Ti rispondo ma prima devi leggere il documento postato da elfo
lelerelele ha scritto:Non voglio farVi perdere tempo, susate l'insistenza.
Nessun problema
lelerelele ha scritto:vedo,
ThEnGi, la tabella mi darebbe rendimenti dal 2.2 al 5.6, ed io che credevo di sapere che il rendimento di una apparecchiatura massimo sarebbe stato di 1.
Perché quel parametro (COP) non è un "rendimento" ma il rapporto tra il calore traferito all'acqua e quello assorbito dall'apparecchiatura. Come mai è maggiore di 1 ? Dove prendo l'energia extra ?
La risposta è semplice: la prendo dall'ambiente e come effetto ho che il radiatore esterno si raffredda e quello interno si scalda
lelerelele ha scritto:se moltiplico le due potenze per un periodo, diciamo un'ora, avrò due potenze diverse trasferite all'acqua, e come posso avere alla fine la stessa temperatura?
No, Con 100W elettrici se usi una resistenza (joule) traferisci all'acqua 100W
Se usi una pompa di calore trasferisci 100W*COP all'acqua.
A parità di potenza e tempo una PDC arriverà ad una temperatura più alta (ipoteticamente)
Data la (maggiore) complessità del sistema che include anche passaggi fisici paradossalmente è errato pensare che quei 100W finiscono nell'acqua ma servono per il funzionamento della PDC (Compressore/ventole/Pompe) la quale ha come effetto "collaterale" voluto di spostare il calore da una parte all'altra.
Perciò spendi energia per fare funzionare la PDC, ma quell'energia non va nella tua caldaia. Ma il funzionamento fa si che venga asportato calore dall'ambiente e ceduto alla caldaia. A quel punto il lato freddo viene rigenerato dalla temperatura ambiente e il processo si ripete.
L'ambiente può essere considerata una fonte infinita di calore (=Energia) è come avere un bacino infinito d'acqua !
NDR: Anche questo è un esagerazione..... ma spero renda l'idea
