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Nucleare vs altre fonti energetiche

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[61] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 13 dic 2023, 17:21

Ricordiamo anche che interessano più della potenza installata interessano l'energia prodotta nell'anno e le variazioni stagionali.

indirizzo nuovamente chi avesse curiosità a questo elenco di FAQ, in particolare alla n.8 per quanto riguarda la sufficienza delle rinnovabili
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[62] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 13 dic 2023, 17:24

richiurci ha scritto:Invece altra soluzione da far crescere sono le comunità energetiche e l'autoconsumo collettivo

:ok:
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[63] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 13 dic 2023, 17:46

Che ben vengano le comunità energetiche, anche se - a ben pensarci - tutta la produzione che viene immessa in rete viene consumata comunque collettivamente, se escludiamo i grandi impianti.
Il kWh immesso dal mio impianto non credo viaggi chissà quanti chilometri, viene assorbito dalla utenze del quartiere.
Non ho approfondito bene l'argomento, se ne sta parlando soprattutto ora, spero di non dire corbellerie.
Ma secondo me l'autoconsumo lo si massimizza se il distributore installasse sistemi di accumulo.
Potrebbe essere anche un bel business che andrebbe a compensare i mancati introiti della mancata produzione (affidata ad una moltitudine di impianti privati che hanno tutto l'interesse a tenerli in perfetta efficienza).

Qui a Roma quando gli assorbimenti sono troppo elevati per le linee (spesso colpevolmente sottodimensionate) si vedono camioncini provvisti di gruppi elettrogeni collegati alla cabina.
Anziché mettere sti camioncini inquinanti e rumorosi, perché non installano sistemi di accumulo?
Il problema si ripete periodicamente, non occasionalmente.
Ma si potrebbe anche invitare i privati a riservare una quota di capacità (dietro pagamento) del loro sistema di accumulo, ho sentito che in Germania questa cosa è fattibile ma non ho informazioni precise al riguardo.

Insomma, questo settore secondo me ha bisogno di pochi soldi e regole semplici per decollare.

Ho partecipato ad un webinar sulle comunità energetiche un mese fa e anche il relatore sembrava avere dei dubbi su determinati aspetti tecnico/burocratici. Non mi sembra un buon inizio ma potrei sbagliarmi.
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[64] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 13 dic 2023, 17:50

planaremagico ha scritto:perché non installano sistemi di accumulo?


Perché fanno aumentare i costi.
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[65] Re: Idrogeno

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 13 dic 2023, 18:11

stefanopc ha scritto:Uno dei motivi di questo ritardo è la mancanza del sito nazionale di stoccaggio dei rifiuti nucleari.


Qualcosa si muove, Santa Lucia ha portato l'elenco delle aree idonee
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[66] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 13 dic 2023, 21:31

Ma mi sembra ovvio non ragionare sulla potenza di picco ma sulla potenza attesa che si può verificare in modo semplice ad esempio con la mappa seguente.
radiazione-italiabig.png


Nella mia provincia è stato realizzato questo colossale edificio.
Il polo logistico costitutisce per Ikea il magazzino dedicato allo smistamento nei punti vendita del sud Europa; l’intervento nasce su un’area di circa 500.000 mq, nei quali i magazzini si estendono per 200.000 mq, con 5.000 mq di uffici, una mensa di 1.000 mq, circa 1.200 metri di tunnel sotterranei.
La logistica nel complesso si esternde su un'area circa tripla costruita con le stesse modalità.
Quindi facciamo per ipotesi che la superficie dei pannelli sia intorno ai 300.000 metri quadrati.
Il rendimento del pannello potrebbe essere 19.5%
300.000 x 0.195 x1100 = 64GWh in un anno circa.

Costo dei soli pannelli molto approssimativamente 20 milioni.
(se i conti sono corretti) :roll:
Quante logistiche e aree industriali tappezzano il nostro paese?

Gli impianti di accumulo idraulico pare siano fermi dagli anni '80.

Ovviamente il giro di "favori" nazionali e internazionali per un grande cantiere di una centrale non è paragonabile a tanti piccoli cantieri gestiti da piccole aziende sparse sul territorio.
E qui come abbiamo visto tutto il mondo è paese.

Ciao

P. S.
Ricalcolato con
https://re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools/en/
Risulterebbe
PVpicco 58MWp
Energia prodotta in un anno
76GWh
Con Inclinazione 25 gradi.
Se il Gse paga 0.15€/kWh sarebbero 1.14M€ ogni anno.
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[67] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 18 dic 2023, 16:10

Articolo interessante sul deposito nazionale.

https://www.ilfattoquotidiano.it/ambien ... y4wLjAuMA..
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[68] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 18 dic 2023, 20:31

Qualche dato su cui ragionare. :mrgreen:

Produzione, potenza di picco ecc. del fotovoltaico, dati statistici e di confronto in Italia aggiornati fonte GSE.

Produzione lorda
gennaio-settembre 2023 - 25643 GWh.

Nel terzo trimestre 2023 la crescita del comparto fotovoltaico in Italia è proseguita su ritmi sostenuti; al 30 settembre gli impianti in esercizio superano quota 1,5 milioni (+23% rispetto alla fine del 2022), per una potenza complessiva di circa 28,6 GW (+14%)

https://www.gse.it/documenti_site/Docum ... 202023.pdf

Ciao
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[69] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 19 dic 2023, 1:03

Che peccato che ad 1KW di pannelli installati non corrisponda 1KW prodotto costantemente ma solo per alcune ore del giorno e per un numero di giorni ridotto rispetto i 265 che dura un anno

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[70] Re: Nucleare vs altre fonti energetiche

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 dic 2023, 11:13

In Italia vengono prodotti 290 Twh di energia elettrica l’anno con diverse fonti energetiche. La domanda è superiore, pari a 320 per cui dobbiamo importarne 41 dall’estero (Francia e Svizzera soprattutto)
Il solare e l’eolico rappresentano il 15% della produzione.

GBsfGRXWgAA5_mn.png
GBsfGRXWgAA5_mn.png (5.5 KiB) Osservato 5067 volte


La domanda varia continuamente, ora per ora, giorno per giorno, non può essere prevista. Solo gli impianti tradizionali possono essere in grado di produrre su richiesta. Le FER solari e eoliche sono intermittenti e imprevedibili. Per poter riuscire a soddisfare le richieste della rete senza sprecare energia, l'eolico e il solare hanno la precedenza e scaricano tutta la loro produzione in rete e gli impianti tradizionali invece vengono usati per tappare i buchi, le centrali tradizionali sono costrette a funzionare solo quando il vento e il sole mancano e si spengono quando la produzione delle rinnovabili sono al massimo. Già questa distorsione crea inefficienze e aumento dei costi. Inoltre, per incentivare la costruzione di rinnovabili, la politica verde ha offerto loro un prezzo più elevato. Questo sovrapprezzo lo troviamo direttamente in bolletta. Ma non basta. Le centrali tradizionali, costrette a lavorare non a pieno regime, vedono crescere il costo unitario del kWh, e lo ribaltano anche loro in bolletta.
Per soddisfare la domanda variabile e a causa dell’intermittenza, le rinnovabili, per esistere, hanno bisogno del funzionamento flessibile delle centrali fossili.
Concludendo, sono stati spesi triliardi di euro in infrastrutture, incentivi, burocrazie, ecc. per vedere che più aumentano le energie rinnovabili (solare e eolico), più costa l’energia elettrica e non è possibile fare a meno delle fonti fossili.

GBse67-XkAAwIqY.png


Un fallimento economico su tutti i fronti. I pessimi risultati ottenuti parlano chiaro. Per cosa poi? Quanta CO2 è stata ridotta? Che risultati concreti si sono ottenuti su un gas traccia presente nell'atmosfera allo 0,04% di cui solo il 5% di origine antropica? Una follia pensare di poter cambiare la natura.

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