Nucleare vs altre fonti energetiche
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planaremagico ha scritto:
- L'Italia ha un irraggiamento considerevole
- La produzione da fotovoltaico /così come da Eolico...) è DISTRIBUITA, non CENTRALIZZATA pertanto:
* è più efficiente visto che è prodotta il LOCO e limita al minimo le perdite sulle linee per effetto Joule;
Salve planaremagico,
purtroppo alcuni di questi sono "falsi miti" spesso associati alla generazione da fotovoltaico.
L'irraggiamento medio in Italia è fortemente disomogeneo, con le regioni del sud e delle isole molto più soleggiate rispetto al nord; se è vero che le cose vanno meglio rispetto alla Germania, il confronto con le regioni tropicali o desertiche è impietoso.
Sul fatto che la generazione distribuita limiti le perdite, è un equivoco comune: nella pratica occorre differenziare tra autoconsumo ed impianti utility-scale. Al di fuori dell'autoconsumo, eolico e fotovoltaico tendono ad aumentare la distanza di trasporto dell'energia: a differenza dei grandi impianti termoelettrici (o termonucleari), la produzione è distante dai centri di consumo. A ciò si sommano le perdite dei macchinari ( ad es. reattori, compensatori, statcom) che risultano mano a mano necessari per gestire in sicurezza la produzione da fonti rinnovabili.
Questo è in gran parte compensato dagli ingenti investimenti nelle reti di trasmissione e distribuzione, che tendono invece a diminuire le perdite di rete. In pratica, finora il bilanciamento è stato pressoché perfetto e le perdite di rete sono rimaste grosso modo costanti (attorno al 6%) dal 2008 al 2022.
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Goofy ha scritto:non c'é altro da aggiungere!
Si bisogna aggiungere che ha ragione !
Backbone nucleare + Rinnovabile + Storage
Una buona rete secondo me ha bisogno anche di un po' di storage vicino alle rinnovabili (grosse), permette di avere maggior tempo d'intervento con il nucleare.
Non sono un tecnico ma non credo che giri la chiave e il reattore passa dal 10% di potenza al 80% in 1 secondo
OT: Mi era passata la notizia che costruiamo i depositi per le scorie nucleare in italia, non è tanto furba come cosa...... o almeno sarebbe da prendere anche la "parte utile" (energia) dal ciclo nucleare e non solo lo scarto

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ThEnGi ha scritto:OT: Mi era passata la notizia che costruiamo i depositi per le scorie nucleare in italia, non è tanto furba come cosa...... o almeno sarebbe da prendere anche la "parte utile" (energia) dal ciclo nucleare e non solo lo scarto
dovremmo costruire il deposito unico definitivo, per le nostre attuali scorie e per per le scorie radioattive a basso rischio ospedaliere
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SediciAmpere
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ThEnGi ha scritto:
Non sono un tecnico ma non credo che giri la chiave e il reattore passa dal 10% di potenza al 80% in 1 secondo![]()
Il nucleare ha grossi costi fissi e costi per il "combustibile" bassi, quindi una volta costruito l'impianto non conviene abbassare la produzione.
Per coprire i picchi oltre all'accumulo (in particolare idroelettrico) non bisognerebbe disprezzare il gas.
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Mi sono sempre chiesto perche' nessuno abbia mai considerato di estrarre energia anche dalle scorie nucleari immagazzinate nei depositi.
Mi spiego meglio, i "pallet" di scorie nucleari, di solito vetrificate e colate nella bentonite, sono comunque composti da materiale radioattivo, che durante il decadimento genera calore ... ok, non come un nucleo di plutonio o roba simile, che gia con dimensioni contenute puo arrivare a 300C, ma di solito uno dei problemi dei depositi di scorie (di cui non si parla molto, in effetti), e' quello di mantenere i blocchi immagazzinati a temperature ragionevoli, di solito sotto i 100C, per evitare eccessivi stress termici alle strutture, con rischio di possibili crepe e dispersioni.
Ora, esistono gli RTG, come anche i sistemi ad espansione termica di gas sfruttati negli impianti ITEC e geotermici, e tutti questi sistemi sarebbero in grado di sfruttare tale calore per generare elettricita', quindi la parte perversa e complottista della mia mentalita' multipla (
), che non sempre riesco a zittire, si chiede per quale motivo, quando si progetta un deposito di scorie nucleari a lungo termine, non ci si progetta sopra anche una centrale elettrica basata su queste tecnologie ?
Vero, non sarebbe efficente e produttiva come una centrale nucleare, ma "poco" e' pur sempre meglio di "niente", ed in quel modo anche le scorie diventerebbero una risorsa
Mi spiego meglio, i "pallet" di scorie nucleari, di solito vetrificate e colate nella bentonite, sono comunque composti da materiale radioattivo, che durante il decadimento genera calore ... ok, non come un nucleo di plutonio o roba simile, che gia con dimensioni contenute puo arrivare a 300C, ma di solito uno dei problemi dei depositi di scorie (di cui non si parla molto, in effetti), e' quello di mantenere i blocchi immagazzinati a temperature ragionevoli, di solito sotto i 100C, per evitare eccessivi stress termici alle strutture, con rischio di possibili crepe e dispersioni.
Ora, esistono gli RTG, come anche i sistemi ad espansione termica di gas sfruttati negli impianti ITEC e geotermici, e tutti questi sistemi sarebbero in grado di sfruttare tale calore per generare elettricita', quindi la parte perversa e complottista della mia mentalita' multipla (
Vero, non sarebbe efficente e produttiva come una centrale nucleare, ma "poco" e' pur sempre meglio di "niente", ed in quel modo anche le scorie diventerebbero una risorsa
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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fpalone ha scritto:Ho provato a resistere a partecipare al topic, ma il tema mi tocca troppo nel vivo.
Tutto giusto, a parte la considerazione che nei costi, attualmente, immagino siano ben poco inclusi i costi dei disastri ambientali che ci aspettano.
Riguardo il nucleare, credo che effettivamente dovremmo smetterla con la chiusura ideologica (che poi più che ideologica è legata a paure in buona parte esagerate) e valutarlo seriamente.
certo che a leggere certe affermazioni recenti qualcuno potrebbe dire: ma se il global warming è tutta una bufala, perché passare al nucleare? Possiamo continuare a bruciare fossili finché ce n'è, e poi saranno cazzi dei posteri...

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richiurci ha scritto:e poi saranno cazzi dei posteri...
Non so se adesso hanno risolto ma sapevo che un reattore sotto un certo tot di Mwh non poteva scendere
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Mike ha scritto:Esattamente, questo è il punto focale. Nella storia tutte le innovazioni utili sono state scoperte dalle persone e diffuse dal basso perché funzionavano.......
Perfettamente d'accordo.
Ribadendo che non sta qua il problema, partendo dal fatto assodato che ci troviamo dei problemi per questi benedetti combustibili fossili, come (e con cosa) li eliminiamo? in quanto tempo, ed in che modo?richiurci ha scritto:ma se il global warming è tutta una bufala, perché passare al nucleare? Possiamo continuare a bruciare fossili finché ce n'è, e poi saranno cazzi dei posteri...
Hai una risposta esaustiva?
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lelerelele
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L'unico modo efficace sarebbe quello di tornare a vivere come vivevano i nostri nonni purtroppo nessuno è disposto a farlo
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