Cose da pazzi
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[1] Cose da pazzi
In uno Stato moderno si dovrebbe tendere alla semplificazione e portare ai minimi termini la burocrazia che non porta nessun valore aggiunto ma anzi, costa in termini economici ma anche di risorse e pesa dal punto di vista della "salute" dei cittadini che si sentono dileggiati... L'ultima chicca viene da ENEL... siamo abituati da tempo al fatto che cambino i moduli per i preliminari degli impianti fotovoltaici da un giorno all'altro (così, tanto per mettere i bastoni fra le ruote), nell'ultima versione adesso bisogna elencare per i privati lo stato di famiglia... ma ci rendiamo conto?? Per fare un impianto fotovoltaico bisogna riportare tutti i componenti della famiglia!!!
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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[2] Re: Cose da pazzi
Facciamo un esempio familiare:
Quindi, richiedere lo stato famiglia ... non e' del tutto condannabile ...

Attualmente lo stato incentiva la produzione di energia elettrica prodotta con impianti fotovoltaici versando 0,4 €per ogni kWh immesso in rete, versa questo incentivo per 20 anni.
Facciamo un esempio tipico: Una famiglia consuma 3500 kWh di energia elettrica all'anno, pagando una bolletta di circa 700 € all'anno.
Un impianto fotovoltaico che produce energia necessaria a questa famiglia , costa, con il GAS, 13,000€ iva inclusa ( impianto da 3 kwp che richiede circa 25 mq di falda sul tetto orientato +/- a sud)e produce quindi 3500Kwh di energia elettrica all'anno . Facendo l'impianto senza partecipare al GAS il costo sarebbe di almeno 16.000 € .
Per l'energia prodotta la famiglia riceve dallo stato 1.400 € all'anno (0,4€ per 3.500 kWh), e quindi per 20 anni la famiglia riceve 28.000€, rapportando questo guadagno alla spesa (13.000€ ) vediamo che in meno di 10 anni l'impianto viene ripagato . Poi l'impianto fotovoltaico dura più di 25 anni, quindi la convenienza è evidente .
Inoltre c'è un 'altro incentivo:se l'energia immessa in rete è grossomodo uguale all'energia elettrica consumata dalla famiglia , la bolletta viene rimborsata dal "Gestore Servizi Elettrici" (GSE), quindi sono altri 700 € all'anno risparmiati!
Quindi, richiedere lo stato famiglia ... non e' del tutto condannabile ...

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mario_maggi
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[3] Re: Cose da pazzi
E se ci si separa o nasce un figlio o succede altro, su quanti moduli e a quali enti preposti bisognera' comunicarlo? Ho il sospetto che costruendo centrali nucleari tutti chiuderanno un occhio e nessuno chiedera' lo stato di famiglia.
P.S.: a quando la richiesta del certificato di battesimo per poter installare un inverter?
Ciao
Mario
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Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
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[4] Re: Cose da pazzi
Mario Mario ... mi hai beccato. Ma non dire a nessuno che mi hai visto qui' 

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[5] Re: Cose da pazzi
Lelettrico ha scritto:Facciamo un esempio familiare:
[..]
Hmmm, col buio la famiglia compra energia e l'impianto fotovoltaico si deteriora e la resa non è più la stessa. Secondo me a malapena riesci a pagartelo in 10anni e non è un ottimo investimento!
Si sono off topic
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[6] Re: Cose da pazzi
Circa 5 o 6 anni fa avevo visto uno studio abbastanza dettagliato sulla convenienza del fotovoltaico per famiglie (veniva fatto un esempio con la sua valutazione) e mi pare che quello studio risalisse già a qualche anno prima.
Il risultato dello studio era che il fotovoltaico conveniva, perché era stimata una durata dell'impianto di circa 20 anni (cioè dopo 20 anni veniva sbaraccato tutto ed eventualmente fatto un nuovo impianto) e con gli incentivi statali in quel tempo si riusciva a ripagarcisi le spese, con qualche avanzo. Togliendo gli incentivi, invece, la convenienza spariva.
Questo significa che se tutti gli italiani si facessero il fotovoltaico con incentivi statali, non sarebbe più così conveniente economicamente.
Forse per tenere sotto controllo questo, richiedono lo stato di famiglia!
Ovviamente col tempo la tecnologia migliora, quindi chissà rifacendo lo studio del caso oggi cosa verrebbe fuori.
Il risultato dello studio era che il fotovoltaico conveniva, perché era stimata una durata dell'impianto di circa 20 anni (cioè dopo 20 anni veniva sbaraccato tutto ed eventualmente fatto un nuovo impianto) e con gli incentivi statali in quel tempo si riusciva a ripagarcisi le spese, con qualche avanzo. Togliendo gli incentivi, invece, la convenienza spariva.
Questo significa che se tutti gli italiani si facessero il fotovoltaico con incentivi statali, non sarebbe più così conveniente economicamente.
Forse per tenere sotto controllo questo, richiedono lo stato di famiglia!
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[7] Re: Cose da pazzi
La convenienza c'è e si sarà sempre... Ora perché ci sono gli incentivi, che come tutti gli incentivi statali sono basati a un rientro dell'investimento di 10 anni. In pratica nel 2007 i costi dell'impianto FV erano alti ma lo erano anche gli incentivi, oggi i costi degli impianti FV si sono abbassati e pure gli incentivi, nel futuro i prezzi si abbasseranno ulteriormente e gli incentivi spariranno, l'efficienza aumenterà, il costo dell'energia pure e in pratica l'ammortamento sarà sempre a 10 anni anche senza incentivi.
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Michele Lysander Guetta
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[9] Re: Cose da pazzi
Berello ha scritto:Quindi attualmente in 10 anni si rientra nelle spese?
Però la durata stimata di un impianto è sempre di 20 anni?
Attenzione, l'impianto NON dura 20 anni, è il rendimento dell'impianto che viene GARANTITO dal produttore dei pannelli che dopo 20 anni non sarà inferiore al 80%, ovvero una perdita del 10% ogni 10 anni. Il conto incentivo dura appunto 20 anni.
L'impianto fotovoltaico può produrre (durare) ancora fino a 30-35 anni chiaramente con un calo di rendimento. In ogni caso l'impianto è già stato ammortizzato, lo scambio sul posto rimane e tutto quello che l'impianto produce oltre i 20 anni è tutto grasso che cola...
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Michele Lysander Guetta
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