Buonasera, ad oggi per un impianto fotovoltaico monofase 6 kWp con sistema di accumulo per una abitazione, fuori dal 110%, conviene fare scambio sul posto (è vero che lo tolgono e quando?) oppure ritiro dedicato ?
Grazie.
Scelta scambio sul posto
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sonusfaber
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[3] Re: scelta scambio sul posto
GioArca67 ha scritto:Più o meno si equivalgono
A livello fiscale lo scambio sul posto è un contributo e pertanto non è tassato nel limite del cosumato
Mentre il ritiro dedicato si configura come vendita e pertanto tassato IRPEF
Quindi... anche se è vero che il contributo di scambio e i proventi LORDI da RID si assomigliano, considera che devi però pagare la tua aliquota marginale IRPEF, che può arrivare al 43%... una BELLA differenza.
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sonusfaber
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[5] Re: Scelta scambio sul posto
Esente IVA si, ok... d'accordo, ma le IMPOSTE DIRETTE si pagano eccome.
nel momento in cui dichiari gli importi in altri redditi... le imposte dirette si pagano.
Dove si dice che non si pagano?
nel momento in cui dichiari gli importi in altri redditi... le imposte dirette si pagano.
Dove si dice che non si pagano?
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[6] Re: Scelta scambio sul posto
Provo a fare un po' di riassunto dal punto di vista fiscale, perché non ci capisco più nulla nemmeno io.
Ho appena fatto una ricerca sui siti "istituzionali" coinvolti ma non ho trovato grandi riferimenti.
A grandi linee, la situazione dovrebbe essere la seguente comunque (per un cliente privato P<20 kW):
SCAMBIO SUL POSTO
Il "contributo in conto scambio" viene erogato dal GSE al cliente finale e rappresenta un importo esente IVA e da non indicare in dichiarazione dei redditi.
Le "eccedenze", se liquidate dal GSE al cliente finale (scelta del cliente finale) rappresentano un importo esente IVA ma da indicare in dichiarazione dei redditi (sono soggetti ad IRPEF).
RITIRO DEDICATO
Il contributo viene erogato dal GSE al cliente finale, rappresenta un importo esente IVA ma va indicato in dichiarazione dei redditi (soggetto ad IRPEF).
Da una vecchia domanda posta all'Agenzia delle Entrate vedo che si diceva di riportare i dati al rigo D5 (se modello 730) oppure al rigo RL14 (se modello redditi).
Li chiamano "redditi di attività commerciali non esercitate abitualmente".
Tornando a noi.
Se provi a fare una simulazione applicando la formula di calcolo del contributo in conto scambio vedrai che, quando hai a che fare con una differenza considerevole fra il valore dell'energia prelevata ed il valore dell'energia immessa (considerato che nella formula di calcolo viene considerato il valore minimo dei due fattori) lo SSP vanifica la sua convenienza rispetto al RID.
Forse capita solo a me, ma casi di questo tipo ne ho tantissimi (a parte alcuni impianti che ho costruito proprio su questo concetto, avvisando però i clienti della problematica relativa al fatto che lo SSP avrebbe potuto essere eliminato in qualsiasi momento).

Ho appena fatto una ricerca sui siti "istituzionali" coinvolti ma non ho trovato grandi riferimenti.
A grandi linee, la situazione dovrebbe essere la seguente comunque (per un cliente privato P<20 kW):
SCAMBIO SUL POSTO
Il "contributo in conto scambio" viene erogato dal GSE al cliente finale e rappresenta un importo esente IVA e da non indicare in dichiarazione dei redditi.
Le "eccedenze", se liquidate dal GSE al cliente finale (scelta del cliente finale) rappresentano un importo esente IVA ma da indicare in dichiarazione dei redditi (sono soggetti ad IRPEF).
RITIRO DEDICATO
Il contributo viene erogato dal GSE al cliente finale, rappresenta un importo esente IVA ma va indicato in dichiarazione dei redditi (soggetto ad IRPEF).
Da una vecchia domanda posta all'Agenzia delle Entrate vedo che si diceva di riportare i dati al rigo D5 (se modello 730) oppure al rigo RL14 (se modello redditi).
Li chiamano "redditi di attività commerciali non esercitate abitualmente".
Tornando a noi.
Se provi a fare una simulazione applicando la formula di calcolo del contributo in conto scambio vedrai che, quando hai a che fare con una differenza considerevole fra il valore dell'energia prelevata ed il valore dell'energia immessa (considerato che nella formula di calcolo viene considerato il valore minimo dei due fattori) lo SSP vanifica la sua convenienza rispetto al RID.
Forse capita solo a me, ma casi di questo tipo ne ho tantissimi (a parte alcuni impianti che ho costruito proprio su questo concetto, avvisando però i clienti della problematica relativa al fatto che lo SSP avrebbe potuto essere eliminato in qualsiasi momento).

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sonusfaber
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[7] Re: Scelta scambio sul posto
Allora, abbiamo appurato che, come dicevo, il contributo di scambio è un contributo e pertanto non è tassato, mentre la vendita tramite RID è interamente tassata come altri redditi e che è tutto esente IVA (nel caso di impianto domestico, etc. etc.)
OK?
Ora... nel caso di RID, tutto cosa butti in rete viene remunerato e tassato... TUTTO.
Nel caso del SSP sino a che immetti meno energia di quella che prelevi ovvero sino a che resti in regime di scambio, è esentasse come abbiamo detto. Invece, anche se hai SSP, l'energia in eccesso, ovverso l'esubero rispetto al prelevato passa a RID
Per cui NON esistono casi dove RID sia meglio di SSP. SSP vince SEMPRE (fin che c'è)
OK?
Ora... nel caso di RID, tutto cosa butti in rete viene remunerato e tassato... TUTTO.
Nel caso del SSP sino a che immetti meno energia di quella che prelevi ovvero sino a che resti in regime di scambio, è esentasse come abbiamo detto. Invece, anche se hai SSP, l'energia in eccesso, ovverso l'esubero rispetto al prelevato passa a RID
Per cui NON esistono casi dove RID sia meglio di SSP. SSP vince SEMPRE (fin che c'è)
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[8] Re: Scelta scambio sul posto
Per una discoteca è utile l'SSP, per un BAR non fa granché differenza, per chi ha fatto l'impianto per vendere serve il RID.
Oggi come oggi, se non cambiano dal punto di vista legislazione, più o meno si equivalgono perché tanto è rimasto un anno: fra un anno non ci sarà più SSP, e magari per i piccoli (<20kW) in RID non tasseranno i proventi fino a concorrenza dei consumi, ma il problema ci sarà.
La discoteca forse si farà le batterie, gli altri....
Oggi come oggi, se non cambiano dal punto di vista legislazione, più o meno si equivalgono perché tanto è rimasto un anno: fra un anno non ci sarà più SSP, e magari per i piccoli (<20kW) in RID non tasseranno i proventi fino a concorrenza dei consumi, ma il problema ci sarà.
La discoteca forse si farà le batterie, gli altri....
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[9] Re: Scelta scambio sul posto
GioArca67 ha scritto: magari per i piccoli (<20kW) in RID non tasseranno i proventi fino a concorrenza dei consumi
Ho sentito vociferare anche io a proposito di ciò.
Solo voci di corridoio comunque, oggi ho rifatto una ricerca completa grazie a
Sul resto sono d'accordo con te sul fatto che parlare di convenienza RID o SSP oggi sia abbastanza forzato e fine a se stesso.

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sonusfaber
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[10] Re: Scelta scambio sul posto
Con tutto il rispetto, non capisco perché sia fine a se stesso... scusate.
Il RID è uguale allo SSP, tranne che lo SSP in più paga il contributo unificato ed è esentasse.
Io di IRPEF sono sulla aliquota massima e per me è il 43 di perdita il RID rispetto allo SSP.
Per non parlare che SSP significa non solo produrre di giorno e consumare la notte, ma produrre a luglio e consumare a dicembre... non male... è come una batteria di capacità infinita
Il RID è uguale allo SSP, tranne che lo SSP in più paga il contributo unificato ed è esentasse.
Io di IRPEF sono sulla aliquota massima e per me è il 43 di perdita il RID rispetto allo SSP.
Per non parlare che SSP significa non solo produrre di giorno e consumare la notte, ma produrre a luglio e consumare a dicembre... non male... è come una batteria di capacità infinita

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