scusa ma come hanno fatto a venirti quegli estremi d'integrazione? cioè, hai interato da dove a dove?
comunque prima ho dett una grossa inesattezza, il calcolo può essere fatto! è l'induttanza associata ad un solo conduttore che non può essere calcolata.
Induttanza cavo schermato
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g.schgor,
IsidoroKZ
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ciao
per quanto riguarda gli estremi di integrazione: per calcolare il lusso dovrei calcolare l'integrale di B in ds dove ds è una superficie. per superficie prendo la area che c' tra il conduttore e lo schermo che è di valore l lunghezza del tratto interessato *dr che è il raggio(ds=l*dr). percio' gli estremi diventano ra e rb
per quanto riguarda gli estremi di integrazione: per calcolare il lusso dovrei calcolare l'integrale di B in ds dove ds è una superficie. per superficie prendo la area che c' tra il conduttore e lo schermo che è di valore l lunghezza del tratto interessato *dr che è il raggio(ds=l*dr). percio' gli estremi diventano ra e rb
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e qui sta lo sbaglio concettuale....devi prendere la corrente concatenata dalla spira! e poi nel tuo conto non consideri il flusso prodotto dalla schermatura, perché?
ma scrivi una volta per tutte quale sarebbe il risultato giusto dicendo anche che cosa sono Ra ed Rb? ma un risultato che abbia senso, non uno negativo!
ma scrivi una volta per tutte quale sarebbe il risultato giusto dicendo anche che cosa sono Ra ed Rb? ma un risultato che abbia senso, non uno negativo!
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e qui sta lo sbaglio concettuale....devi prendere la corrente concatenata dalla spira!
il risultato è sempre lo stesso (ho inverito gli estremi per error ene calcolo di prima) e ra è il raggio interno del conuttore e rb quello esterno tra il cento del conduttore e l'armatura del cavo
L=(mu*l*ln(rb/ra))/(2*pi)
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come che spira?????
allora, per definizione l'induttanza è il rapporto tra flusso e corrente concatenata, altrimenti il flusso lo calcoli tra cosa e cosa? la corrente quindi entra nel conduttore centrale e ritorna dallo schermo quindi il tuo approcio è fondamentalmente sbagliato anche se il risultato è corretto.
bisogna quindi considerare il flusso prodotto dal conduttore centrale ma anche quello prodotto dal conduttore di ritorno e quest'ultimo risulta difficile!
in realtà usando il metodo del conduttore immagine questo andrebbe sostituito con un conduttore posto all'infinito e poi si calcola il flusso netto attraverso la superficie che congiunge il centro col bordo esterno.
lo schermo ha quindi influenza nulla per ragioni di simmetria. è come se il flusso da esso prodotto si autoannullasse.
rimane quindi solo il contributo del conduttore centrale ed il calcolo è quello da te proposto.
allora, per definizione l'induttanza è il rapporto tra flusso e corrente concatenata, altrimenti il flusso lo calcoli tra cosa e cosa? la corrente quindi entra nel conduttore centrale e ritorna dallo schermo quindi il tuo approcio è fondamentalmente sbagliato anche se il risultato è corretto.
bisogna quindi considerare il flusso prodotto dal conduttore centrale ma anche quello prodotto dal conduttore di ritorno e quest'ultimo risulta difficile!
in realtà usando il metodo del conduttore immagine questo andrebbe sostituito con un conduttore posto all'infinito e poi si calcola il flusso netto attraverso la superficie che congiunge il centro col bordo esterno.
lo schermo ha quindi influenza nulla per ragioni di simmetria. è come se il flusso da esso prodotto si autoannullasse.
rimane quindi solo il contributo del conduttore centrale ed il calcolo è quello da te proposto.
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intendevi spira in senso lato non in questo singolo caso.
Ieri ci ho ragionato (a tempo perso) e sono giunto alla conclusione che il campo magletico generato dal conduttore esterno è ininfluente perche usando il th della circuitazione di ampere per il calcolo della B( o della H è ininfluente) la corrente concatenata (che passa nel conduttore esterno) con una qualsiasi curva y(gama) chiusa interna al cavo (tra il conduttore esterno e guelo interno) è nulla percio' non da nessun contributo.
Alla fine era giusto il calcolo iniziale?
Ieri ci ho ragionato (a tempo perso) e sono giunto alla conclusione che il campo magletico generato dal conduttore esterno è ininfluente perche usando il th della circuitazione di ampere per il calcolo della B( o della H è ininfluente) la corrente concatenata (che passa nel conduttore esterno) con una qualsiasi curva y(gama) chiusa interna al cavo (tra il conduttore esterno e guelo interno) è nulla percio' non da nessun contributo.
Alla fine era giusto il calcolo iniziale?
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Ragazzi, scusate se entro in questa discussione molto matematica, ma non conviene prima guardare i valori delle induttanze dei cavi che indicano i costruttori nei loro cataloghi ?
In questo modo si potrebbe avere un primo modo di controllare il risultato dei propri calcoli.
Comunque mi sembra di aver sentito dire che i valori di induttanza dei cavi sono determinati dai costruttori con prove di laboratorio e che non e' possibile (ne ignoro il motivo) calcolarle analiticamente.
In ogni caso se a Francy serve qualche valore posso controllare i cataloghi vari cha abbiamo in ufficio.
Basta che mi fai sapere che tipo di cavi sono (isolante, schermo, sezione e formazione)
Ciao
In questo modo si potrebbe avere un primo modo di controllare il risultato dei propri calcoli.
Comunque mi sembra di aver sentito dire che i valori di induttanza dei cavi sono determinati dai costruttori con prove di laboratorio e che non e' possibile (ne ignoro il motivo) calcolarle analiticamente.
In ogni caso se a Francy serve qualche valore posso controllare i cataloghi vari cha abbiamo in ufficio.
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Ciao
Marco
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
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m_dalpra
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ciao
grazie per l'interesse. La mia era solo una domanda teorica ma un po' di cose reali non guastano mai
.
NON NE SONO SICURO ma penso che le induttanze di casi con disposizioni "strane" si conduttori vengano determinati in laboratorio con prove successive (forse perché l'approccio analitico sarebbe troppo oneroso).
grazie per l'interesse. La mia era solo una domanda teorica ma un po' di cose reali non guastano mai
NON NE SONO SICURO ma penso che le induttanze di casi con disposizioni "strane" si conduttori vengano determinati in laboratorio con prove successive (forse perché l'approccio analitico sarebbe troppo oneroso).
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Francy ha scritto:ciao
grazie per l'interesse. La mia era solo una domanda teorica ma un po' di cose reali non guastano mai.
NON NE SONO SICURO ma penso che le induttanze di casi con disposizioni "strane" si conduttori vengano determinati in laboratorio con prove successive (forse perché l'approccio analitico sarebbe troppo oneroso).
come dicevo prima, non è possibile calcolare l'induttanza associata ad un cavo in quanto il risultato sarebbe divergente
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