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Generatore Thevenin con generatore pilotato

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: Generatore Thevenin con Gen Pilotato

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 27 giu 2014, 17:41

Ziobob ha scritto: .. perché non posso usare la maglia esterna?
con due nodi ed un GIC , oltre l'equazione del gen pilotato, non deve bastarmi una sola equazione?


Mica è vietato usare la maglia esterna, dovresti però utilizzare tanto Ia quanto Ib.
A questo punto ti servirebbe una equazione che le leghi fra loro (cioè dovresti considerare l'effetto del generatore di corrente, che non hai ancora trasformato in equazioni).
Non te la caveresti con una sola equazione, in pratica.

In genere però preferisco non utilizzare il metodo dei nodi, correnti di maglia e quant'altro, quando posso: ho una certa tendenza a reputarli noiosi, lunghi e laboriosi.

In questo caso il metodo ahmesiano (regula falsi) fa miracoli!
Ciao,
Pietro.
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[12] Re: Generatore Thevenin con Gen Pilotato

Messaggioda Foto UtenteZiobob » 27 giu 2014, 18:43

Si hai perfettamente ragione, con millmann è un attimo. La regula falsi, per quanto breve e affascinante mi risulta difficile.. ma ho tempo!!
ormai volevo dimostrare a me stesso che si poteva giungere al medesimo risultato in tutti i modi.
Ti ringrazio- :D :D
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[13] Re: Generatore Thevenin con Gen Pilotato

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 27 giu 2014, 18:59

La regula falsi o della falsa posizione o di Ahmes (un antico scriba egizio, poi se vuoi ti spiego cosa c'entra) l'ho imparata dal grande Foto UtenteRenzoDF.
In pratica è un modo per partire... dalla fine.

Faccio una supposizione comoda sulla variabile di uscita (tensione o corrente o resistenza, o qualunque altro parametro lineare) e poi stabilisco quanto debba valere un parametro che conosco.
Naturalmente non troverò, con la supposizione effettuata, il valore del parametro che conosco come da dati del problema, ma ne troverò un altro, a meno di essere davvero fortunato :!:

A questo punto, essendo la rete lineare, posso fare una proporzione:

La variabile di uscita che ho posto (falsamente) sta al parametro che mi sono ricavato (che non viene uguale a quello che avevo tra i dati del problema) come La variabile di uscita che risolve il problema (che è l'incognita della proporzione) sta al parametro che ho tra i dati del problema.

Se guardi il mio post [4] ho assunto la tensione di uscita pari a 2V, che era un numero che mi piaceva, e con quello mi sono ricavato quando dovrebbe essere il generatore di corrente.
Con quella tensione di uscita il generatore di corrente dovrebbe erogare una corrente pari a 2.5A.
Invece, dai dati del problema, sappiamo che eroga 4A.

Se la tensione di uscita fosse 2V il generatore di corrente dovrebbe erogare 2.5A.
Quando varrebbe la tensione di uscita se il generatore di corrente erogasse 4A? Proporzione! :idea:

Alle volte fa miracoli, questo metodo.
L'ho usato anche per circuiti a parametri distribuiti!
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