La regula falsi o della falsa posizione o di Ahmes (un antico scriba egizio, poi se vuoi ti spiego cosa c'entra) l'ho imparata dal grande
RenzoDF.
In pratica è un modo per partire... dalla fine.
Faccio una supposizione comoda sulla variabile di uscita (tensione o corrente o resistenza, o qualunque altro parametro lineare) e poi stabilisco quanto debba valere un parametro che conosco.
Naturalmente non troverò, con la supposizione effettuata, il valore del parametro che conosco come da dati del problema, ma ne troverò un altro, a meno di essere davvero fortunato
A questo punto, essendo la rete lineare, posso fare una proporzione:
La variabile di uscita che ho posto (falsamente)
sta al parametro che mi sono ricavato (che non viene uguale a quello che avevo tra i dati del problema)
come La variabile di uscita che risolve il problema (che è l'incognita della proporzione)
sta al parametro che ho tra i dati del problema.
Se guardi il mio post [4] ho assunto la tensione di uscita pari a 2V, che era un numero che mi piaceva, e con quello mi sono ricavato quando dovrebbe essere il generatore di corrente.
Con quella tensione di uscita il generatore di corrente dovrebbe erogare una corrente pari a 2.5A.
Invece, dai dati del problema, sappiamo che eroga 4A.
Se la tensione di uscita fosse 2V il generatore di corrente dovrebbe erogare 2.5A.
Quando varrebbe la tensione di uscita se il generatore di corrente erogasse 4A? Proporzione!

Alle volte fa miracoli, questo metodo.
L'ho usato anche per circuiti a parametri distribuiti!