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Domanda risonanza

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: Domanda risonanza

Messaggioda Foto UtenteJuliet » 28 lug 2017, 14:57

Siete stati gentilissimi per la risposta, vi ringrazio ed ora è tutto chiaro
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[12] Re: Domanda risonanza

Messaggioda Foto UtenteJuliet » 28 lug 2017, 15:03

richiurci ha scritto:forse il termine più corretto è risonanza parallelo e non antirisonanza...


Sul testo viene chiamata antirisonanza
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[13] Re: Domanda risonanza

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 28 lug 2017, 16:06

Nel rispondere mi sono riferito alle antenne dipolo trappolato multibanda, ove c’è un circuito LC alla risonanza di 7050 kHz (40 metri), mi inseriva il restante tratta filare del dipolo.
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[14] Re: Domanda risonanza

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 28 lug 2017, 16:08

Sono stato per concordare completamente conFoto Utenterichiurci :
I termini risonanza parallelo e risonanza serie di un circuito LC sono più comprensibili.

Poi sono andato a cercare antirisonanza su wiki:

Viene svolto un discorso più generale:
in una linea (quando il circuito ha dimensioni non trascurabili rispetto al tempo di propagazione delle correnti/tensioni, i circuito LC concentrati non esistono, ma sono infinitesimi e l' ampiezza dell'inviluppo della corrente/tensione varia lungo la linea) chiama risonanza il punto in cui è il massimo della corrente e antirisonanza il punto in cui è massima la tensione.
Nei circuiti a parametri concentrati coincidono con la risonanza serie e la risonanza parallelo di un LC.

Sarebbe anche interessante discutere del Q ( qualità) di un circuito risonante che indica il rapporto fra XL (o XC) e la R ressitenza. Il Q influisce sulla largezza di banda ( a -3dB) del circuito risonante, ossia della sua capacità di fungere da filtro passa banda.
Mi sono espresso in modo troppo sintetico, i fenomeni (noti ormai da più di 150 anni) sono sempre difficli da comprendere, ma spiegano alcuni fenomeni che hanno spaventato i progettisti:
- linee telegrafiche transatlantiche, come fare per non fare distorcere i segnali.
- linee ad alta tensione a 50 Hz lunghe, a vuoto la tensione a una 'estremità della linea era maggiore di quella applicata all'ingresso.

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[15] Re: Domanda risonanza

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 29 lug 2017, 12:40

Ho trovato la descrizione di funzionamento del circuito in questione di Nerio Neri I1NE per saperne di più ve lo propongo; senza togliere nulla a Zeno, perché ha ragione.

Risonanza parallelo (o anti risonanza)
Occorre in primo luogo ricordare che la R non è obbligatoriamente una resistenza effettivamente inserita in circuito. Ma, più genericamente, essa congloba le parti resistive della impedenza di L e di C nonché la inevitabile resistenza interna del generatore. Sia questo un generatore di tensione alternata, la cui frequenza possa venir variata a piacimento, nel circuito è poi inserito un amperometro I per leggere la corrente che vi scorre.
Il comportamento del circuito in esercizio, nel quale L e C sono collegate in parallelo. La resistenza R ha qui lo stesso significato che nel caso precedente descritto, quello cioè di conglobare i vari fattori di perdita; in ogni modo essa, in genere, è principalmente dovuto a L, l’elemento che maggiormente può presentare perdite localizzate.
L’andamento della corrente rilevato da I, alla frequenza di risonanza le due correnti che, prese a se stesse nonché all’interno della maglia LC, hanno raggiunto un valore molto elevato, nel circuito esterno alla maglia, avendo esse valore pressoché uguale e senso opposto, si elidono quasi completamente, cosicché l’amperometro indica una corrente minima.
Avviene cioè che le correnti Ic e Ll che passano rispettivamente nei rami C e L, hanno valori che possono anche essere molto elevati ma che sono comunque uguali (trovandosi in condizioni di risonanza), ed hanno altresì i sensi di circolazione opposti; quindi l’effetto finale si manifesta con l’annullamento della corrente complessiva attraverso l’amperometro.
Ciò sta anche a significare che la maglia LC parallelo (contrariamente a quella LC serie) presenta un’impedenza elevatissima alla F0, dire allora che l’impedenza della maglia, vista dall’esterno, è massima, oppure che massima è la corrente all’interno della stessa, equivale a dire che la tensione ai capi ha il suo massimo valore, cosa che è puntualmente verificata tramite il voltmetro V.
N. Neri

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