Cercafase: perché si accende?
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g.schgor,
IsidoroKZ
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AlberManR ha scritto:Con tutte ne norme di sicurezza che ci sono oggi in vigore, è strano che ancora si trovino in commercio i cercafase tradizionali.
Secondo me indipendentemente dalle correnti in gioco (sicuramente basse) una certa dose di richio nell'usarlo c'è.
Secondo me c'è lo stesso rischio di quando tocchi il connettore USB che esce dal caricatore dello smartphone o di qualunque alimentatore a parete (senza connessione a terra) di cui ogni aggeggio elettronico portatile è dotato.
Riguardo le lampada neon in questo documento di Ge ci sono numerose informazioni.
https://www.google.it/url?sa=t&source=w ... PN6QgMtgqL
Ciao
600 Elettra
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La capacità equivalente del corpo umano verso terra vale circa 200 pF; ciò corrisponde, a frequenza di rete, ad una reattanza capacitiva di circa 15 MΩ.
Se usato per il livello di tensione per il quale è stato progettato e testato, si tratta di uno strumento sicuro: le correnti che attraversano il corpo quando lo si usa sono nettamente inferiori non solo rispetto alle soglie di rischio, ma anche molto inferiori alla soglia di percezione!
Se usato per il livello di tensione per il quale è stato progettato e testato, si tratta di uno strumento sicuro: le correnti che attraversano il corpo quando lo si usa sono nettamente inferiori non solo rispetto alle soglie di rischio, ma anche molto inferiori alla soglia di percezione!
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AlberManR ha scritto:Mi viene in mente il vecchio tester ICE 680R che aveva la portata degli ohm (mi sembra x 10000) che funzionava collegandolo con un apposito cavetto alla 220 V.
Non ti serve andare così indietro nel tempo per trovare apparecchi pericolosi.
Guarda qui, a proposito della "suicide shower", venduta dal solito wholesaler cinese, dove la resistenza che scalda l'acqua è a contatto col getto di acqua corrente, oppure il caricabatterie per cellulari non isolato dalla rete.
Ci sono poi delle vere e proprie costruzioni criminali, come questa.
Dipende sempre cosa compri e come è stato progettato, infatti come ti è già stato detto il cercafase è assolutamente sicuro.
Ciao
Pietro
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PietroBaima
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Non esponiamoci troppo
Esistono cercafase da due lire con all'interno una resistenza da 1/4 di watt, che come tensione massima è veramente al limite (non parlo della potenza)
Esistono cercafase da due lire con all'interno una resistenza da 1/4 di watt, che come tensione massima è veramente al limite (non parlo della potenza)
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SediciAmpere
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Il mio cercafase ha una trasparenza molto distorta e irregolare e anche per questo si intravedono ma non si riescono a distinguere bene i colori della resistenza.
Avevo dato per scontato che tutti i cercafase avessero resistenze almeno molto simili, e quindi anche per il mio cercafase avevo dato per buono il dato di 560k osservato da sediciampere, ma in realtà potrebbe anche essere significativamente diverso da quello...con conseguenze magari anche sui miei ragionamenti...
Nel frattempo ho trovato questa risposta, del solito ottimo Martini, di 20 anni fa e che sicuramente molti di voi già conoscono e che comunque sembra in linea con quanto da me sperimentato:
https://www.electroyou.it/vis_resource. ... Risp&id=84
Avevo dato per scontato che tutti i cercafase avessero resistenze almeno molto simili, e quindi anche per il mio cercafase avevo dato per buono il dato di 560k osservato da sediciampere, ma in realtà potrebbe anche essere significativamente diverso da quello...con conseguenze magari anche sui miei ragionamenti...
Nel frattempo ho trovato questa risposta, del solito ottimo Martini, di 20 anni fa e che sicuramente molti di voi già conoscono e che comunque sembra in linea con quanto da me sperimentato:
https://www.electroyou.it/vis_resource. ... Risp&id=84
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stefanopc ha scritto: Secondo me c'è lo stesso rischio di quando tocchi il connettore USB che esce dal caricatore dello smartphone o di qualunque alimentatore a parete (senza connessione a terra) di cui ogni aggeggio
Ciao
Salve a tutti.
Certo se sono come quelli made in Cina evidenziati dai video degli altri post è sicuamete così se non più rischiosi.
Se invece si considerano i dispositivi progettati e costruiti secondo le norme, dovrebbero avere un piccolo alimentatore switching che, oltre ad abbassare la 230 Vac al valore continuo necessario, ci dovrebbero essere al suo interno le distanze di sicurezza e/o isolamenti doppi o rinforzati, fra la parte elettrica di ingresso collegata alla 230 e parte elettrica di uscita a bassa tensione, tali da garantire un isolamento di alcuni kilovolt (mi sembra tra i 3600 e i 4000Vac 50 Hz).
In pratica non è che l'alimentatore può essere alimentato a 4000V invece che 230, ma in caso di extratensioni sulla 230, fino a picchi di (3600 x 1,41) la persona che tocca l'uscita non dovrebbe correre pericoli.
E' anche vero che il cercafase viene usato per pochi istanti, tanto per vedere proprio qual è la fase, ma ci si trova connessi (bene o male, con lampade al neon + resistenza+ tutto quello che si vuole) direttamente nella 230V senza un vero isolamento interposto.
Saluti a tutti da Alberto
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Io parlavo di un normale caricabatterie USB Samsung ad esempio.
Di solito tra ingresso e uscita c'è un condensatore ceramico da 2.2n 2kV nominali.
La tensione di prova di alcuni componenti o dell' impianto non ha nulla a che fare con la pericolosità del cercafase.
Quando lo utilizzi non ci sono 4000V verso terra ma 220 o 240.
Altrimenti i poveri elettrodomestici farebbero una brutta fine e probabilmente brucerebbe anche il contatore e il trasformatore MT/BT della società di distribuzione.
Ciao
Di solito tra ingresso e uscita c'è un condensatore ceramico da 2.2n 2kV nominali.
La tensione di prova di alcuni componenti o dell' impianto non ha nulla a che fare con la pericolosità del cercafase.
Quando lo utilizzi non ci sono 4000V verso terra ma 220 o 240.
Altrimenti i poveri elettrodomestici farebbero una brutta fine e probabilmente brucerebbe anche il contatore e il trasformatore MT/BT della società di distribuzione.
Ciao
600 Elettra
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