Se hai uno spazio intorno ai 6 mm ci potresti mettere una fila di elettrolitici 35V 100uf ad esempio 10 o 15 con stampato soppia faccia laterale (solo dalla parte dei reofori) montati a sbalzo.
Avresti un PCB molto piccolo e leggero e sicuramente una capacità abbastanza elevata.
Anche se sono un grande utilizzatore di condensatori Tantalio forse per questa applicazione non vale effettivamente la pena.
https://www.digikey.it/it/products/deta ... A/18193815
Ciao
Dubbi sui condensatori al tantalio polimerici
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g.schgor,
IsidoroKZ
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stefanopc ha scritto:Se hai uno spazio intorno ai 6 mm
In realtà no, perché il tetto della carrozza è bombato, quindi forse 6mm li ho al centro della scheda, ma sicuro non ai lati...
È un problema banale per un applicazione da hobby, ma lo spazio è veramente una grande rottura di scatole
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Si esatto si possono posizionare al centro.
Sono alti 12.5 mm e diametro 6.3mm.
Sul lato reofori probabilmente basta un PCB di 8 mm di larghezza.
Quindi dal centro sono 15mm che dovrebbe andare bene.
Il problema peso e dimensioni in elettronica è spesso motivante per cercare soluzioni migliori.
Ciao
P. S. Ho il dubbio che così com'è abbia una efficacia reale senza compromettere il segnale sulla rotaia.
In realtà non avevo visto lo schema completo.
Quindi per capire (e anche per curiosità) lo scopo è ottenere un 5V ma per alimentare cosa?
Sono alti 12.5 mm e diametro 6.3mm.
Sul lato reofori probabilmente basta un PCB di 8 mm di larghezza.
Quindi dal centro sono 15mm che dovrebbe andare bene.
Il problema peso e dimensioni in elettronica è spesso motivante per cercare soluzioni migliori.
Ciao
P. S. Ho il dubbio che così com'è abbia una efficacia reale senza compromettere il segnale sulla rotaia.
In realtà non avevo visto lo schema completo.

Quindi per capire (e anche per curiosità) lo scopo è ottenere un 5V ma per alimentare cosa?
600 Elettra
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Il problema è che non posso creare una fila in centro(riga verde), devo per forza metterli in parallelo sui lati (riga rossa) ; per questo all'epoca optai per quelli al tantalio
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stefanopc ha scritto:Anche i condensatori in serie con le resistenza di bilanciamento sono una ulteriore scelta possibile e forse anche più conveniente.
Ciao
Stavo pensando di usare la soluzione dei condensatori in serie (dei kemet T491X227M016AT ), ne uso 4 (circa 4,5€ in totale) http://www.mouser.it/ProductDetail/KEME ... nhSX2rGJgS e così dovrei avere una capacità totale di 440uF e 32v di tensione (quindi per i famosi 22v dovrei essere tutelato)
Solo che le appication note di questa serie dice di stare al 50% della tensione nominale (pag 14, https://content.kemet.com/datasheets/KEM_T2005_T491.pdf ); e se la metà di 32 è 16 , degli eventuali picchi a 22v vorrebbe dire essere a circa 69% ..... e quindi mi sorge il dubbio della sicurezza
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Di solito c'è anche da considerare oltre alla tensione il fattore temperatura.
Probabilmente a temperatura ambiente(<40°C) la prescrizione non è così stringente.
Non ho ben capito se è una nuova realizzazione o una modifica a un circuito esistente e nel caso il perché della modifica.
Se fosse effettivamente una modifica per una edizione futura si potrebbe valutare una fresata centrale dove ora c'è la scritta Acme per alloggiare i condensatori elettrolitici.
Ciao
Probabilmente a temperatura ambiente(<40°C) la prescrizione non è così stringente.
Non ho ben capito se è una nuova realizzazione o una modifica a un circuito esistente e nel caso il perché della modifica.
Se fosse effettivamente una modifica per una edizione futura si potrebbe valutare una fresata centrale dove ora c'è la scritta Acme per alloggiare i condensatori elettrolitici.
Ciao
600 Elettra
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E' una miglioria: attualmente lo schema utilizzato è quello del primo post. Io monto condensatori al tantalio da 100uF 35v ma provengono da aliexpress... vorrei passare a componenti prodotti da marchi noti (e quindi più affidabili).
Il problema è che produttori noti non producono condensatori con quelle caratteristiche (ed è qui che mi venuto il sospetto sul cosa sto effettivamente montanto), al massimo arrivano a 35v 68uF.
Quindi vorrei trovare una nuova soluzione che permetta di avere una capacità analoga a quella che già ho (400uF circa) ma con componenti noti e non cineserie.
Non posso forare perché il circuito ha pezzi su tutte e due la facce, primi fra tutti i led che illuminano gli interni; devo rimanere con soluzioni che interezzino la faccia superiore o al massimo richiedano qualche pista nella parte inferiore).
Questa è la vista da sotto con le relative piste elettriche:
Il problema è che produttori noti non producono condensatori con quelle caratteristiche (ed è qui che mi venuto il sospetto sul cosa sto effettivamente montanto), al massimo arrivano a 35v 68uF.
Quindi vorrei trovare una nuova soluzione che permetta di avere una capacità analoga a quella che già ho (400uF circa) ma con componenti noti e non cineserie.
Non posso forare perché il circuito ha pezzi su tutte e due la facce, primi fra tutti i led che illuminano gli interni; devo rimanere con soluzioni che interezzino la faccia superiore o al massimo richiedano qualche pista nella parte inferiore).
Questa è la vista da sotto con le relative piste elettriche:
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TheFidax ha scritto:vorrei passare a componenti prodotti da marchi noti (e quindi più affidabili)
Grandissimo plauso per questa affermazione!
Il problema è che produttori noti non producono condensatori con quelle caratteristiche
Hai probabilmente intuito il perché: perché non si può!
non cineserie.
Guarda che hai sbagliato a scrivere "merda", occhio all'ortografia
Venendo ad un approccio costruttivo, capisco che la prima idea sia di realizzare l'immagazzinamento dell'energia lato primario: l'energia è proporzionale al quadrato della tensione.
Però oggi ci sono supercondensatori di capacità tali per cui annullano il vantaggio della tensione maggiore.
Se realizzi il buffer sul lato primario con 400u caricati ha 18 V hai 0.065 J a disposizione.
Se realizzi il buffer sul lato secondario con 220m caricati a 5 V hai 2.75 J a disposizione.
Vedi per esempio:
https://www.digikey.com/en/products/det ... H/10412911
Ho letto che non puoi bucare il PCB, ma questo riesci comodamente a saldarlo su piazzole SMD piegando i pin a mo' di "gull-wing".
Boiler
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Se leggo bene ha 75Ohm di ESR.
Probabilmente non è adatto.
Ciao
P. S. Il buffer capacitivo a monte del regolatore dc/dc permette di mantenere l'uscita regolata.
Il buffer a valle sicuramente no.
Probabilmente non è adatto.
Ciao
P. S. Il buffer capacitivo a monte del regolatore dc/dc permette di mantenere l'uscita regolata.
Il buffer a valle sicuramente no.
600 Elettra
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boiler ha scritto:Se realizzi il buffer sul lato secondario con 220m caricati a 5 V hai 2.75 J a disposizione.
Il lato dei 5v era un'idea, ma non credo sia percorribile perché il micro funziona fino ai 4v (sotto va in protezione, FUSE impostati così per evitare che sottotensioni creino problemi di timing nei timer intenri). E quindi avrei utile di scarica 1v circa (il regolatore ne da 4,98).
boiler ha scritto:Hai probabilmente intuito il perché: perché non si può!
Qua ci sarebbe da studiare, quei condensatori che uso hanno effettivamente 400uF di capacità (secondo il multimetro) ma non saprei quale sia la loro effettiva tensione di funzionamento... ad oggi hanno lavorato fino a 21v senza apparenti problemi (ma mi guardo molto bene dal portarli a tensioni maggiori...)
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