Salve a tutti, sono un insegnante di elettrotecnica presso un ITIS del centro Italia, vorrei dire qualcosa a proposito del "tema" d'esame che ho avuto il "piacere" di spiegare ai miei allievi ieri...
I "geniali" autori di questo "tema" hanno ripreso una vecchia traccia proposta prima nel '67, poi nel 2002, solo che allora non si parlava né della linea né del rifasamento, mentre si faceva invece esplicito riferimento all' autotrasformatore trifase.
Cercando di orientarmi nei tortuosi meandri del pensiero altrui, ritengo che, scartata l'ipotesi di un macroscopico errore di battitura o peggio

(leggendo i dati del manuale per una linea in cavo ci vorrebbero 60 km di linea per avere quella reattanza...) gli autori abbiano voluto inserire appositamente quella linea così strana proprio per rendere assolutamente obbligatoria la necessità del rifasamento.
E' poi strano pensare che il motore debba fornire una determinata coppia all'avviamento, senza neanche prevedere un minimo di tolleranza: basta che si verifichi un qualunque inconveniente che aumenti, magari di poco, la coppia resistente all'avviamento e il motore non potrebbe avviarsi!!
E poi, la corrente di spunto deve ridursi e di parecchio se la tensione viene ridotta per ridurre la coppia di avviamento, e anche di questo bisogna tenere conto per dimensionare tutto il sistema.
Certo che oggi l'uso di un gruppo convertitore CA-CC+Inverter si prospetta assai vantaggioso, consente di ottenere il funzionamento a coppia costante, limitare la corrente di spunto, variare con continuità, ove necessario, la velocità del motore, realizzare non solo la regolazione ma anche il controllo a catena chiusa della velocità dell'albero... sarà per questo che gli allievi hanno scelto tutti questa soluzione?????
E dimensionarlo è anche abbastanza facile, basta specificare il range di tensioni da fornire, la massima corrente e la massima potenza da erogare!!
Certo che, ipotizzando un rendimento dell'inverter dell'80% (vedo manuali) il rendimento totale del sistema risulta circa del 45%, ma con quella linea...
Dulcis in fundo, si chiedeva di "valutare la necessità di effettuare il rifasamento", NON di calcolare il valore delle capacità necessarie per realizzarlo: insomma, il classico temino per aiutare chi proprio non riuscisse a cavare un ragno dal buco!!
Potrei continuare, ma non voglio annoiarvi; dopo quasi 30 anni di mestiere, però, fatemelo dire: povera Italia...