Un'insolita espressione della legge di Ohm.
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Più che di effetto pelle, si tratta di effetto palle, quelle che divulga questo qui.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
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In compenso ho visto da dove arriva il segno -, che non e` un segno negativo, ma un tratto grafico che si mette a volte per fare gli elenchi o per enfatizzare un elemento messo su una riga da solo
Bestia!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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PietroBaima
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Voglio comunque spezzare una lancia a favore dell'autore. All'inizio del paragrafo ha usato il termine "trasmissione" invece di "trasporto". Il "di CORRENTE elettrica" successivo però rovina tutto 
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Fabio992 ha scritto:Voglio comunque spezzare una lancia a favore dell'autore.
a uno che scrive una cosa così?
La bobina di Tesla non è altro che un trasformatore di corrente, costituito da due bobine concentriche di filo di rame avvolto con centinaia di spire attorno a esse, un condensatore e uno spinterometro. Le due bobine sono posizionate molto vicine l’una all’altra. Quando la corrente alternata passa attraverso la prima bobina viene creato un campo magnetico di intensità variabile che permette il trasferimento di energia per mezzo del meccanismo dell’induzione magnetica alla seconda bobina. Il campo magnetico prodotto viene infatti reso rotante iniettando due correnti alternate diverse in coppie di bobine poste sui lati opposti di uno statore. In tal modo le correnti sono sfasate di 90 gradi e il motore cosi ottenuto gira con corrente bifase.
che bestia.
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PietroBaima
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Controbatto
Ho pianto sangue battendo i tasti per scrivere sta roba
.... la corrente alternata è una corrente elettrica in cui l'intensità e direzione del flusso di corrente variano ciclicamente, cosa che produce un'efficiente trasmissione di energia a grandissime distanze e senza perdite lungo il percorso.
Ho pianto sangue battendo i tasti per scrivere sta roba
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Ho una domanda banale per sdrammatizzare, solo una curiosità : in un cavo di sezione fate_voi e di lunghezza 601.000 km, se applichiamo la corrente alternata a 1 Hz possiamo affermare che gli elettroni del kilometro centrale non abbandonano mai il cavo perché non fanno in tempo?
Lo so che avrei dovuto fare questa domanda con un account falso, ma se non mi rispondete il piano B è quella di inviarla a Focus e il piano C di aspettare i 10 e più anni di studio che mi separano dalle equazioni di Maxwell!
Sono cose che ti vergogni a chiedere, ma di più a non saperle!
Grazie a tutti come al solito
Lo so che avrei dovuto fare questa domanda con un account falso, ma se non mi rispondete il piano B è quella di inviarla a Focus e il piano C di aspettare i 10 e più anni di studio che mi separano dalle equazioni di Maxwell!
Sono cose che ti vergogni a chiedere, ma di più a non saperle!
Grazie a tutti come al solito

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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La velocita` di deriva degli elettroni in un conduttore e` molto lenta: per densita` di corrente normali (uno o due ampere al millimetro quadro) e` dalle parti di UN METRO ALL'ORA!
Se cerchi qualche vecchio post, era stato discusso.
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Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Gli elettroni, in un conduttore, sono lentissimi.
Quello che viaggia sono le onde, come quando leghi una corda ad un palo e le dai uno sgrullone.
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PietroBaima
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Capito, é questione di propagazione. Se fossimo alle elementari li disegneremmo a darsi spallate.
Era una curiosità perché mi domandavo molto ingenuamente quanto spesso si rinnova la materia se le particelle che perde le riceve da altra materia. Posso affermare che se lascio un metro di filo di rame di un metro sotto tensione continua una notte, questo avrá alla fine i nuclei del produttore e gli elettroni dell'enel?
Grazie ancora
Era una curiosità perché mi domandavo molto ingenuamente quanto spesso si rinnova la materia se le particelle che perde le riceve da altra materia. Posso affermare che se lascio un metro di filo di rame di un metro sotto tensione continua una notte, questo avrá alla fine i nuclei del produttore e gli elettroni dell'enel?
Grazie ancora
Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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