Alternatore eolico - conversione AC - DC
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IsidoroKZ
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Ecco un esempio commerciale, naturalmente non si vede come è fatto dentro
https://www.flexienergy.it/prodotto/alternatore-assiale-a-magneti-permanenti-coreless-per-generatore-eolico-10000-w/
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto:... naturalmente non si vede come è fatto dentro...
Come i motori a disco industriali, di solito:
Il "trucco" sta nell'usare magneti da entrambe le parti, e soprattutto nel riuscire a tenere le bobine il piu sottili possibile ... magneti piu vicini = campo piu intenso = maggiore resa.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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lelerelele ha scritto:Buono studio, e te lo dice uno che ha passato la vita a fare pocci in casa sua, è un ottimo modo di imparare, senza contare che ad i miei tempi non c'era Electroyou!
Be', sai, trant'anni fa ho scelto di darmi alla programmazione e in quel campo lo studio e sempre in continua evoluzione, ed ogni settimana devo aggiornarmi su questo e quello...
Non vedo l'ora di andare in pensione e potermi dedicare a questi progetti che mi entusiasmano molto, anche se il pensiero che lo faccio solo per il mio divertimento e non a fini utili alla comunità un po' mi blocca!
Fortunatamente ci sono persone come voi che penso abbiano interessi simili ai miei e mi possono aiutare dove ho difficoltà.
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MarcoD ha scritto:Dovresti smontare (cannibalizzare / rompere ) una vecchia
"dinamo"...
Ciao Marco, sì, immagino che in commercio o da altre parti si possano trovare oggetti come alternatori o dinamo già belli e fatti e con qualche "ritocco" li trasformi in generatori.
Su youtube ho visto vari video che lo fanno.
Il mio scopo è solo quello di capire le basi e le forze che vengono coinvolte in un generatore.
Non mi interessa fare una cosa efficiente, ma fare una cosa funzionante.
Quello che mi stupisce è il fatto che io pensavo di creare questo oggetto e mi sarebbe bastato mettere un multimetro ed un amperometro ai capi delle bobine in serie per riuscire a misurare tensione e corrente generate.
Grazie a voi ho capito che le mie nozioni di elettrotecnica sono completamente sbagliate.
E sempre grazie a voi sto imparando.
E se avrete voglia e pazienza di indicarmi la strada per imparare sarò ben felice di farlo.
Ribadisco che non cerco qualcuno che faccia le cose per me, voglio imparare da chi ne sa più di me, e spero abbia la pazienza e voglia di dirmi come e dove posso fare per imparare le nozioni che mi mancano.
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Per la elettrotecnica dovresti partire proprio dalle basi, c'è molto da studiare, potresti cercare testi scolastici dello ITIS e cominciare con quelli, lo Olivieri - Ravelli è un ottimo testo ma viene dopo, io non sono certo un esperto, so come usare un multimetro ma di risolvere un esercizio applicando Thevenin o Norton non sono assolutamente in grado, ai tempi di scuola me la cavavo abbastanza bene ma poi ho dimenticato tutto 
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claudiocedrone
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Etemenanki,
Vero, però ci sono diverse tipologie costruttive per gli AFM:
MA = con singolo piatto di magneti e singolo avvolgimento
AMA = con due avvolgimenti e singolo piatto di magneti
MAM = con due piatti e singolo avvolgimento
AMAM
AMAMA
MAMAM
......
MAMAMAMAM ecc.
Tutte le configurazioni con 3 elementi o più richiedono una precisione costruttiva professionale, un montaggio hobbistico rischia di rivelarsi fallimentare.
I magneti sono diversissimi tra di loro, prima di tutto per il tipo di polarizzazione, e poi per le tante caratteristiche magnetiche. Mettere dei magneti a caso significa avere pochissime probabilità di riuscita.
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sarebbe più difficile farlo avviare con bassa velocità del vento, ma dopo la partenza l'inerzia della turbina smorzerebbe le pulsazioni di coppia.
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Nel 1980 avevo presentato nel mio stand alla fiera Promac di Bologna due taglie di AFM tipo MA asincroni, senza magneti, industrializzati e pronti per la produzione in serie, completi di inverter ottimizzato per le esigenze di quel motore. Per un mio cliente ho fatto una consulenza sugli AFM ed ho fornito alcune centinaia di documenti sull'argomento, credo di essere ben documentato. Per un altro cliente ho assistito alle prove al banco per AFM destinati a supercar, con torque vectoring.
Ciao
Mario
Il "trucco" sta nell'usare magneti da entrambe le parti,
Vero, però ci sono diverse tipologie costruttive per gli AFM:
MA = con singolo piatto di magneti e singolo avvolgimento
AMA = con due avvolgimenti e singolo piatto di magneti
MAM = con due piatti e singolo avvolgimento
AMAM
AMAMA
MAMAM
......
MAMAMAMAM ecc.
Tutte le configurazioni con 3 elementi o più richiedono una precisione costruttiva professionale, un montaggio hobbistico rischia di rivelarsi fallimentare.
I magneti sono diversissimi tra di loro, prima di tutto per il tipo di polarizzazione, e poi per le tante caratteristiche magnetiche. Mettere dei magneti a caso significa avere pochissime probabilità di riuscita.
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servirebbe molta forza per farlo ruotare, oltre al fatto che andrebbe a scatti
sarebbe più difficile farlo avviare con bassa velocità del vento, ma dopo la partenza l'inerzia della turbina smorzerebbe le pulsazioni di coppia.
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Nel 1980 avevo presentato nel mio stand alla fiera Promac di Bologna due taglie di AFM tipo MA asincroni, senza magneti, industrializzati e pronti per la produzione in serie, completi di inverter ottimizzato per le esigenze di quel motore. Per un mio cliente ho fatto una consulenza sugli AFM ed ho fornito alcune centinaia di documenti sull'argomento, credo di essere ben documentato. Per un altro cliente ho assistito alle prove al banco per AFM destinati a supercar, con torque vectoring.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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claudiocedrone ha scritto:
potresti cercare testi scolastici dello ITIS e cominciare con quelli, lo Olivieri - Ravelli è un ottimo testo ma viene dopo,
Olivieri Ravelli È un testo ITIS
E un semplice perito elettrotecnico sa applicare thevenin e Norton
Se poi hanno talmente annacquato l'insegnamento...
ho capito perché il mondo va a rotoli...
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standardoil
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giuper63 ha scritto:Ciao Marco, sì, immagino che in commercio o da altre parti si possano trovare oggetti come alternatori o dinamo già belli e fatti e con qualche "ritocco" li trasformi in generatori.
Qui si capisce il tuo livello:
Dinamo e alternatori sio GIÀ generatori
Tu non sai fi cosa parli,
oppure parli per nulla
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standardoil
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giuper63 ha scritto:Voglio imparare da chi ne sa più di me, e spero abbia la pazienza e voglia di dirmi come e dove posso fare per imparare le nozioni che mi mancano.
Qui invece si capisce che parli proprio a vuoto
Cosa cercare e cosa leggere ti è stato già detto
Da me personalmente
Ne deduco che non vuoi imparare e sei qui solo per trolleggiare
Addio
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standardoil
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Sì, Olivieri Ravelli è un testo ITIS ma lo studente non lo studia da solo, avrà un insegnante che spiega e l'apprendimento è spalmato nel tempo. Giusto che un perito elettrotecnico sappia applicare i vari teoremi ma nel mio caso ero un meccanico dello IPSIA, elettrotecnica la abbiamo fatta solo in quarta (biennio integrativo dopo il triennio di qualifica) e poi non la ho toccata più per decenni.
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claudiocedrone
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