da
FireXl » 26 ott 2008, 14:33
La risposta come sempre nel campo dell'ingegneria è : dipende.
Oltre ai potenziali nodali esiste il metodo delle correnti di maglia. In generale il metodo dei potenziali nodali conviene se hai delle maglie chiuse da generatori di tensione, ovvero da bipoli controllati in corrente, ovvero elementi circuitali per cui non si può scrivere I=GV(Infatti non si può esprimere a priori la corrente che interessa un generatore di tensione in funzione della tensione). Il motivo per cui tal metodo conviene in questi casi è che includiamo in un maxinodo tutti questi bipoli non controllati in tensione, e per ogni maxi superfice il nostro numero di equazioni diminuisce di uno, in quanto scriveremo la LKC solo al maxinodo e non ai due nodi sulla quale incidono i terminali del generatore di tensione...Quindi un numero alto di nodi comunque comporterebbe un numero alto di equazioni: in tal caso forse converrebbe vedere se possiamo usare le correnti di maglia (il che conviene se abbiamo poche maglie e/o molte maglie chiuse da generatori di corrente(elementi non controllati in corrente per la quale non possiamo scrivere V=RI))(Dualmente al caso dei potenziali di nodo, l numero di equazioni diminuisce di uno per ogni maglia chiusa da generatori di corrente (ANCHE IN SERIE CON RESISTORI O IMPEDENZE IN GENERALE, cosa che non vale per il caso dei pot.nod!!!))
Spero di essere stato chiaro
Ciao!