Mi hanno fatto una domanda alla quale non sono riuscito a rispondere:
perché un tubo fluorescente da 0,6 metri assorbe la meta della potenza di uno da 1,2 metri? se hanno lo stesso diametro e sono riempiti con lo stesso gas quello piu lungo dovrebbe avere resistenza maggiore e assorbire meno potenza ma invece è il contrario. perché?
Tubi fluorescenti
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g.schgor,
IsidoroKZ
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perché un tubo fluorescente da 0,6 metri assorbe la meta della potenza di uno da 1,2 metri?
Forse perché è lungo la metà dell'altro ?!
se hanno lo stesso diametro e sono riempiti con lo stesso gas..
Di cosa stai parlando?Il gas è sì lo stesso, ma è la quantità che cambia. O no??
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@ chi altro? Finora t'ho risposto solo io...@ cinque:
Ma a parte questo, mikereg, pensaci un attimo: secondo te perché fanno tubi da 60cm e tubi da 120cm di lunghezza?
Ultima modifica di quenci il 5 mar 2011, 19:19, modificato 1 volta in totale.
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la spiegazione breve è che tu hai paragonato, sbagliando, il "tubo al neon" ad un filo conduttore, mente invece la caratteristica tensione/corrente di una lampada a scarica lineare non è.
Il funzionamento è a corrente costante e quindi se proprio vuoi approssimare dovresti usare
P=R*I^2, doppia R, doppia potenza.
Per complicarti ulteriormente il sabato pomeriggio ricordo che oltre ai classici tubi al neon che seguono la "proporzione" dei 30W al metro:
18W -> 0,60 m
30W -> 1,00 m
36W -> 1,20 m
esistono anche i comunissimi:
58W -> 1,50 m
che non la rispettano... non solo, anche i:
36W -> 100cm
che confondono ancora di più.
ciao
Il funzionamento è a corrente costante e quindi se proprio vuoi approssimare dovresti usare
P=R*I^2, doppia R, doppia potenza.
Per complicarti ulteriormente il sabato pomeriggio ricordo che oltre ai classici tubi al neon che seguono la "proporzione" dei 30W al metro:
18W -> 0,60 m
30W -> 1,00 m
36W -> 1,20 m
esistono anche i comunissimi:
58W -> 1,50 m
che non la rispettano... non solo, anche i:
36W -> 100cm
che confondono ancora di più.
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@ angus
ti ringrazio per la risposta. ci sono però due cose che non mi tornano nella tua spiegazione
1) se la corrente è costante anche la potenza dovrebbe essere costante perché alimentati a V=cost.
2) come fa una sezione del tubo a sapere come deve comportarsi se ignora la lunghezza del tubo?
è ovvio che la risposta c'è (dato che i tubi funzionano), ma la spiegazione chiara non la ho trovata.
ti ringrazio per la risposta. ci sono però due cose che non mi tornano nella tua spiegazione
1) se la corrente è costante anche la potenza dovrebbe essere costante perché alimentati a V=cost.
2) come fa una sezione del tubo a sapere come deve comportarsi se ignora la lunghezza del tubo?
è ovvio che la risposta c'è (dato che i tubi funzionano), ma la spiegazione chiara non la ho trovata.
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mikereg
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Tu alimenti un tubo direttamente a 230V, collegando Fase e neutro ai "capi" del tubo?
Il reattore lo mettono per bellezza? e lo starter?
Se vuoi una risposta "elettrotecnicamente" convincente devi considerare TUTTO il circuito di alimentazione ed avere la caratteristica tensione/corrente del tubo.
ciao
Il reattore lo mettono per bellezza? e lo starter?
Se vuoi una risposta "elettrotecnicamente" convincente devi considerare TUTTO il circuito di alimentazione ed avere la caratteristica tensione/corrente del tubo.
ciao
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@ angus
mi pare che una semplificazione accettabile sia un induttore (il reattore) con in serie il bipolo -tubo-.
se un circuito con tubo da 120 assorbe una corrente maggiore di uno con tubo da 60 non mi spiego come possa esserci una caratteristica che messa insieme con quella di un induttore possa risultare stabile.
hai la caratteristica IV di un tubo, magari parametrizzata con le lunghezze?
Edit: lo starter funziona solo all'accensione e noi stiamo considerando il tubo acceso.
mi pare che una semplificazione accettabile sia un induttore (il reattore) con in serie il bipolo -tubo-.
se un circuito con tubo da 120 assorbe una corrente maggiore di uno con tubo da 60 non mi spiego come possa esserci una caratteristica che messa insieme con quella di un induttore possa risultare stabile.
hai la caratteristica IV di un tubo, magari parametrizzata con le lunghezze?
Edit: lo starter funziona solo all'accensione e noi stiamo considerando il tubo acceso.
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mikereg
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Quando il tubo è acceso, per una zona ben definita della sua caratteristica che si può considerare lineare, si comporta come una resistenza negativa...
Inoltre ti ricordo che il circuito di alimentazione, in particolare il reattore, non è uguale per un tubo da 18W o uno da 36W.. quindi di cosa stiamo parlando?!
Io sono solo un semplice installatore... se vuoi una spiegazione più rigorosa o ti leggi qualcosa o aspetti che risponda qualcun altro
Inoltre ti ricordo che il circuito di alimentazione, in particolare il reattore, non è uguale per un tubo da 18W o uno da 36W.. quindi di cosa stiamo parlando?!
Io sono solo un semplice installatore... se vuoi una spiegazione più rigorosa o ti leggi qualcosa o aspetti che risponda qualcun altro

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@ angus
non preoccuparti non c'è nulla da dimostrare almeno per me.
La caratteristica negativa l'ho considerata anchio ma servirebbe una caratteristica negativa di dR/dL, con L intesa come lunghezza. non una dV/dI negativa.
sul reattore invece io ho informazioni diverse. quello montato sui neon dove lavoro fa 15/40W e misurato da 1,2 H a 100 Hz a circa 10 mA che sale se la corrente aumenta.
non torna proprio nulla se non c'è qualcosa di macroscopico che non viene considerato.
non preoccuparti non c'è nulla da dimostrare almeno per me.
La caratteristica negativa l'ho considerata anchio ma servirebbe una caratteristica negativa di dR/dL, con L intesa come lunghezza. non una dV/dI negativa.
sul reattore invece io ho informazioni diverse. quello montato sui neon dove lavoro fa 15/40W e misurato da 1,2 H a 100 Hz a circa 10 mA che sale se la corrente aumenta.
non torna proprio nulla se non c'è qualcosa di macroscopico che non viene considerato.
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mikereg
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