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Dissipazione della potenza ai morsetti di una rete

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Dissipazione della potenza ai morsetti di una rete

Messaggioda Foto UtenteVinus » 21 set 2013, 22:46

Ciao a tutti, temo che questo post si meriterà una "medaglia" di una certa caratura... :oops: :oops: :oops:
ad ogni modo, è parecchio che mi assilla questa semplice domanda: come mai solo uno dei due morsetti (prosaicamente detti "positivo & negativo") dei nostri dispositivi elettrici casalinghi tende a:

- usurarsi
- ossidarsi
- bruciarsi ??

La risposta più diretta potrebbe essere che sia il polo positivo, in cui transita la potenza erogata dalla rete domestica... ma questo vuol dire che nel morsetto "meno" non avviene un transito di potenza della stessa entità?

In pratica, al cosiddetto "polo negativo" (quello in cui infilando il cacciavite cercafase non si accende la lampadina) non avviene transito di potenza? Non passa corrente...?? :shock:

Credetemi, dopo anni di Ingegneria non nascondo che leggere questo post suscita un certo imbarazzo... immaginate un po' scriverlo... :mrgreen:

Vi ringrazio per ogni genere di aiuto per comprendere 'sta cosa che è così terra-terra... che non si riesce a trovare su nessun libro :roll:

Buon sabato a tutti :-)
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[2] Re: Dissipazione della potenza ai morsetti di una rete

Messaggioda Foto UtenteCandy » 22 set 2013, 13:48

Se ho capito bene la domanda, direi che è abbastanza fisiologico.
Le giunzioni con presa a spina sono molto delicate. Restano ancora degli apparecchi fonte di pericolo. E' fisiologico che uno dei due terminali presenti una maggiore resistenza elettrica, fin dalla sua nasciata, rispetto all'altro. La combinazione presa spina, poi, soprattutto se queste per qualche ragione tendo ad essere inserite sempre con una polarizzazione predefinita, fa si che si deteriori unicamente uno solo dei due poli.

Imserendo la presa nella spina, uno dei due terminali presenterà una resistenza maggiore dell'altro. La corrente circolante, uguale per entrambi i poli, surriscalderà maggiormente quello a maggiore resistenza. Tale surriscaldmaento accelera l'invecchiamento del polo, sia nella presa che nella spina. Danneggia sia la presa che la spina e, quindi, anche se si cambiano perché si usa una apparecchiatura mobile, ormai essondo i due più deteriorati presenteranno lo stesso problema con altre combinazione: una maggior eresistenza.
Mano a mano che le si usano, il polo a maggiore resistenza si danneggia. Si ossida, si dilata, si surriscalda e danneggia il conduttore a cui il poco è collegato, favorendo anche lì maggiore ossidazione.

Prese in mano una presa ed una spina, sovente si osserva un terminale maggiormente invecchiato per questa ragione subdola: due poli, due elementi distinti, che non possono essere oggettivamente uguali.
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[3] Re: Dissipazione della potenza ai morsetti di una rete

Messaggioda Foto UtenteVinus » 22 set 2013, 18:01

Anzitutto ringrazio Foto UtenteCandy per la risposta... :-)

Immaginavo che il fatto che uno solo dei due poli si
surriscaldi fosse dovuto essenzialmente al fatto che si tratti del polo "positivo"... #-o

E in effetti smontando la cassetta di un magnetotermico, c'è di solito un solo filo maggiormente sollecitato, per cui m'ero fatto l'idea che la maggior parte della potenza transitasse in un certo senso solo al teminale positivo... :shock:
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