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Reazione di Indotto nella Macchina Sincrona!

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Reazione di Indotto nella Macchina Sincrona!

Messaggioda Foto Utentefetiz » 7 mag 2007, 13:03

Salve a tutti!
Studiando la teoria sulla macchina sincrona mi sono imbattuto nell'argomento relativo alla reazione di indotto.
Quasi tutti i testi che ho consultato trattano il problema considerando, inizialmente, il campo magnetico induttore (prodotto dalle amperspire rotoriche) al fine di definire le f.e.m. nei vari conduttori (p.e. se il carico è resistivo, le f.e.m. sono massime in segno positivo in corrispondenza dei conduttori che si affacciano sul polo nord del rotore!) per poi concludere dicendo che tali f.e.m. sostengono delle correnti che generano un campo magentico indotto che interagisce con quello induttore preesistente... non capisco come è possibile giungere ad una conclusione che implica il fatto che le f.e.m. in realtà sono generate da un campo magnetico risultante diverso da quello rotorico (essendoci infatti,come prima affermato, una interazione tra quello rotorico e quello statorico)... mi sembra un controsenso!

Potreste, gentilmente, aiutarmi a capire cosa mi sfugge!!!

:shock: :shock:

Grazie per l'aiuto !!!
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Messaggioda Foto Utenteadmin » 7 mag 2007, 19:33

Doivresti spiegare meglio perché è un controsenso.
Comunque:
la fem indotta risultante è la somma della fem indotta dal flusso rotorico e da quella autoindotta dal flusso statorico.
Il flusso risultante al traferro è unico, e deriva dalla composizione del flusso rotorico e di quello statorico.
La fem indotta risultante è unica ed è determinata dall'unico flusso esistente, quello risultante, secondo la legge di Faraday.
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Messaggioda Foto Utentefetiz » 7 mag 2007, 20:10

Grazie... cercherò di spiegare meglio il mio dubbio:

A carico , all'interno della macchina, è presente una distribuzione di campo magnetico al traferro, prodotta dall'azione concomitante del campo magnetico rotorico e da quello statorico, che induce nei conduttori statorici delle f.e.m..

In molti testi la distribuzione delle f.e.m. nei conduttori statorici, al fine di spiegare la reazione di indotto, viene valutata considerando, inizialmente, soltanto il campo magnetico rotorico (quello a vuoto)...come possibile effettuare questo passaggio dal momento che a carico ho una distribuzione di campo magnetico differente da quella che si avrebbe a vuoto?

Un'ultima domandina.... sarebbe corretto ipotizzare che le f.e.m. a vuoto siano in fase con le rispettive correnti di fase a carico?
Come è possibile e perché si fa?

Si può avere un link (all'interno del sito) dove è spiegata, nel migliore dei modi, la dinamica della reazione di indotto e il principio di funzionamento della macchina sincrona????

Grazie, sperando, di essere stato chiaro nell'esposizione di questo dubbio...
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Messaggioda Foto Utenteadmin » 9 mag 2007, 1:44

Il dubbio continuo a non conprenderlo.
Quale sia il passaggio impossibile mi rimane oscuro. Il rotore produce una tensione che fa circolare una corrente la quale, a sua volta, produce una tensione di autoinduzione nel suo circuito. Complessivamente in quel circuito agisce una fem che è la risultate di queste due tensioni indotte e questa tensione risultante è legata al flusso risultante dalla legge di Faraday. Non ho fatto altro che ripetere quanto ho scritto nel precedente messaggio che tu non hai letto probabilmente perché l'hai trovato più oscuro delle spiegazioni di tutti gli altri testi che hai consultato. Se cerchi un colloquio devi anche leggere quel che ti si dice e fare su quello le tue osservazioni.
Io ad esempio ti dico anche che non capisco per quale motivo tu ritenga che si debba ipotizzare che le tensioni a vuoto siano in fase con le correnti a carico. La fase delle corrente rispetto alla tensione dipende dalla natura del carico.
Potrei dirti che nel sito c'è questa lezione od anche questa risposta
Non so se ti possano servire: non credo ci siano cose molto diverse d quelle che hai trovato nei tanti libri che hai consultato. Anzi ci sarà sicuramente meno...Se vuoi provare.
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Messaggioda Foto Utentefetiz » 9 mag 2007, 12:36

Se ho ben capito si considera il solo campo magnetico induttore (prodotto dal rotore) al fine di determinare la polarità delle f.e.m. indotte, nonchè il verso, anche se in realtà queste sono prodotte dalla interazione dei due campi di rotore e di statore ...

E corretto affermare quanto sopra detto ?

Grazie per la pazienza e la disponibilità ...
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Messaggioda Foto Utenteadmin » 9 mag 2007, 12:49

Si considera il solo campo magnetico induttore per determinare la fem a vuoto. A carico la fem indotta è determinata dal flusso risultante dovuto all'azione combinata della fmm di rotore, prodotta dalla corrente di eccitazione, e della fmm di statore prodotta dalla corrente circolante negli avvolgimenti di statore. Quest'ultima è la reazione di indotto.
La configurazione finale è una situazione di equilibrio tra l'azione dell'induttore, cioè la fem prodotta dal flusso dell'induttore, e la reazione dell'indotto, che è una una forza controlettromotrice prodotta dalla corrente che si sviluppa nell'indotto in conseguenza dell'azione dell'induttore. Questa corrente produce un flusso magnetico come lo produce la corrente di eccitazione che si combinano nel traferro dando luogo ad un flusso risultante. La fem risultante dalla combinazione della fem di induttore e della fcem della reazione di indotto è la fem "legata",se non ti piace generata, al flusso risultante
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