Frequenza rete elettrica.
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IsidoroKZ
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Marco Barcaroli
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[1] Frequenza rete elettrica.
Salve a tutti, qualcuno sa come le variazioni di frequenza della rete enel (tensione e frequenza prevalenti) influenzano i gruppi elettrogeni ad essa collegati? La frequenza di rete non è rigorosamente costante, la sua variazione influisce sulla potenza prodotta e immessa in rete?
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mario_maggi
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[2] Re: Frequenza rete elettrica.
Poiche' tutta le rete elettrica e' interconnessa e quindi funziona esattamente alla stessa frequenza, e' quanto mai improbabile che in tutta Europa ci siano nello stesso momento carichi tali da abbassare la frequenza in modo significativo, se non per pochi istanti dopo un transitorio importante.
Se la frequenza si e' leggermente abbassata, vuol dire che c'e' una forte richiesta e quindi anche la tensione e' minore.
In queste condizioni il generatore puo' dare - se la sua regolazione glielo permette - una tensione costante anche a frequenza leggermente inferiore, quindi l'erogazione di potenza rimane costante.
Il transitorio dura sempre poco, ai fini del conteggio dell'energia prodotta dal genset non si vedono cali.
Ciao
Mario
Se la frequenza si e' leggermente abbassata, vuol dire che c'e' una forte richiesta e quindi anche la tensione e' minore.
In queste condizioni il generatore puo' dare - se la sua regolazione glielo permette - una tensione costante anche a frequenza leggermente inferiore, quindi l'erogazione di potenza rimane costante.
Il transitorio dura sempre poco, ai fini del conteggio dell'energia prodotta dal genset non si vedono cali.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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Marco Barcaroli
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[3] Re: Frequenza rete elettrica.
sul sito http://www.ucte.org viene mostrata la frequenza della rete on-line.in accordo con quanto garantito da enel può variare da 50,1 a 49,9. Mi pare da quanto dici che gli alternatori collegati in rete siano insensibili a tale variazione. Ma allore il grado di statismo dei regolatori a cosa serve? Se mi puoi dare un chiarimento in proposito te ne sono gratoperchè sto facendo un po di confusione.
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andreagenovesi
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[4] Re: Frequenza rete elettrica.
Tanto ininfluenti non direi tantè che gli enti elettrici nazionali impongono delle protezioni sui paralleli con la rete, tali protezioni fanno aprire le protezioni di rete o fanno scollegare il gruppo in parallelo per piccole variazioni della frequenza di rete....se non ricordo male vanno settate a qualche punto percentuale di Hz, e vengono poi testate da un'incaricato dell ente erogatore.
ciao
ciao
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Marco Barcaroli
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[5] Re: Frequenza rete elettrica.
mi trovo d'accordo con te Andrea. Ogni gruppo collegato alla rete è dotato di un regolatore di velocità caratterizzato da un suo statismo dipendente dalla logica di parallelo in base alla quale il gruppo è stato installato. poiché è la rete che trascina il singolo gruppo alla sua frequenza e non il singolo gruppo che impone la propria velocità di rotazione è necessario che tutti i gruppi, in base al loro grado di statismo varino la potenza immessa in rete. Da quanto ho capito i gruppi che effettuano regolazione primari della frequenza (grandi centrali come quelle idroelettriche) hanno statismi bassi (<4%) gli altri che effettuano sempre regolazione primaria ma in maniera modesta (piccoli gruppi a gas asserviti ad esempio ad impianti di cogenerazione) hanno statismi variabili dal 4-8%. in basse allo statismo del regolatore una variazione della frequenza di rete anche piccola 0.05Hz, produce variazioni nella potenza attiva erogata daun singolo alternatore tanto più grande quanto più piccolo è il grado di statismo del regolatore di quell' alternatore. Se non ci ho capito niente e qualcuno sa durmi il perché sarebbe ottimo visto che l'argomento è tra i meno trattati ma tra i più importanti credo.
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[6] Re: Frequenza rete elettrica.
Marco Barcaroli ha scritto:l'argomento è tra i meno trattati ma tra i più importanti credo
Condivido.
Per questo è stato redatto questo articolo per il sito.
Si tratta di considerazioni teoriche e sarebbe proprio una bella cosa se si riuscisse a corredarlo di dati pratici concreti da parte di chi gestisce questi impianti, quali appunto le impostazioni di regolazione cui si è accennato.

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