Buongiorno a tutti,
Nel caso in cui ho una terna trifase squilibrata(400-410-390): sicuramente oltre alla terna diretta ne avrò una indiretta, ma in quali condizioni ho una terna omopolare? basta solo avere uno squilibrio sulle fasi per avere corrente sul neutro?
Grazie in anticipo per l'aiuto
Sequenza diretta inversa omopolare con terna squilibrata
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Lo si approfondisce nello studio dei cortocircuiti in impianti elettrici.
Un sistema potrebbe diventare dissimmetrico in presenza di guasti che coinvolgano oltre la sequenza diretta, la sequenza inversa e, se è coinvolta la terra anche la sequenza omopolare
Tra tutti i possibili guasti che possono avvenire, solo uno è simmetrico ed è il cortocircuito trifase. Tutti gli altri tipi di guasto (bifase, monofase, monofase franco etc) sono da considerarsi dissimmetrici.
Pertanto una terna di tensioni non dovrebbe essere considerata "squilibrata" perché è sempre costituzionalmente simmetrica. Qual ora dovesse introdursi una causa dissimetrizzante (guasto) allora non è più possibile descrivere la rete attraverso il suo equivalente monofase (nell'ipotesi di carichi equilibrati).
Le considerazioni precedenti inducono a ricercare delle trasformazioni di coordinate da applicare al sistema delle tensioni e delle correnti di fase tali che, nel nuovo riferimento, il modello di un componente costruttivamente simmetrico sia scomponibile in tre schemi separati, disaccoppiati, uno per ogni coordinata, indipendentemente dal “regime” di tensioni e di correnti che lo interessano, nel senso che questa separazione valga anche quando si sia in presenza di tensioni e di correnti non simmetriche (teorema di Fortescue).
Vi prego di correggermi se ho fatto degli errori.
Un sistema potrebbe diventare dissimmetrico in presenza di guasti che coinvolgano oltre la sequenza diretta, la sequenza inversa e, se è coinvolta la terra anche la sequenza omopolare
Tra tutti i possibili guasti che possono avvenire, solo uno è simmetrico ed è il cortocircuito trifase. Tutti gli altri tipi di guasto (bifase, monofase, monofase franco etc) sono da considerarsi dissimmetrici.
Pertanto una terna di tensioni non dovrebbe essere considerata "squilibrata" perché è sempre costituzionalmente simmetrica. Qual ora dovesse introdursi una causa dissimetrizzante (guasto) allora non è più possibile descrivere la rete attraverso il suo equivalente monofase (nell'ipotesi di carichi equilibrati).
Le considerazioni precedenti inducono a ricercare delle trasformazioni di coordinate da applicare al sistema delle tensioni e delle correnti di fase tali che, nel nuovo riferimento, il modello di un componente costruttivamente simmetrico sia scomponibile in tre schemi separati, disaccoppiati, uno per ogni coordinata, indipendentemente dal “regime” di tensioni e di correnti che lo interessano, nel senso che questa separazione valga anche quando si sia in presenza di tensioni e di correnti non simmetriche (teorema di Fortescue).
Vi prego di correggermi se ho fatto degli errori.
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