Salve a tutti,
sono nuovo del blog e spero di fare le cose nel modo giusto.
Sto provando a creare un generatore di corrente elettrica utilizzando delle bobine di rame e dei magneti.
In pratica ho costruito due ruote, una con 10 bobine di rame collegate in serie, ed una ruota con 10 magneti posizionati in modo alternato (nord/sud) che girano sopra alle bobine.
Facendo girare la ruota dei magneti riesco ad ottenere circa 30/35 volt in alternata (70 v pp), ma qui arrivano i miei limiti.
Non riesco a misurare watt o ampere in uscita della serie di bobine di rame.
Inoltre vorrei stabilizzare la corrente in uscita a 24 volt in corrente continua.
Ho cercato nel blog "alternatore" e "generatore" ma non è venuto fuori nulla!
Qualcuno ha qualche idea su come posso misurare watt o ampere in uscita alla serie di bobine in rame?
C'è un circuito che posso usare per stabilizzare l'uscita a 24 volt in corrente conntinua senza perdere potenza?
Se dovessero servire ulteriori dati posso postare delle foto o un video dell'apparecchio che ho costruito.
Alternatore eolico - conversione AC - DC
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
48 messaggi
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Benvenuto nel forum!
Guarda il circuito in figura.
- Bobina e' la serie delle tue bobime
- V e' il tuo voltmetro
- R e' una resistenza
Misura la tensione ai capi della bobina:
- senza la resistenza (gia' fatto 30 -35 V)
- con R = 1000 ohm (R da 1W)
- con R = 100 ohm (R da 10 W)
I valori delle resistenze non sono critici, purche' tu riporti le coppie di valori resistenza / tensione
Per le altre domande risposte dopo le tue misure.
Guarda il circuito in figura.
- Bobina e' la serie delle tue bobime
- V e' il tuo voltmetro
- R e' una resistenza
Misura la tensione ai capi della bobina:
- senza la resistenza (gia' fatto 30 -35 V)
- con R = 1000 ohm (R da 1W)
- con R = 100 ohm (R da 10 W)
I valori delle resistenze non sono critici, purche' tu riporti le coppie di valori resistenza / tensione
Per le altre domande risposte dopo le tue misure.
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.....
Non riesco a misurare watt o ampere in uscita della serie di bobine di rame.
Magari adoperi un amperometro per corrente continua, mentre quella erogata è alternata
Inoltre vorrei stabilizzare lacorrentein uscita a 24 volt in corrente continua.
Nen è corrente, ma tensione
Magari carica l'alternatore con una lampadina spia da 5W 24 V, o da due da 12V in serie e vedi se si illuminano.

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Se hai più avvolgimenti magari sfasati correttamente è possibile utilizzare un raddrizzatore trifase al posto di uno monofase.
Fai una foto o uno schema della situazione.
Forse il titolo corretto potrebbe essere "conversione AC - > DC "
Ciao
Fai una foto o uno schema della situazione.
Forse il titolo corretto potrebbe essere "conversione AC - > DC "
Ciao
600 Elettra
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Buonasera a tutti,
sono veramente mortificato!
Devo dire la verità, sto realizzando un progetto ed avendo difficoltà mi sono iscritto in vari blog e pensavo di aver configurato correttamente il mio profilo in modo da ricevere una email ogni qualvolta qualcuno avesse risposto ai miei quesiti.
Mi accorgo solo questa sera che mi avete risposto in varie persone, addirittura il giorno stesso che ho richiesto aiuto.
Mi scuso per la mi a stupidità e Vi ringrazio enormemente per avermi risposto.
Vado quindi a rispondere alle Vostre osservazioni e richieste.
Per spiegare meglio il mio progetto allego delle immagini del congegno che ho costruito:
1) Una base con 10 bobine (foto 1) collegate in serie dove ho collegato la parte superiore di una bobina con quella superiore della bobina successiva e la sua base con la base della bobina successiva. (Precedentemente avevo collegato la parte superiore di ogni bobina con la parte inferiore di quella successiva ma il risultato
era nettamente inferiore a quello attuale).
2) Ho inserito una ruota con 10 magneti (foto 2), collegata ad un motorino di un disco rigido
3) Un blocco superiore (foto 3) con 10 bobine in serie come quelle dello strato inferiore.
Alimentando il motorino del disco rigido, la ruota dei magneti gira tra le bobine superiori ed inferiori.
Ho collegato un oscilloscopio digitale alle uscite delle 10 bobine inferiori in serie e la misurazione è la seguente (approssimative):
Frequenza: 294.80 Hz, Peri: 3.8mS, Duty+: 48.00%, Duty-:50,78%, Vmax: 6.20V, Vmin: -6.32; Vp-p: 12.82V, Amp:10,58V, Vrms: 3.60V, Avg: -60,00mV
Ho collegato le 10 bobine superiori in serie ad un raddrizzatore di corrente composto da un ponte di diodi, un condensatore, elettrolitico, una resistenza
e un led (foto 4) e la sua misurazione risulta di 42.5V!
Ho collegato la pinza amperometrica all'uscita delle bobine in serie inferiori e il display mostra 10,73! Ampere?
Collegata in parallelo al multimetro conferma il tensione di 42.5V
Se con la pinza "prendo" uno dei due fili in uscita dalle bobina superiori o inferiori, riporta una misurazione che varia in base dalla distanza della pinza dal congegno, mentre presumo che dovrebbe essere constante indipendentemente dalla distanza, per cui penso che il congegno influenzi la pinza.
Spero che tra spiegazione e foto ho dato l'idea del congegno e le misurazione che ho ottenuto.
Rispondo a alle osservazioni di Elfo:
Mi consigli di usare due resistenze da 100 e 1000 ohm 1 Watt. Poi ti devo riportare la loro misurazione in volt per trovare gli ampere?
Rispondo a MarcoD:
L'amperometro lo riporto delle foto 5 e 6. La misurazione è in corrente alternata, o per lo meno mi pare!
Rispondo a stefanpc:
Non so come sia cambiato il titolo del post: Mi pareva di aver inserito come titolo Conversione AC DC!
Ora le mie perplessità sono le seguenti:
a) La misurazione in ampere che ho effettuato è corretta o devo usare altri metodi?
b) Se all'uscita del raddrizzatore di corrente collego un motorino elettrico la ruota centrale dei magneti si ferma, come se il circuito andasse in corto.
Faccio presente che il motorino centrale del disco rigido che fa girare la ruota dei magneti è alimentato in modo totalmente autonomo e non ha nessuna connessione con il congegno.
Vi ringrazio nuovamentre per l'attenzione e da oggi verrò spesso a controllare eventuali risposte indipendentemente dalla ricezione di email che pensavo mi sarebbero arrivate.
Saluti a tutti.
sono veramente mortificato!
Devo dire la verità, sto realizzando un progetto ed avendo difficoltà mi sono iscritto in vari blog e pensavo di aver configurato correttamente il mio profilo in modo da ricevere una email ogni qualvolta qualcuno avesse risposto ai miei quesiti.
Mi accorgo solo questa sera che mi avete risposto in varie persone, addirittura il giorno stesso che ho richiesto aiuto.
Mi scuso per la mi a stupidità e Vi ringrazio enormemente per avermi risposto.
Vado quindi a rispondere alle Vostre osservazioni e richieste.
Per spiegare meglio il mio progetto allego delle immagini del congegno che ho costruito:
1) Una base con 10 bobine (foto 1) collegate in serie dove ho collegato la parte superiore di una bobina con quella superiore della bobina successiva e la sua base con la base della bobina successiva. (Precedentemente avevo collegato la parte superiore di ogni bobina con la parte inferiore di quella successiva ma il risultato
era nettamente inferiore a quello attuale).
2) Ho inserito una ruota con 10 magneti (foto 2), collegata ad un motorino di un disco rigido
3) Un blocco superiore (foto 3) con 10 bobine in serie come quelle dello strato inferiore.
Alimentando il motorino del disco rigido, la ruota dei magneti gira tra le bobine superiori ed inferiori.
Ho collegato un oscilloscopio digitale alle uscite delle 10 bobine inferiori in serie e la misurazione è la seguente (approssimative):
Frequenza: 294.80 Hz, Peri: 3.8mS, Duty+: 48.00%, Duty-:50,78%, Vmax: 6.20V, Vmin: -6.32; Vp-p: 12.82V, Amp:10,58V, Vrms: 3.60V, Avg: -60,00mV
Ho collegato le 10 bobine superiori in serie ad un raddrizzatore di corrente composto da un ponte di diodi, un condensatore, elettrolitico, una resistenza
e un led (foto 4) e la sua misurazione risulta di 42.5V!
Ho collegato la pinza amperometrica all'uscita delle bobine in serie inferiori e il display mostra 10,73! Ampere?
Collegata in parallelo al multimetro conferma il tensione di 42.5V
Se con la pinza "prendo" uno dei due fili in uscita dalle bobina superiori o inferiori, riporta una misurazione che varia in base dalla distanza della pinza dal congegno, mentre presumo che dovrebbe essere constante indipendentemente dalla distanza, per cui penso che il congegno influenzi la pinza.
Spero che tra spiegazione e foto ho dato l'idea del congegno e le misurazione che ho ottenuto.
Rispondo a alle osservazioni di Elfo:
Mi consigli di usare due resistenze da 100 e 1000 ohm 1 Watt. Poi ti devo riportare la loro misurazione in volt per trovare gli ampere?
Rispondo a MarcoD:
L'amperometro lo riporto delle foto 5 e 6. La misurazione è in corrente alternata, o per lo meno mi pare!
Rispondo a stefanpc:
Non so come sia cambiato il titolo del post: Mi pareva di aver inserito come titolo Conversione AC DC!
Ora le mie perplessità sono le seguenti:
a) La misurazione in ampere che ho effettuato è corretta o devo usare altri metodi?
b) Se all'uscita del raddrizzatore di corrente collego un motorino elettrico la ruota centrale dei magneti si ferma, come se il circuito andasse in corto.
Faccio presente che il motorino centrale del disco rigido che fa girare la ruota dei magneti è alimentato in modo totalmente autonomo e non ha nessuna connessione con il congegno.
Vi ringrazio nuovamentre per l'attenzione e da oggi verrò spesso a controllare eventuali risposte indipendentemente dalla ricezione di email che pensavo mi sarebbero arrivate.
Saluti a tutti.
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giuper63,
Può darsi, ma qualche moderatore l'avrà cambiato giustamente, stai sperimentando un alternatore per uso eolico e parli anche di avvolgimentti e misure, non solo di conversione.
Immagino che tu lo faccia solo per imparare, se invece pensi di usarlo davvero forse è meglio se trovi qualche prodotto pronto con un'efficienza maggiore.
Ciao
Mario
Non so come sia cambiato il titolo del post: Mi pareva di aver inserito come titolo Conversione AC DC!
Può darsi, ma qualche moderatore l'avrà cambiato giustamente, stai sperimentando un alternatore per uso eolico e parli anche di avvolgimentti e misure, non solo di conversione.
Immagino che tu lo faccia solo per imparare, se invece pensi di usarlo davvero forse è meglio se trovi qualche prodotto pronto con un'efficienza maggiore.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
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Ciao Mario,
non sto assolutamente creando un generatore eolico ma mi sto divertendo sperimentando.
Tant'è che il mio congegno gira ad una frequenza di 290 Hz circa, mentre un generatore eolico presumo che giri a frequenze molto più basse!
Sto cercando di capire con bobine e magneti quanta corrente si riesce a generare. Se poi riesco a costruire qualcosa di funzionante posso anche pensare di usare prodotti migliori, ma non è certo adesso il tempo.
Voglio partire proprio dalle basi perché penso che sia così che riesco a fare esperienza.
Ho scaricato qualche libro di elettronica applicata ma il problema è che in tutti gli esercizi partono con il darti i dati di partenza (corrente, tensione, ecc...) e chiedono di calcolare i valori dopo una resistenza, un condensatore o un trasformatore con nn spire, nulla che mi dia risposte per la mia situazione.
Io sono ancora alla fase di capire quanto il mio congegno riesce a produrre.
Per questo sto chiedendo di darmi una mano.
Ho delle misurazioni fatte con oscilloscopio, multimetro e amperometro ma non so se li sto usando nel modo corretto e se le misurazioni sono giuste.
Ho già scritto tutto precedentemente, e se necessario posso fare qualsiasi prova mi venga chiesta.
Tu mi puoi aiutare a capire quando produce il mio congegno (volt, ampere e di conseguenza watt)?
Ho letto, ad esempio, che mettere un cilindro di ferro dolce all'interno di una bobina di rame aumenta notevolmente la corrente generata, ma se non riesco a misurarla come faccio a fare esperimenti.
Altro quesito è il seguente, le bobine che sto usando sono realizzate con spire che partono dal basso verso l'alto e le successive, più esterne, ripartono dal basso verso l'alto. Non sarebbe meglio fare una spira completa in basso composta da una trentina di spire e quindi una seconda soprasubito sopra, quindi una terza, e così via fino alla cima?
Ho intenzione di fare queste prove ma la mia necessità è quella di riuscire a rilevare la corrente generata altrimenti non ha senso.
Ringrazio anticipatamente chiunque mi dia una mano.
Grazie.
non sto assolutamente creando un generatore eolico ma mi sto divertendo sperimentando.
Tant'è che il mio congegno gira ad una frequenza di 290 Hz circa, mentre un generatore eolico presumo che giri a frequenze molto più basse!
Sto cercando di capire con bobine e magneti quanta corrente si riesce a generare. Se poi riesco a costruire qualcosa di funzionante posso anche pensare di usare prodotti migliori, ma non è certo adesso il tempo.
Voglio partire proprio dalle basi perché penso che sia così che riesco a fare esperienza.
Ho scaricato qualche libro di elettronica applicata ma il problema è che in tutti gli esercizi partono con il darti i dati di partenza (corrente, tensione, ecc...) e chiedono di calcolare i valori dopo una resistenza, un condensatore o un trasformatore con nn spire, nulla che mi dia risposte per la mia situazione.
Io sono ancora alla fase di capire quanto il mio congegno riesce a produrre.
Per questo sto chiedendo di darmi una mano.
Ho delle misurazioni fatte con oscilloscopio, multimetro e amperometro ma non so se li sto usando nel modo corretto e se le misurazioni sono giuste.
Ho già scritto tutto precedentemente, e se necessario posso fare qualsiasi prova mi venga chiesta.
Tu mi puoi aiutare a capire quando produce il mio congegno (volt, ampere e di conseguenza watt)?
Ho letto, ad esempio, che mettere un cilindro di ferro dolce all'interno di una bobina di rame aumenta notevolmente la corrente generata, ma se non riesco a misurarla come faccio a fare esperimenti.
Altro quesito è il seguente, le bobine che sto usando sono realizzate con spire che partono dal basso verso l'alto e le successive, più esterne, ripartono dal basso verso l'alto. Non sarebbe meglio fare una spira completa in basso composta da una trentina di spire e quindi una seconda soprasubito sopra, quindi una terza, e così via fino alla cima?
Ho intenzione di fare queste prove ma la mia necessità è quella di riuscire a rilevare la corrente generata altrimenti non ha senso.
Ringrazio anticipatamente chiunque mi dia una mano.
Grazie.
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giuper63 ha scritto:Rispondo a stefanpc:
Non so come sia cambiato il titolo del post: Mi pareva di aver inserito come titolo Conversione AC DC!
mario_maggi ha scritto:Può darsi, ma qualche moderatore l'avrà cambiato giustamente [...]
Ho effettuato io la modifica (c'è anche scritto nella nota al post [1]). Il "converitore eolico" non me lo sono certo inventato io. Ho corretto quello che era stato notato anche da
stefanopc ha scritto:Forse il titolo corretto potrebbe essere "conversione AC - > DC "
Nota:
non è consentito dal Regolamento inserire le immagini utilizzando link a server esterni, in quanto la navigazione si appesantisce, viene introdotta pubblicità indesiderata, e dopo un certo tempo le immagini potrebbero non essere più disponibili.
In questo post viene descritto come procedere correttamente per l'inserimento delle immagini.
Inoltre, citando un utente è opportuno utilizzare la funzione "user", per dar modo all'utente citato di essere avvertito della citazione.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Misurare la tensione a vuoto ha senso ma non lo ha misurare a vuoto la corrente, per misurare la corrente erogata devi collegarci un carico di valore noto quale può essere una resistenza ed è l'esempio che ti ha fatto
elfo, senza un carico misuri la corrente che scorre nel solo resistore di shunt dello amperometro e il risultato lascia il tempo che trova.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Mah
È proprio il concetto di "corrente a vuoto" che fa capire che siamo nel campo della cento pertiche
Io consiglio fortemente di non affidarsi a "libri di elettronica" ma prendere dei testi di "elettrotecnica"
In particolare di "misure elettriche" e "macchine elettriche"
Io avevo l'Olivieri-Ravelli direi ottimo per lo scopo
Senza questo studio preliminare si perde solo tempo
È proprio il concetto di "corrente a vuoto" che fa capire che siamo nel campo della cento pertiche
Io consiglio fortemente di non affidarsi a "libri di elettronica" ma prendere dei testi di "elettrotecnica"
In particolare di "misure elettriche" e "macchine elettriche"
Io avevo l'Olivieri-Ravelli direi ottimo per lo scopo
Senza questo studio preliminare si perde solo tempo
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standardoil
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