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Certificazione... dubbia

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

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[11] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 mag 2018, 12:44

venexian ha scritto:La cosa è ben diversa. Esiste una Direttiva apposita o una circolare interpretativa al riguardo?

I RES sono obbligatori e nel fascicolo tecnico dovresti essere in grado di dimostrare il rispetto in maniera puntuale. Se invece applichi le norme armonizzate che sono facoltative ottieni la presunzione di conformità ai RES. In mancanza di norme armonizzate, norme nazionali (CEI, VDE, ecc.), norme internazionali IEC. La procedura prevede di individuare per prima cosa tutti i pericoli per esempio applicando la UNI EN ISO 12100. Individuati i pericoli determini le direttive e RES applicabili, a seguire verifichi se esistono norme armonizzate di tipo C e applicandole ottiene la piena presunzione di conformità, altrimenti applichi solo le norme di tipo B, per esempio la CEI EN 60204-1 per l'equipaggiamento elettrico e quindi la presunzione di conformità è parziale e nel fascicolo tecnico dovrai dimostrare con calcoli e prove il rispetto dei RES non coperti dalle norme applicate.
venexian ha scritto: Io mi sono convinto che la Direttiva è scritta per parare il culo (*) all'Organismo Notificato. Come dire che se una cosa non viene chiesta in modo estremamente specifico, esula dal compito (e dalla responsabilità) dell'ON... Poi magari sono il solito malpensante.

No, anche perché l'Organismo Notificato è obbligatorio solo per le macchine in allegato IV o le direttive che si occupano di prodotti più a rischio per la sicurezza, salute (Atex, dispositivi medici, ecc.), per tutti gli altri prodotti, che sono la maggioranza, è facoltativo.
venexian ha scritto:Nota: quando scrivi 'la responsabilità rimane' intendi la responsabilità dell'ON o del costruttore?

Nel civile la responsabilità è del costruttore che poi può fare rivalsa sul ON, mentre nel penale la responsabilità è di entrambi e ognuno ne risponde del proprio.
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[12] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 12:46

venexian ha scritto:Le Direttive dovrebbero essere inequivocabili e non lasciare spazio alle interpretazioni.
Il 'buon senso' non dovrebbe averci nulla a che fare.

Le direttive ti impongono un risultato, il come arrivi al risultato è compito del costruttore.
Generalmente per il "come" segui le indicazioni delle norme.
Il buon senso serve, infatti spesso si parla di "regola dell'arte"; ovviamente non vuol dire che puoi fare "quello che vuoi" se soggettivamente ritieni di aver fatto un buon lavoro. Devi sempre giustificare quello che fai.
Ecco allora che torniamo al famoso "fascicolo tecnico" che devi redigere e dove giustifichi le tue scelte per ottemperare alle leggi e rendere conforme il tuo prodotto ai RES.
La responsabilità è sempre in capo al costruttore.

venexian ha scritto:Pertanto l'organismo notificato è responsabile non della conformità della macchina, ma della rispondenza alle Direttive dei soli requisiti specificatamente richiesti dal costruttore.

Non potrebbe essere altrimenti, dato che è il costruttore che ha fatto determinate scelte e queste deve motivarle (giustificarle).
L'ente terzo risponderà di quanto da lui fatto: una analisi di rispondenza a determinati punti della direttiva (RES), punti espressamente richiesti dal cliente (il costruttore).
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[13] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 mag 2018, 13:08

Chi mi conosce sa bene quanto aborri le leggi (fiat) e la burocrazia in generale che impongono comportamenti e stili di vita a categorie di persone a scapito di altre e in violazione ai diritti fondamentali, figuriamoci quanto la detesti nei contesti tecnici dove è ancora più palese che l'evoluzione tecnologica sia sempre avanti e nessuna legge o regolamento che viene sempre a posteriori può obbligare a rispettare prescrizioni obsolete superate dalla stessa tecnica. Ecco perché trovo sensate le Direttive che derivano dal così detto "nuovo approccio", dove chiunque è libero di progettare e costruire come vuole, seguendo i metodi di valutazione e analisi che vuole, con l'unico obbligo di rispettare i RES come questo per esempio (Direttiva LVD) "b) non possano prodursi sovratemperature, archi elettrici o radiazioni che possano causare un pericolo;" obbiettivi di principio, volutamente generici, perché nessun burocrate è in grado di dirti quale sia il sistema migliore, solo chi lo costruisce e se ne assume la piena responsabilità e rischio imprenditoriale può farlo.
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[14] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 14:19

E' sempre interessante quando si tratta questo argomento perché la sua intrinseca complessità viene ogni volta chiarita un po' di più dai vari interventi. Tuttavia, ci stiamo un po' allontanando dal nocciolo della questione che avevo posto in [1].

Cerco di essere più chiaro: sono di fronte al cliente e vedo che in una macchina ha installato una lampada non a norme, di terribile fattura e con un marchio CE evidentemente fasullo, come spesso succede per questo tipo di apparecchi.
Gli faccio notare che è un rischio montare un oggetto del genere sulla macchina, ma lui mi risponde che non gli interessa, dato che la macchina intera verrà certificata da ON e che questo lo mette al riparo da ogni rischio.

Cosa ribattere?
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[15] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 14:23

E' già stato detto nei post precedenti che non è vero quanto affermato dal cliente che l'ON certifica la macchina, ma dichiara conforme la stessa a determinati RES.
Ricorda al cliente la sua responsabilità del prodotto, che non è scaricata all'ON in ogni caso.
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[16] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 14:33

Guerra ha scritto:E' già stato detto nei post precedenti che non è vero quanto affermato dal cliente che l'ON certifica la macchina, ma dichiara conforme la stessa a determinati RES.

Ma se tra i RES c'è il pericolo di incendio, questo è da intendersi esteso anche alla lampada?

Guerra ha scritto:Ricorda al cliente la sua responsabilità del prodotto, che non è scaricata all'ON in ogni caso.

Appare però scaricata riguardo ai RES, visto che la Direttiva scrive chiaramente che l'ON rilascia una dichiarazione di conformità per i RES valutati. Se tra i RES c'è il rischio di incendio esteso anche alla lampada, il fatto che questa sia in materiale non ignifugo e priva di fusibile perde ogni peso...
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[17] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 14:39

Non si "scarica" nulla. Il produttore rilascia DdC della macchina.
In caso di problemi è lui a rispondere in prima istanza; poi potrà rivalersi su ON, fornitori, etc... etc... ma il produttore risponde sempre.
Per capire se la lampada rientra o meno nell'analisi del ON, bisogna verificare la documentazione rilasciata da quest'ultimo.
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[18] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 14:48

Guerra ha scritto:Non si "scarica" nulla. Il produttore rilascia DdC della macchina.
In caso di problemi è lui a rispondere in prima istanza; poi potrà rivalersi su ON, fornitori, etc... etc... ma il produttore risponde sempre.

Questo va senza dirlo: per 'scarico di responsabilità' si intende il poter portare in giudizio l'attestato di conformità dell'ON, dimostrando la propria diligenza nell'aver richiesto (e pagato) la certificazione da ente terzo.

Guerra ha scritto:Per capire se la lampada rientra o meno nell'analisi del ON, bisogna verificare la documentazione rilasciata da quest'ultimo.

Qui ci riallacciamo a un'altra domanda alla quale non ho avuto risposta: nella comunicazione dei RES all'ON e nella certificazione sullo specifico RES rilasciata da ON, vengono specificati pezzo per pezzo tutti i componenti della macchina (*), oppure la richiesta è per il RES generico 'rischio di incendio' e viene rilasciata una conformità globale al rischio di incendio?

(*) Se così fosse, la cosa mi apparirebbe molto strana, perché su una macchina contenente centinaia di pezzi diversi, sia il documento di richiesta, sia l'attestato rilasciato sarebbero entrambi di dimensioni mostruose. Per questo motivo avevo chiesto se esiste una circolare interpretativa su come deve essere comunicata all'ON la lista dei RES.
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[19] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 14:53

L'ON avrà sicuramente richiesto al costruttore il fascicolo tecnico, dove devono essere riportate le schede tecniche dei componenti utilizzati.
L'Organismo poi avrà rilasciato dei documenti, non solo un foglio con scritto "Conforme".
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[20] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 14:57

Certo. Resta la domanda:

deve o non deve il costruttore specificare all'ON i singoli componenti sui quale viene richiesta la verifica del RES?
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