Questo sapete dov'è? E' in Francia, viadotto di Millau, inaugurato pochi anni fa. E' un ponte a stralli come si può ben vedere, ed è pure curvo. I piloni sono in cemento armato, tutto il resto è stato costruito con la tecnica dello strisciamento delle parti da un punto all'altro fino a toccarsi con precisione millimetrica, grazie al gps.
Quanti anni gli diamo?
Automazione su ponti e cavalcavia esistenti
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Queste infrastrutture sono delle vere e proprie macchine, non dimentichiamocelo: compiono sforzi immensi ogni giorno anche se le vediamo ferme. Per questo devono essere sempre tenute sotto controllo e in manutenzione. Il ponte Morandi a Genova non è crollato per caso! Io ovviamente non essendo un esperto di queste cose so solo pensare che era una macchina un po' vecchiotta e che forse era meglio non stressarla più di tanto, tipo farci circolare dei mezzi pesanti con magari dei cubi di marmo di carrara per esempio... ma solo piccole autoveture di pochi quintali!!!
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AZZZ
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Resta il fatto che la presenza di strumentazione di misura a monitoraggio degli elementi strutturali può essere un valido aiuto nella valutazione dello stato di salute delle strutture.
Non credo sia possibile automatizzare la scelta di mettere l'infrastruttura fuori servizio, ma piuttosto sulla base dei dati rilevati dalla sensoristica messa in campo pianificare prima un controllo da parte di esperti e poi se necessario le dovute operazioni di manutenzione.
Certo le soglie e gli algoritmi di valutazione devono essere ben calibrati per non creare falsi allarmi troppo ricorrenti ed al contempo essere efficienti.
Ad ogni modo la diagnostica è certamente un alleato nella manutenzione e nella rilevazione di anomalie, non un modo per evitare tragedie dopo che non si è fatto quel che si doveva...
Ho trovato interessante questo:
https://pdfs.semanticscholar.org/96f2/2 ... c19473.pdf
Non credo sia possibile automatizzare la scelta di mettere l'infrastruttura fuori servizio, ma piuttosto sulla base dei dati rilevati dalla sensoristica messa in campo pianificare prima un controllo da parte di esperti e poi se necessario le dovute operazioni di manutenzione.
Certo le soglie e gli algoritmi di valutazione devono essere ben calibrati per non creare falsi allarmi troppo ricorrenti ed al contempo essere efficienti.
Ad ogni modo la diagnostica è certamente un alleato nella manutenzione e nella rilevazione di anomalie, non un modo per evitare tragedie dopo che non si è fatto quel che si doveva...
Ho trovato interessante questo:
https://pdfs.semanticscholar.org/96f2/2 ... c19473.pdf
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AZZZ,
vedo che il cemento armato lavora giustamente a compressione.
I tiranti (stralli) mi sembrano in acciaio, se se ne dovesse rompere uno, ne resterebbero comunque molti altri.
Per me reggerà bene.
Ciao,
Mario
Quanti anni gli diamo?
vedo che il cemento armato lavora giustamente a compressione.
I tiranti (stralli) mi sembrano in acciaio, se se ne dovesse rompere uno, ne resterebbero comunque molti altri.
Per me reggerà bene.
Ciao,
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Posto che i ponti di recente costruzione sono dotati di sensori e di un sistema di monitoraggio attivo, che voi sappiate è possibile dotare di sensori i ponti già costruiti?
"Ogni cosa va resa il più possibile semplice, ma non ANCORA più semplice" (A. Einstein)
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clavicordo
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Sì
clavicordo, c'era un bando di ANAS poco tempo fa su questo tipo di interventi.
http://www.lestradedellinformazione.it/ ... 19729.html
http://www.lestradedellinformazione.it/ ... 19729.html
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Sì, interessante. Ma io vorrei sapere se negli anni passati, diciamo nel millennio attuale, qualche impianto di monitoraggio dello stato dei ponti è già stato realizzato.
"Ogni cosa va resa il più possibile semplice, ma non ANCORA più semplice" (A. Einstein)
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clavicordo
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mi dispiace, non posso circostanziare, ma l'approccio credo costituisca un comune denominatore per le dighe e le caverne che ospitano impianti come, ad esempio, quelli idroelettrici.clavicordo ha scritto:Sì, interessante. Ma io vorrei sapere se negli anni passati, diciamo nel millennio attuale, qualche impianto di monitoraggio dello stato dei ponti è già stato realizzato.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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