Notizie scientifiche e non, comunicazioni, auguri, AAA cercasi, vendo, compro, piccoli racconti, curiosità, idee, fantasie ecc. Un fuori tema soft, senza argomenti scottanti
DarwinNE ha scritto:Forse l'ho già scritto quanto mi piace il rock progressivo italiano?
Quoto, quoto, quoto. ll Banco e le Orme hanno avuto solo due sfortune: esseri nati e creare in Italia (piccolo mercatino musicale) ed essere nati 30 anni troppo presto, senza YouTube, Itunes, Spotify, Napster....
Cio' che vedete...E'
4 parole per racchiudere il senso della realta'.
dove gorgoglia il tempo
4 parole per rappresentare il tempo piu' efficiamente di Stephen Hawking
Mitici
Nemmeno gli Dei possono nulla contro la stupidità umana ?
Ci sono autentiche perle: io Le Orme non li conoscevo fino a relativamente poco tempo fa, mentre del Banco e la PFM mio padre aveva comperato i dischi negli anni 70.
Mi piacciono molto i suoni di quel periodo, trovo che non siano invecchiati per nulla, salvo forse nella tecnica di registrazione che mostra un po' i suoi limiti.
DarwinNE ha scritto:io Le Orme non li conoscevo fino a relativamente poco tempo fa, mentre del Banco e la PFM mio padre aveva comperato i dischi negli anni 70..
<Sigh On>quindi potrei essere tuo padre<Sigh OFF>
DarwinNE ha scritto:Mi piacciono molto i suoni di quel periodo
Oltre che ai suoni e alla struttura musicale, penso alla poesia di certi testi ("R.I.P" del Banco, "Figure di cartone" delle Orme, e "Impressioni di Settembre" dei PFM, solo per citarne alcune), che é oggi piuttosto messa da parte in favore della protesta del sociale, oltre ovviamente al Cuore-Amore.
Vorrei spiegarmi meglio: Certi pezzi di quegli anni si ascoltavano con piacere e sorpresa SIA per i testi SIA per la musica. Mi sembra che oggi, nell'immenso (forse troppo) oceano di nuove proposte, si trovino ottimi esempi di testi O di musica.
Nemmeno gli Dei possono nulla contro la stupidità umana ?
Per uscire un poco dall'ambiente musicale, io trovo molto bello il romanzo del Manzoni: I Promessi Sposi. Questo perché, ovviamente, do a questo una chiave di lettura tutta mia e particolare. Un romanzo lungo, complesso, a tratti per nulla romanzo ma trattato storico. Perché? Per riuscire poi ad incastrare ad effetto e sconvolgere il lettore in quei pochi tratti dove c'è realmente il romanzo. Forse la chiave di lettura che io offro è troppo moderna, dovrei leggere il romanzo con la predisposizione mentale dell'epoca in cui lo scrisse. Tuttavia in quel romanzo c'è bene poco della storia di R. e L., mentre M. esalta se stesso e, penso io, esalta in modo magnifico, senza mai citare nessuno, personaggi della storia che riteneva grandi, quando all'apparenza popolare potevano sembrare tiranni o peggio. Ma, da forse il meglio di se mettendosi in luce quando descrive una madre che porta la propria figlia vittima della peste fino al carro dei morti. Non vuole mettersi in prima linea, quasi negando che si trattasse di opera sua, ma invece mostra una grande bellezza sapendo usare la penna per sconvolgere il lettore. Costruisce un storia articolata e complessa, per incastonare, forse, i pochi diamanti della sia mente. Mi ricorda, in questo J.R.R. Tolkien, che per scrivere tutto sommato ben poco di concreto, ha parimenti inventato, penso per parte della sua vita, popoli ed abitudini, descrivendole con dovizia di particolari, per poi raccontare, di fatto, nulla di nuovo.
Grandi scrittori che elogiano loro stessi con la loro opera la bellezza dell'immaginazione.
Tutto d'accordo, ma mi sorge spontanea una contestazione filosofica:
Cio' che vedete...E'
4 parole per racchiudere il senso della realta'.
Le 4 parole citate racchiudono UN senso della realtà, non IL senso della realtà. La quale spesso (o quasi sempre) è invisibile. Poi la scienza, la conoscenza, hanno il compito di renderla visibile, o sempre più visibile. Ma la realtà può avere, o possiamo darle, un suo senso anche se non la vediamo.
"Ogni cosa va resa il più possibile semplice, ma non ANCORA più semplice" (A. Einstein)
Candy ha scritto:Ma, da forse il meglio di se mettendosi in luce quando descrive una madre che porta la propria figlia vittima della peste fino al carro dei morti.
Ah, quella è una pagina davvero straordinaria!!! Dovrei rileggermelo un po', il Manzoni...
La solista in bianco (11 anni) l'ho vista iniziare qualche anno fa con il suo primo violoncello (in realta` una viola modificata con un frame esterno in modo che fosse possibile suonarla in verticale), e adesso vederla solista in un concerto mi fa tenerezza e impressione
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui Plug it in - it works better! Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado) Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Mio zio, lo stesso che mi ha regalato il giradischi di cui ho parlato abbondantemente altrove, era un grande appassionato di De André. Mi ha detto che dato che i suoi dischi ammuffivano in uno scatolone, gli avrebbe fatto piacere che li tenessi ed ascoltassi io dato che ormai ero ben attrezzato.
Non avevo mai ascoltato De André se non in modo alquanto distratto. Ho quindi approfittato dell'occasione per sentirmi per bene alcuni suoi album (La buona novella, Morte di un impiegato, volume 1).
Lo so che arrivo tardi, ma è... spettacolare! Pure con la PFM...
E "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", con le parole di Paolo Villaggio?
Suono la fisarmonica da quando ero un bambino. Ho cominciato come forsi tanti (ci sono altri fisarmonicisti a bordo?) col Cambieri-Fugazza-Melocchi. Dopo essermi fatto tutte le mazurchine, valzerini e tanghi che servono a mandare gli anziani in brodo di giuggiole quando si va a suonare il sabato alla casa di riposo, mi è un po' passato l'entusiasmo.
Ci sono un sacco di altri arrangiamenti per fisarmonica, un classicone sono le Danze Ungheresi, ma benché facciano la loro porca figura mi sembrano un po' una sforzatura.
La fisarmonica dalle nostre parti resta un po' lo strumento popolare. Appunto, va bene per le festicciuola tra parenti e per la festa campestre.
La tradizione argentina ha qualcosa di piú "nobile", con il suo tango, ma è appunto parecchio lontana dalla nostra tradizione e bisogna comunque considerare che è bandoneon, non fisarmonica.
Poi c'è Maria Kalaniemi: una ventata d'aria fresca. Compone e suona la sua musica, radicata nella tradizione finlandese ma dalla quale ha poi sviluppato uno stile suo.
Alzi la mano chi onestamente sapeva che ci fosse una tradizione di tango finlandese
Beh, la polchetta da festa campestre ce l'hanno anche loro
Non e` che hai una fidanzata scandinava? Citi abbastanza spesso quelle regioni
Come polkka finlandese rilancio con questa
Nella fisarmonica a bottoni, un bottone fa la stessa nota sia aprendo che chiudendo il mantice oppure la nota cambia?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui Plug it in - it works better! Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado) Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande