Quando ci sono dei morti, non è molto bello parlare di rimborsi, però è un' aspetto che va considerato.
Mio cognato ad esempio, sapeva che vi fossero 60 giorni di tempo per documentare le lesioni fisiche [e 90 per gli effetti personali andati persi] (mia cognata oltre a qualche contusione, si trova ora affetta da bronchite polmonare, probabilmente cagionata/favorita dall' esodo notturno e da quanto ne è conseguito). Non di meno, mi chiedo, sono contemplati risarcimenti per il risvolto psicologico a seguito del naufragio?
Ora credo abbia messo tutto nelle mani del suo legale.
Incidente al Giglio della Costa Concordia
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Credo che i limiti di 90 giorni si riferiscano a quelli per la querela secondo il codice civile ed è un diritto che permane.
I dieci giorni, probabilmente, si riferiscono al risarcimento assicurativo senza intraprendere azioni legali.
A parte i decessi/dispersi, la maggior parte dei naufraghi hanno patito forti disagi fisici e psicologici oltre alla perdita del bagaglio e via dicendo; ma qualche miracolato potrebbe anche essersela cavata meglio degli altri e, visti i tempi italici delle cause, il rimborso assicurativo potrebbe essere una soluzione.
I dieci giorni, probabilmente, si riferiscono al risarcimento assicurativo senza intraprendere azioni legali.
A parte i decessi/dispersi, la maggior parte dei naufraghi hanno patito forti disagi fisici e psicologici oltre alla perdita del bagaglio e via dicendo; ma qualche miracolato potrebbe anche essersela cavata meglio degli altri e, visti i tempi italici delle cause, il rimborso assicurativo potrebbe essere una soluzione.
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Per il discorso della completa indifferenza dei media verso molti temi, posso solo darti ragione. Non ci sono molti modi di difendersi, l'unica cosa che mi viene in mente è una presa di coscienza comune e la ricerca di canali d'informazione alternativi a quelli che rimangono in mano ai prestigiatori.
Igor
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elettrodomus
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La QPS (Quality Positioning Services) ha reso pubblico il tracciato Ais (Automated Information System) della rotta della Costa Concordia poco prima dell'impatto fino al naufragio. Si nota la manovra molto lenta nell'avvinarsi alla costa:
http://www.qps.nl/display/qastor/2012/0 ... _stranding
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In vicinanza dei promontori in genere il vento rinforza ed è molto più irregolare che non in mare aperto.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
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(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
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DirtyDeeds
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Ha fatto che in realtà lui NON HA MANOVRATO UN BEL NULLA. La nave era alla deriva IMMANOVRABILE. Semplicemente la nave, DOPO AVER PRESO DENTRO LO SCOGLIO - e ce n'è rimasto dentro un bel pezzo! - ha piroettanto su se stessa e, ANDANDO ALLA DERIVA ALL'INDIETRO, si è andata ad arenare dove si è arenata. Che è stato un colpo di fortuna IMMENSO ma che non è merito di nessuno: ci è finita per caso. Se qualcuno crede in Qualcuno forse non vi è mai stata occasione più centrata di questa per dedicargli un ringraziamento.
Ciao
Piercarlo
Ciao
Piercarlo
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I resoconti dei primi giorni, basati su quanto rilasciava capitaneria di porto parlava proprio della nave che non solo rallentava decisamente perché priva di motori ma con la prua RIVOLTA A SUD - in senso contrario alla marcia - ancor prima di giungere al punto in cui si è arenata. Ed è stato proprio QUESTO particolare che ha indotto la capitaneria di Livorno a chiedere più lumi dopo aver ricevuto una telefonata da un parente fiorentino di una passeggera a bordo. Il resto sono tutte conseguenze. Non vi sono misteri: vi è solo stato un immenso colpo di fortuna che ha evitato che la nave andasse ad affondare non ad un dipresso dal porto del Giglio ma qualche miglio in mare più in là. Se fosse successo il conto delle vittime sarebbe stato molto ma molto più elevato.
Sai cosa probabilmente è successo? che la nave, quadndo ha preso dentro lo scoglio che l'ha sbregata, se ne è liberato portandosi dietro un pezzo abbastanza massiccio (abbastanca tanto in effetti!) che, come reazione, l'ha praticamente ruotata come un sasso lanciato da una fionda e l'ha fatta finire dove è finita. Il fatto che la "fionda" abbia deviato la nave verso l'isola fa pensare che probabilmente è stato preso uno scoglio non tra "Le scole" ma sul loro lato esterno (il che può anche significare che al comandante almeno un filo di senno - non molto a dire il vero - gli era comunque rimasto), cosa che peraltro sembra essere rafforzata dalla considerazione che la nave in effetti NON è rimasta tra gli scogli. Penso che anche questo sia un dettaglio di cui tener conto.
Comunque, dettagli a parte, onestamente mi pare che la dinamica dell'incidente sia ormai abbastanza chiara. Qualunque cosa se ne possa pensare, non ci vedo più tutto questo gran mistero. E se i giornali come al solito non sanno far altro che vendere la loro solita m..a piagnucolosa e allarmistica è e rimane un problema dei giornali e dei giornalisti (anche se ormai chiamarli tali è decisamente un ovestatement).
Ciao
Piercarlo
Sai cosa probabilmente è successo? che la nave, quadndo ha preso dentro lo scoglio che l'ha sbregata, se ne è liberato portandosi dietro un pezzo abbastanza massiccio (abbastanca tanto in effetti!) che, come reazione, l'ha praticamente ruotata come un sasso lanciato da una fionda e l'ha fatta finire dove è finita. Il fatto che la "fionda" abbia deviato la nave verso l'isola fa pensare che probabilmente è stato preso uno scoglio non tra "Le scole" ma sul loro lato esterno (il che può anche significare che al comandante almeno un filo di senno - non molto a dire il vero - gli era comunque rimasto), cosa che peraltro sembra essere rafforzata dalla considerazione che la nave in effetti NON è rimasta tra gli scogli. Penso che anche questo sia un dettaglio di cui tener conto.
Comunque, dettagli a parte, onestamente mi pare che la dinamica dell'incidente sia ormai abbastanza chiara. Qualunque cosa se ne possa pensare, non ci vedo più tutto questo gran mistero. E se i giornali come al solito non sanno far altro che vendere la loro solita m..a piagnucolosa e allarmistica è e rimane un problema dei giornali e dei giornalisti (anche se ormai chiamarli tali è decisamente un ovestatement).
Ciao
Piercarlo
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mi pare di aver capito che la manovra così stretta è stata fatta perché hanno gettato le ancore, usandole per virare.
una manovra un po' da cinema, ma a quanto pare usata anche nella realtà...
una manovra un po' da cinema, ma a quanto pare usata anche nella realtà...
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guzz ha scritto:mi pare di aver capito che la manovra così stretta è stata fatta perché hanno gettato le ancore, usandole per virare.
Questa sarà da chiarire in sede di inchiesta perché pare che invece le ancore siano state gettate a nave già ferma. Ovvero per costruirsi un alibi... Questo IMHO naturalmente.
In ogni caso spero che da qualche parte, analogamente a quanto viene fatto per gli incidenti aerei, prima o poi venga depositato un documento che riassume i dati e le indagini dell'inchiesta. A prescindere dalle conseguenze giudiziarie a cui dovra far fronte il comandante, vi sono comunque altre cose che hanno aggravato la situazione, prima tra tutte il fatto che non vi fosse un sistema ausiliairio che garantisse le comunicazioni tra i cellulari interni dell'equipaggio una volta che, per qualsiasi ragione, fosse saltato quello principale. Di cose da riconsiderare, sia tecniche che procedurali, ve ne sono un po' (come ve ne sarebbero in ogni caso per incidenti di questa portata). Il senno di poi vale quel che vale ma è pur sempre qualcosa di più del niente.
Ciao
Piercarlo
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