gekofive ha scritto:Non è che perché non ho ancora 20 anni che non posso avere le idee chiare su ciò che mi riguarda
Semplicemente certe cose non le hai fatte, è normale che ne ignori i dettagli e puoi vivertela in una versione che hai idealizzato. Come del resto tutti noi si cose che non abbiamo fatto.
Quando ti dicevo "cosa vuoi fare da grande" era un modo giocoso per chiedere i tuoi obiettivi. Dal post che mi hai riportato (ancora per fortuna ricordo cose lette qualche ora prima). Va benissimo gli strumenti di misura, ma cosa esattamente? Per uno oscilloscopio ci sono almeno 40 figure di professionisti che ci lavorano escludendo tutto ciò che è correlato.
Vuoi fare ingegneria elettronica? Vuoi fare il progettista, lo sviluppatore di interfaccia, lo sviluppatore di test, il verificatore di layout il (raggiungi altre 40 almeno figure specializzate che possono lavorare nel campo) per una azienda che produce strumenti di misura?
Che tipo di misure? Solo elettriche?
Dove vuoi andare? California? Belgio? Dresda?
Il mondo è vasto.
gekofive ha scritto:una volta il progettista doveva arrangiarsi di tutto, specialmente della parte analogica che era una cosa molto difficile. Oggi ci sono i sensori integrati che fanno tutto e il progettista si deve occupare solo delle cose importanti". Carichi la libreria I2C su Arduino, scrivi due righe ed ecco che leggi la temperatura, l'umidità, la direzione del vento. Fatta la stazione meteo.
Questa sarebbe didattica?
Direi proprio di sì. Progetti un sistema e il software. Considera che oggi chi fa i sensori verrà solo quelli. Dipende che diamine fai non è che poi la libreria ti basti e devi scriverne tu.
Io quando progetto un integrato la metà delle cose le prendo già fatte e caratterizzate da altri e non faccio il layout (lo fa un altro). Primo se re inventassi la ruota non produrrei cose altrettanto buone, secondo ci metterei molto di più facendo lievitare i costi di produzione avendo un time to market più elevato.
E comunque carico la libreria fisica fatta da altri (ci hanno lavorato una 50ina di persone per 3 anni almeno solo su quella).
Avere a che fare con i registri del micro va bene 1 o 2 volte per capire come funzionano (se non sei quello che li progetta), ma poi basta, servono solo a fare errori.
Considera che anche in progettazione digitale si lavora con celle standard sintetizzabili con VHDL o verilog. Mica tocchi i transistor per ogni cosa. E quando finisci? E quanti errori fai?
gekofive ha scritto:Certo che si. Noi facciamo alternanza scuola lavoro, mica come ai tuoi tempi
Questa me la segno negli annali

stefanopc e gli altri sapranno il perché, ma penso di potermi considerare ufficialmente vecchio
So perfettamente cosa sia e come funzioni l'alternanza scuola lavoro (e dipende dal territorio molto male, ma dipende cosa ti scegli), ma dubito tu abbia avuto a che fare con aziende di progettazione di semiconduttori o di progettazione di strumenti di misura. Dove l'hai fatta?
Comunque da quanto scrivi temo che in futuro potresti rimanere molto deluso, deluso dall' università se è una strada che vuoi intraprendere e deluso dalla realtà aziendale, al di là della sensazione di "superiorità" che trasparisce che sicuramente è una travisazione dovuta al mezzo scritto.
Ciao!