WALTERmwp ha scritto:Forse scrivo un'ovvietà ma gli spunti offerti dall'articolo di
boiler, che ho letto(il video non lo guardo), mi pare evidente stimolino una discussione dai risvolti economici e sociali, dunque politici.
Assolutamente sì! Li avrei chiamati risvolti filosofici per stare piú sull'elegante e non buttarla subito in caciara, ma sì, il senso è quello
Capisco che altri, come
boiler, portino periodicamente l'attenzione sulla qualità dei prodotti avversando, non in modo esclusivo ma comunque in generale, le dinamiche concorrenziali del profondo oriente ma si tratta d'una situazione per la quale "noi occidentali" abbiamo contribuito non poco: la responsabilità è anche "nostra"(cosa già scritta).
Certo! L'ho scritto anche nell'altro thread che ho linkato (quello del magnetotermico): chi è causa del suo male pianga sè stesso.
Forse spesso mescolo tutto in un calderone, mentre i temi sarebbero 2 o 3, distinti anche se imparentati:
- energia criminale di chi vende un magnetotermico come quello del link o, con dolo forse minore, chip contraffatti
- poca comprensione da parte mia per la politica del tutto-deve-costare-quanto-meno-possibile
- temi politici e sociali
Comunque, per me, riparare un oggetto ha un significato che va ben oltre l'eventuale risparmio economico: un gesto persino dalla valenza morale.
Significa anche valorizzare il materiale sul quale s'interviene, così s'incide positivamente a livello ambientale, sull'impronta ecologica(mettiamo a latere l'entropia ...).
GRAZIE!
Non avrei potuto dirlo meglio!
È un ancora un altro tema, al quale non avevo esplicitamente pensato, ma che influenza in modo enorme il modo in cui mi rapporto agli altri temi di cui sopra. Sono il tipo di persona a cui dispiace buttare roba ancora funzionante (o quasi). Spesso regalo cose che non mi servono piú sui portali di piccoli annunci. È una rottura di scatole fotografarle, metterle online, essere a casa quando Tizio dice che viene a prenderla e poi non si fa vedere... insomma se le buttassi, ci risparmierei tempo ed energia, ma è una cosa che semplicemente mi sembra sbagliata e che non riesco a fare.
Ti ringrazio anche per le esaurienti risposte alle domande che avevo posto.
Su certi punti la vedo in modo un po' diverso.
Quando qualcuno si affaccia qui e chiede aiuto per risolvere un problema di elettronica (con problema intendo compito a casa o domanda di un esame), noi aiutiamo volentieri a patto di vedere dell'impegno dall'altra parte. Vogliamo vedere che la persona si è spremuta le meningi, vogliamo le schema in FidoCad, vogliamo le formule in LaTeX.
La vedo in modo simile per quel che riguarda l'aiuto alla riparazione (o addirittura la messa in funzione di certi modulini comprati su ebay). Chiaramente c'è gente che non sa cosa ha comprato e allora gentilmente gli si fa notare che la prossima volta sarebbe meglio comprare l'operazionale da un distributore affidabile. Invece quando la persona non è piú alle prime armi ed è già stata informata e ciononostante si ostina a comprare cose che obbiettivamente e dimostrabilmente sono la causa dei problemi che riscontra, allora io mi sento un po' come davanti allo studente universitario che ha bisogno una mano con un esercizio e al quinto post ancora si rifiuta di fare uno schemino in FidoCad.
Boiler