6367 ha scritto:Allora, se facciamo "elettricità-to-wheel" ci sono innumerevoli studi.
[...]
In ogni caso, il motore a combustione interna, sia esso alimentato a idrogeno, a benzina, a gas o efuel, è penalizzato da una efficienza energetica molto bassa.
Il punto è che, in uno scenario di decarbonizzazione, la produzione una parte rilevante dell'energia elettrica continuerà a passare per un processo a rendimento relativamente basso:
1) generazione di idrogeno (ed eventualmente successiva sintesi di combustibili gassosi o liquidi)
2) generazione di energia elettrica tramite cicli combinati alimentati a idrogeno (o combustibili di sintesi) o tramite celle a combustibile
questo perché in uno scenario di decarbonizzazione non è pensabile fare a meno di grandi impianti di accumulo tramite idrogeno.
Sia le batterie elettrochimiche che gli impianti di pompaggio infatti, pur consentendo un accumulo giornaliero dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, sono poco efficaci quando si deve far fronte alla variabilità stagionale degli impianti di produzione non programmabili.
Anche eventuali servizi V2G o V1G (sui quali sono peraltro molto scettico in termini di realizzabilità pratica), consentirebbero flessibilità su base giornaliera.
Soprattutto in uno scenario senza nucleare, del tutto sbilanciato verso il fotovoltaico (come sembra dovrebbe essere il nostro), sarà necessario invece un accumulo
stagionale strategico, che nell'orizzonte tecnologico di riferimento per la decarbonizzazione (2035- 2050) non potrà che essere basato su accumuli di idrogeno od altri combustibili di sintesi.
A quel punto il confronto in termini di efficienza tra i processi dovrebbe essere tra:
auto a batteria:produzione rinnovabile ==> generazione e trasporto di idrogeno o combustibili di sintesi ==> produzione e trasporto di elettricità da idrogeno o combustibili di sintesi ==> ricarica batteria
auto ad idrogeno/combustibili di sintesi:produzione rinnovabile ==> generazione e trasporto di idrogeno o combustibili di sintesi ==> utilizzo di idrogeno o combustibili di sintesi in auto MCI o a fuel cells
Verosimilmente la seconda ipotesi è meno efficiente, termodinamicamente e come exergia rispetto alla prima. Ma la differenza tra i due sarebbe sicuramente ridotta rispetto al semplicistico confronto tra un motore elettrico ed uno a combustione interna.
Non è (affatto) detto che la prima soluzione sia altrettanto preferibile in termini di sostenibilità economica ed industriale: in primo luogo per la differente dipendenza da materiali strategici (litio, terre rare).
Mi piacerebbe veramente fare una stima dell'efficienza e dei costi di questi processi, ma il tempo che ho a disposizione è troppo poco rispetto a quello che un'analisi del genere richiederebbe! Qualche volenteroso per fare qualche valutazione a 2xN mani sarebbe una bella cosa!