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GuidoB » 3 feb 2015, 13:15
Certo che siamo in tanti noi del foro di EY che viviamo all'estero. Austria, USA, Francia, Regno Unito, Spagna, Irlanda... La maggioranza per motivi di lavoro.
Portiamo fuori dall'Italia tanti soldini (quanti di noi si sono comprati una casa all'estero usando i risparmi che avevano in Italia?), paghiamo le imposte sul reddito nel Paese di residenza come stabiliscono i trattati internazionali, stessa cosa per i contributi pensionistici, e soprattutto gli apportiamo know-how, innovazione e progresso. Qualcuno tornerà, ma credo che la maggioranza non lo farà (lo vedo dai vecchi emigrati della mia famiglia di tanti anni fa).
È un grande vantaggio per i Paesi in cui siamo emigrati, che oltretutto non hanno pagato la nostra formazione. E un grande svantaggio per l'Italia.
Se lavorare in Italia fosse più accettabile e... possibile, se ne andrebbe meno gente qualificata.
Ma così va il mondo... mi spiace per quello che ancora considero "il mio Paese" e per il quale non ho (ancora) rinunciato alla cittadinanza italiana per prendere quella spagnola. Questo vuol dire per esempio che non ho il diritto di votare per scegliere i governanti del País alle cui leggi sono soggetto e al quale pago le tasse. Mica una cosa da poco. Ma per ora, non so spiegare perché, preferisco restare italiano.
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