Keith Devlin - I numeri magici di Fibonacci - BUR Rizzoli -pag. 198 ha scritto:Ogni periodo storico produce degli individui che sono molto avanti rispetto ai loro tempi, ma che, tuttavia, appartengono anche alla loro epoca: la prima caratteristica permette loro di immaginare il possibile, la seconda di renderlo reale.
Una citazione da un libro, ogni giorno
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PietroBaima
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C'è un dato che bisogna sempre tener presente e di cui si parla poco, e cioè che l'atmosfera che avvolge la Terra è estremamente sottile e vulnerabile. Già salendo sull'Everest gli alpinisti respirano con fatica a causa dell'aria rarefatta. A 20.000 metri d'altezza (ma anche molto prima) non si respira più. L'atmosfera contina a rarefarsi, e a circa 100 chilometri d'altezza ci sono solo molecole sparse. Poco sopra orbitano i satelliti. In altre parole, tutto è concentrato nei primi 100 chilometri.
Ora, 100 chilometri sono la distanza tra Roma e Civitavecchia. Se si guarda il globo terrestre, la distanza tra Roma e Civitavecchia è quasi impercettibile, è veramente un trattino minuscolo: ebbene, quello è lo spessore massimo dell'atmosfera che circonda la Terra! Un sottilissimo velo che avvolge il pianeta.
A forza di scaricarvi dentro sostanze inquinanti e gas serra, è evidente che prima o poi accadrà qualcosa. E' difficile fare previsioni precise, perché l'atmosfera è un sistema molto complesso che funziona in modi non esattamente calcolabili, in particolare su tempi lunghi, ma i segnali ci sono tutti.
da "Il mio lungo viaggio" di Piero Angela.
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Il moscone sbatte contro il vetro e torna indietro, sbatte una seconda volta contro il vetro e torna di nuovo indietro, sbatte ancora contro il vetro... finché muore con la sua <<aspettazione>> errata. Einstein, invece, fa morire la teoria al posto suo, perché è teso a far tesoro dei propri errori. Egli è stuzzicato dal piacere di trovare un errore nella propria teoria: sa che prima trova un errore, prima mette se stesso e la comunità scientifica nell'urgente necessità di trovare e provare una teoria migliore. Qui sta la ragione per cui la fisica va avanti: <<va avanti perché non sbaglia mai due volte allo stesso modo>> (R. Oppenheimer).
Le fonti della conoscenza e dell'ignoranza, Karl R. Popper, Società editrice il Mulino.
Potremmo parafrasare il concetto e dedicarlo ad alcuni studentelli (o presunti tali) che soggiornano nel nostro blog-forum...
Tristezza.
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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EdmondDantes
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Non ricordo se l'ho già proposta... nel dubbio, dato che da stamattina l'ho in mente e proprio non vuole andar via, eccola qui:
Questo è Philip Dick ne "La trilogia di Valis".
[...]Ti vedo stupido, vedo tutti cretini, vedo la stupidità vincere[...]
[...]Distrutti dai nostri giganteschi intelletti: ragionare e ponderare e far niente. Gli idioti comandano, noi straparliamo[...]
Questo è Philip Dick ne "La trilogia di Valis".
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rugweri
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Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani, era che questi avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali Che bella giornata! o Come sei alto! o Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male? In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un’altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, corressero il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po’ aveva abbandonato anche questa teoria, considerandola eccessivamente cinica, e aveva deciso che in fondo gli esseri umani gli piacevano molto, anche se non poteva mai fare a meno di preoccuparsi e disperarsi davanti alla terribile quantità di lacune che le loro conoscenze resentavano.
Adam Douglas - Guida galattica per autostoppisti
Adam Douglas - Guida galattica per autostoppisti
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In generale cerchiamo una nuova legge in questo modo. Prima la supponiamo. Poi decidiamo le conseguenze delle nostre ipotesi per vedere cosa implichi aver considerato quelle ipotesi come vere. Quindi confrontiamo le deduzioni con la natura, attraverso l'esperimento o l'esperienza, vedendo dal confronto se tutto funziona. Se c'è discrepanza con l'esperimento le supposizioni sono sbagliate. Non importa quanto fosse bella l'ipotesi. Non importa quanto sei intelligente, chi ha avanzato l'ipotesi o quale sia il suo cognome: se la legge è in disaccordo con l'esperimento è sbagliata. Questo è tutto.
Da una lezione di Richard Feynman del 1964 alla Cornel University: "The Character of Phisical Law, Cornell University

Brian Cox - Jeff Forshaw - Hoepli 2013
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Perché ci siamo messi nel limite di particelle dotate di massa. Altrimenti ci sarebbe il termine colla quantità di moto
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Scusatemi. Non è colpa mia, ho appena passato 30 minuti della mia vita a sentire un tizio che dovrebbe essere laureato in biotecnologie parlare delle cantilene usate nella tradizione giapponese per fare il sake.
Ecco.
Scusatemi. Non è colpa mia, ho appena passato 30 minuti della mia vita a sentire un tizio che dovrebbe essere laureato in biotecnologie parlare delle cantilene usate nella tradizione giapponese per fare il sake.
Ecco.
"640K ought to be enough for anybody" Bill Gates (?) 1981
Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?
Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?
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fairyvilje
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La capacità di comprendere prima di vedere è il cuore del pensiero scientifico.
Nell'antichità Anassimandro ha capito che il cielo continua sotto i nostri piedi, prima che le navi facessero il giro della terra.
All'inizio dell'era moderna Copernico ha capito che la Terra gira, prima che gli astronauti la vedessero girare dalla luna.
Così Einstein ha capito che il tempo non scorre uniforme, prima che gli orologi fossero abbastanza precisi per misurare la differenza.
Carlo Rovelli - L'ordine del tempo.
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