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Informazioni Impianti Elettrici Cantieri Edili

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[1] Informazioni Impianti Elettrici Cantieri Edili

Messaggioda Foto Utentefrancp » 1 feb 2005, 0:08

Buon giorno, mi chiamo Francesco Pantuso, sono responsabile della sicurezza in fase d'esecuzione su un cantiere edile; si tratta di un cunicolo di lunghezza 650 mt, larghezza 1,40 mt ed altezza 2,00 mt, in qualche punto sulle pareti del cunicolo, vi sono delle tracce d'umidità.
Nel cunicolo passa una tubazione dell'acquedotto; all'interno del cunicolo devono essere fatti dei lavori di ristrutturazione. Per eseguire tali lavori necessita l'installazione dell'impianto elettrico di cantiere; l'impresa ha realizzato l'impianto con tensione d'alimentazione 220 V, prelevata da un gruppo elettrogeno posto all'esterno.
Il cavo utilizzato per i collegamenti è del tipo Fror - 450/750; come illuminazione sono state utilizzate delle lampade ad incandescenza prive d'involucro di protezione ed alimentate a 220 V, gli apparecchi utilizzatori vengono alimentati pure a 220 V.
E' presente anche un impianto di terra con un dispersore a cui è collegata una corda di rame dalla sezione di 16 mmq, coordinato con interruttori magnetotermici differenziali.

Domade:
1) Va bene l'impianto per come è stato realizzato? Il responsabile del procedimento mi ha detto che l'impianto deve essere alimentato a 24 V, è vero?
2) Quali eventuali modifiche devono essere apportate all'impianto sulla base di quello già esistente?
3) Va bene l'impianto d'illuminazione per come è stato realizzato?
4)Quali eventuali modifiche dovrei apportare all'impianto d'illuminazione?
3) Devo considerare l'impianto comerealizzato in un luogo ristretto e quindi applicare le varie prescrizioni?
4) perché nei luoghi ristretti l'alimentazione deve essere a 24 V e non a 220 V?

Dovrei dare delle risposte chiare alla Direzione Lavori; vi chiedo pertanto di darmi una mano per risolvere il tutto:

Saluti
Francesco Pantuso
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[2] Re: Informazioni Impianti Elettrici Cantieri Edili

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 feb 2005, 14:22

francp ha scritto:Domade:
1) Va bene l'impianto per come è stato realizzato? Il responsabile del procedimento mi ha detto che l'impianto deve essere alimentato a 24 V, è vero?
2) Quali eventuali modifiche devono essere apportate all'impianto sulla base di quello già esistente?
3) Va bene l'impianto d'illuminazione per come è stato realizzato?
4)Quali eventuali modifiche dovrei apportare all'impianto d'illuminazione?
3) Devo considerare l'impianto comerealizzato in un luogo ristretto e quindi applicare le varie prescrizioni?
4) perché nei luoghi ristretti l'alimentazione deve essere a 24 V e non a 220 V?

Premetto che sono anch'io abilitato come coordinatore alla progettazione e esecuzione dei lavori, e avendo partecipato ai corsi ti posso assicurare che dal punto di vista impiantistico ci sono delle grosse lacune nella formazione che si riperquotono poi anche agli enti preposti alla sorveglianza. Il più delle volte si richiedono cose senza giustificazione tecnica solo perché "si è sempre fatto così" quando invece si sono situazioni pericolose (come questa) che vengolo puntualmente disattese...
Mi raccomando, le mie risposte prendile come "spunto" di discussione e di approfondimento, queste sono cose delicate e vanno analizzate nel dettaglio.
R1) Trattasi di "luoghi conduttori ristretti" e la norma CEI 64-8 richiede particolari modalità installative per la sicurezza. Se l'impianto alimentato dal gruppo elettrogeno è in "separazione elettrica" (il gruppo è in sistema IT oppure c'è un trasformatore di isolamento) gli apparecchi trasportabili (utensili mobili e portatili) possono essere alimentati a 230V, chiaramente la sorgente di alimentazione (gruppo o trasformatore) deve essere al di fuori dello scavo. I 24 V SELV sono richiesti solo per lampade portatili.
R2) Le modifiche riguarderanno la fonte di alimentazione che deve avere le caratteristiche di separazione elettrica; i cavi da utilizzare ovviamente devono essere quelli idonei per il cantiere (H07RN-F o equivalenti); un solo trasformatore per ogni apparecchio utilizzatore; prediligere utensili a doppio isolamento.
R3) Se fisso, deve avere le stesse caratteristiche di separazione elettrica e consiglio l'utilizzo di apparecchi a doppio isolamento; se invece l'illuminazione è portatile è assolutamente vietato l'uso della tensione 230V, bensì bisogna usare solo lampade alimentate a 24 V da trasformatore isolamento SELV.
NO, deve essere solo del tipo alimentato a 24 V
R4) Vedi R3.
R5) Chiaramente sì.
R6) Non è proprio in questi termini. I 24 V sono richiesti solo per le lampade portatili.
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Michele Lysander Guetta
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Messaggioda Foto Utenteadmin » 1 feb 2005, 14:30

A completamento e conferma di quanto ben detto Michele suggerisco un link
http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=Link&id=3658
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Messaggioda Foto UtenteGio » 8 feb 2005, 2:33

Da leggere anche il paragrafo 16.6.2 Luoghi conduttori ristretti del libro Fondamenti di sicurezza elettrica di Vito Carrescia Edizione TNE
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