Ho un problema che non riesco a chiarire.
Non trovo soluzione ne' sulla CEI 64-8, ne' sulle varie riviste che abbiamo in ufficio.
Si tratta di un impianto all'aperto alimentato da gruppo elettrogeno, e cioe' di una manifestazione di pubblico spettacolo.
Le utenze elettriche non sono alla portata del pubblico, e comunque tutti i circuiti sono protetti da interruttori differenziali.
L'installatore realizza un sistema TN-S , come art. 413.1.3 della CEI 64 8
In pratica e' la classica situazione degli utenti dotati di propria cabina di trasformazione......
ma in questo caso non esiste il cosiddetto "LATO MEDIA TENSIONE" con il quale si dimensiona l'impianto di terra.
A questo punto mi chiedo : che valore massimo deve avere la resistenza dell'impianto di terra ?
1666 ohm ? 230 ohm ? 50 ohm ? ...
Alimentazione TN da gruppo elettrogeno
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
7 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
A mio parere essendo il sistema tipo TN-S, le masse facenti parte l’impianto elettrico sono tutte collegate al centro stella del GE attraverso il Pe (verificare con la prova di continuità). Questo permette di fare la protezione contro i contatti indiretti anche con interruttori automatici,realizzando il coordinamento con l’impedenza dell’anello di guasto. Attenzione alla corrente di corto circuito che per il gruppo elettrogeno è relativamente bassa (4-5xIn).
In alternativa è estremamente facile realizzare la protezione con interruttori differenziali anche con taratura di soglia elevata.
Se invece si vuole dotare l’impianto anche di una efficace protezione contro i contatti diretti è il caso di installare differenziali con corrente di soglia Idn= 30 mA.
Deimichei
In alternativa è estremamente facile realizzare la protezione con interruttori differenziali anche con taratura di soglia elevata.
Se invece si vuole dotare l’impianto anche di una efficace protezione contro i contatti diretti è il caso di installare differenziali con corrente di soglia Idn= 30 mA.
Deimichei
0
voti
m_dalpra ha scritto:Ho un problema che non riesco a chiarire.[...]
A questo punto mi chiedo : che valore massimo deve avere la resistenza dell'impianto di terra ?
1666 ohm ? 230 ohm ? 50 ohm ? ...
Trattandosi di un sistema TN-S il guasto non si chiude nel dispersore verso terra ma nel centro stella del generatore attraverso il rame (PE). Il coordinamento pertanto può essere svolto anche dalla magnetica dell'interruttore generale del gruppo elettrogeno. In ogni caso visto che le correnti di cortocircuito sono basse è sempre conveniente avere una protezione differenziale che può essere tarata anche a 50 o 100A.
Più che il valore della resistenza di terra bisogna verificare il valore dell'impedenza dell'anello di guasto, con questo valore verifico il coordinamento.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17010
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Sapevo che era un pasticcio questo problema e vedo che non sono riuscito a spiegarmi.
Chiedo scusa e ricomincio tutto dall'inizio.
Nell'impianto in questione tutti i cirtuiti sono protetti da interruttori differenziali, incluso l'interruttore dell'alternatore (1A, 5sec).
La verifica, o meglio la misura, delle Zg (impedenza dell'anello di guasto) sui circuiti terminali quindi e' superflua perche' sono protetto dai guasti a massa con i differenziali.
Ma cosa faccio con l'impianto di terra ?
Prima di collegarlo alla sbarra EQP del gruppo elettrogeno, ne misuro comunque la Resistenza ?
Attenzione : intendo la misura con il metodo Voltamperometrico dell'elettrotecnica classica, e cioe' con i due picchetti V ed I.
Il funzionario "X" che viene a fare un controllo potrebbe richiedere proprio questa misura.
E se viene fuori, dico a caso, 197 ohm ?
Come faccio a fargli capire che comunque l'impianto e' sicuro ?
Chiedo scusa e ricomincio tutto dall'inizio.
Nell'impianto in questione tutti i cirtuiti sono protetti da interruttori differenziali, incluso l'interruttore dell'alternatore (1A, 5sec).
La verifica, o meglio la misura, delle Zg (impedenza dell'anello di guasto) sui circuiti terminali quindi e' superflua perche' sono protetto dai guasti a massa con i differenziali.
Ma cosa faccio con l'impianto di terra ?
Prima di collegarlo alla sbarra EQP del gruppo elettrogeno, ne misuro comunque la Resistenza ?
Attenzione : intendo la misura con il metodo Voltamperometrico dell'elettrotecnica classica, e cioe' con i due picchetti V ed I.
Il funzionario "X" che viene a fare un controllo potrebbe richiedere proprio questa misura.
E se viene fuori, dico a caso, 197 ohm ?
Come faccio a fargli capire che comunque l'impianto e' sicuro ?
Marco
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
-

m_dalpra
37,5k 6 10 12 - -EY Legend-

- Messaggi: 1155
- Iscritto il: 30 ago 2004, 11:04
- Località: Mestre (Venezia)
0
voti
Io avevo capito e tu?
. Scherzi a parte fai pure la misura della resistenza di terra ma ai fini pratici è un valore relativo in quanto necessario solo a mettere a terra il centro stella. Non dovrà avere valori elevati altrimenti non è più un sistema TN.
Se il verificatore non si chiama Pippo o Pluto, probabilmente sà cosa verificare dato un GE con sistema TN-S.
Se invece non vuoi avere alcun tipo di problema, visto che hai già un differenziale da 1A, trasforma il tutto in un sistema TT (basta non distribuire il PE e realizzare un impianto di dispersione dedicato all'impianto a valle con Rt<50 Ohm) e così chi viene a verificare non si spaventa
.
Se il verificatore non si chiama Pippo o Pluto, probabilmente sà cosa verificare dato un GE con sistema TN-S.
Se invece non vuoi avere alcun tipo di problema, visto che hai già un differenziale da 1A, trasforma il tutto in un sistema TT (basta non distribuire il PE e realizzare un impianto di dispersione dedicato all'impianto a valle con Rt<50 Ohm) e così chi viene a verificare non si spaventa
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17010
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Ai fini della protezione contro i contatti indiretti in BT nei sistemi TN il riferimento normativo è CEI 64-8/413.1.3. Il verificatore prenderà quindi in esame il valore della resistenza di terra solo qualora dovesse ritenere applicabile l'art. 413.1.3.7 e in tal caso verificherà che esso sia inferiore al limite ivi indicato.
Paolo Moroni
Paolo Moroni
-

Paolo Moroni
315 2 4 7 - Expert EY

- Messaggi: 97
- Iscritto il: 3 set 2004, 0:49
- Località: Olgiate O. (Va)
0
voti
Sto leggendo il commento all'articolo 413.1.3.7 , dove si indica con Re un valore consigliato di 10 ohm.
In questo modo applicando la formula si ottiene che la resistenza di terra globale deve essere inferiore a 2,7 ohm.
(Finalmente ho un numero! - Grazie Paolo)
A proposito di questa questione ho allora guardato anche nel libro "Fondamenti di sicurezza elettrica" al capitolo 7.4.1.
In una nota e' riportato che in Germania la resistenza di messa a terra del neutro ha un limite massimo di 2 ohm.
Ringrazio tutti
In questo modo applicando la formula si ottiene che la resistenza di terra globale deve essere inferiore a 2,7 ohm.
(Finalmente ho un numero! - Grazie Paolo)
A proposito di questa questione ho allora guardato anche nel libro "Fondamenti di sicurezza elettrica" al capitolo 7.4.1.
In una nota e' riportato che in Germania la resistenza di messa a terra del neutro ha un limite massimo di 2 ohm.
Ringrazio tutti
Marco
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
-

m_dalpra
37,5k 6 10 12 - -EY Legend-

- Messaggi: 1155
- Iscritto il: 30 ago 2004, 11:04
- Località: Mestre (Venezia)
7 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 52 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)