Statismo naturale
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Quando più alternatori di una centrale sono collegati in parallelo sul lato AT dei trasformatori elevatori, la reattanza di cortocircuito dei trasformatori conferisce al sistema uno "statismo naturale". Per quale motivo avviene la ripartizione delle potenze reattive tra i vari alternatori???
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Ai fini della ripartizione della potenza reattiva tra le unità generatrici connesse a un nodo di carico lo statismo equivale alla reattanza interna delle unità generatrici che si pone in serie alle reattanze degli elementi di collegamento passivi (trasformatori e linee). Inoltre al fine di ridurre la caduta di tensione provocata dal passaggio della potenza reattiva sulle suddette reattanze è opportuno mantenere un valore di statismo basso (o addirittura compensante).
Ciò premesso si osserva che il primo nodo di carico della centrale è il punto di parallelo delle unità generatrici. Se lo statismo fosse nullo e se il parallelo fosse effettuato sul lato MT, tra il nodo di carico e le unità generatrici non sarebbe frapposta alcuna reattanza significativa e la ripartizione della potenza reattiva sarebbe dettata dalle sole piccole e incontrollabili differenze costruttive dei regolatori. Se invece il parallelo è effettuato sul lato AT, la ripartizione risulta equilibrata in quanto è dettata dalle reattanze di cortocircuito "naturali" dei trasformatori (che potrebbero anche venire convenientemente compensate).
Paolo Moroni
Ciò premesso si osserva che il primo nodo di carico della centrale è il punto di parallelo delle unità generatrici. Se lo statismo fosse nullo e se il parallelo fosse effettuato sul lato MT, tra il nodo di carico e le unità generatrici non sarebbe frapposta alcuna reattanza significativa e la ripartizione della potenza reattiva sarebbe dettata dalle sole piccole e incontrollabili differenze costruttive dei regolatori. Se invece il parallelo è effettuato sul lato AT, la ripartizione risulta equilibrata in quanto è dettata dalle reattanze di cortocircuito "naturali" dei trasformatori (che potrebbero anche venire convenientemente compensate).
Paolo Moroni
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Paolo Moroni
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