Buon giorno,
avre bisogno di un chiarimento inerente la normativa in oggetto.
Per quale motivo la normativa EMC ( compatibilità elettromagnetica ) non è obbligatoria per prodotti quali relè? Una spiegazione può essere che siamo in presenza di un componente e non di un prodotto con una propria funzione ben definita, ma premesso questo non viene effettuato alcun test su questi componenti a livello di emissioni elettromagnetiche ? Il relè preso singolarmente non è in grado di interferire su altri apparati o di subirne alterazioni ? La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Chiecchi Daniele
Normativa EMC
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La direttiva EMC prevede che tutti i componenti che possono disturbare o essere disturbati devono essere conformi ai requisiti di sicurezza minima previsti. Come prevedono le direttive comunitarie di nuovo approccio è il costruttore che garantisce con l'apposizione della marcatura CE che il proprio prodotto soddisfa i requisiti minimi di sicurezza previsti dalle direttive applicabili dopo aver effettuato un'attenta analisi dei rischi. Il rispetto dei requisiti è "automatico" con l'applicazione delle norme tecniche armonizzate e recepite (si rammenta che non è obbligatorio seguire le norme tecniche).
I componenti sono di vari tipi, quelli che vengono utilizzati da operatori professionali (un relè rientra in questa categoria) e quelli invece direttamente dal consumatore. I primi non è necessario che rispettano la direttiva EMC in quanto saranno inseriti in apparecchiature le quali saranno a loro volta dichiarate conformi dal loro costruttore, i secondi invece devono essere conformi. In ogni caso il costruttore deve fornire tutte le indicazioni all'operatore professionista perché prenda tutti i provvedimenti necessari (modalità di installazione, filtri, ecc.) per i rispetto della compatibilità EMC del componente.
Tornando alla tua domanda, diciamo che un relè non è definibile come un componente passivo ai fini della EMC, ma neanche attivo come può esserlo un inverter. Infatti è uno di quei componenti definiti quasi passivi (come gli interruttori magnetotermici) dove il "rischio" di disturbi è molto basso non avendo componenti elettronici ma elettromeccanici.
In ogni caso, in caso di un riscontrato problema di EMC imputabile al componente, il costruttore è obbligato a porre rimedio. Il problema sono i controlli. Ho fatto delle perizie su macchine non conformi EMC ed alla fine si è finiti a tarallucci e vino, figuriamoci sui componenti....
I componenti sono di vari tipi, quelli che vengono utilizzati da operatori professionali (un relè rientra in questa categoria) e quelli invece direttamente dal consumatore. I primi non è necessario che rispettano la direttiva EMC in quanto saranno inseriti in apparecchiature le quali saranno a loro volta dichiarate conformi dal loro costruttore, i secondi invece devono essere conformi. In ogni caso il costruttore deve fornire tutte le indicazioni all'operatore professionista perché prenda tutti i provvedimenti necessari (modalità di installazione, filtri, ecc.) per i rispetto della compatibilità EMC del componente.
Tornando alla tua domanda, diciamo che un relè non è definibile come un componente passivo ai fini della EMC, ma neanche attivo come può esserlo un inverter. Infatti è uno di quei componenti definiti quasi passivi (come gli interruttori magnetotermici) dove il "rischio" di disturbi è molto basso non avendo componenti elettronici ma elettromeccanici.
In ogni caso, in caso di un riscontrato problema di EMC imputabile al componente, il costruttore è obbligato a porre rimedio. Il problema sono i controlli. Ho fatto delle perizie su macchine non conformi EMC ed alla fine si è finiti a tarallucci e vino, figuriamoci sui componenti....
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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