Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Coordinamento sezionatore modulare int. scatolato

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[1] Coordinamento sezionatore modulare int. scatolato

Messaggioda Foto UtenteEMY78 » 6 nov 2009, 12:32

Salve a tutti,

ho un quadro elettrico, che ha come generale un sezionatore modulare della serie E204(ABB), tale quadro è alimentato da un interruttore scatolato sempre della medesima marca.
Per quanto riuarda il coordinamento relativo alla corrente nominale non ho problemi, basta verificare che la corrente di taglia dell'interruttore sia minore o uguale a quella del sezionatore.
Il problema viene fuori quando devo verificare la protezione del sezionatore dalle correnti di cortocircuito; nei cataloghi ci sono le tabelle di coordinamento tra modulari e modulari, o tra scatolati e scatolati.
Potrei calcolare l'energia specifica passante dell'interruttore, ma non ho informazioni in merito a quella supportata dal sezionatore.

Saluti
Non dare mai nulla per scontato.
Emiliano Clivio
Avatar utente
Foto UtenteEMY78
60 1 3 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 260
Iscritto il: 26 lug 2007, 9:24
Località: Pescara

0
voti

[2] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 6 nov 2009, 13:01

Dubito che uno scatolato possa limitare l'energia specifica a livelli tali da essere coordinato con la Icw di un sezionatore modulare (di solito è un valore bassissimo per queste apparecchiature). Credo che lo scatolato è impossbile che possa assolvere a tale funzione.
Poi questi coordinamenti sono certificati dal costruttore e non è affidabile riferirsi solo ai valori di Icw e Icm in base alla corrente di corto presunta, bisogna riferirsi alle tabelle del costruttore
Avatar utente
Foto UtenteMASSIMO-G
14,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2892
Iscritto il: 20 set 2004, 8:31
Località: PIACENZA

0
voti

[3] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 6 nov 2009, 13:03

la Icw del sezionatore è come minimo 20 volte la corrente nominale x 1 secondo, ma sul catalogo ABB tale valore è presente
Avatar utente
Foto UtenteMASSIMO-G
14,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2892
Iscritto il: 20 set 2004, 8:31
Località: PIACENZA

0
voti

[4] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 7 nov 2009, 9:23

un sezionatore della serie E204 ha una Icw di 1500ampere x 1 secondo, da catalogo risulta coordinato fino a una corrente di corto cirucito di 25kA con a monte un fusibile NH00 da 125A gG, con uno da 125A la corrente di cortocircuito scende a 6kA
Avatar utente
Foto UtenteMASSIMO-G
14,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2892
Iscritto il: 20 set 2004, 8:31
Località: PIACENZA

0
voti

[5] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteEMY78 » 7 nov 2009, 15:05

Questi valori di corrente condizionata di corto circuito differenti, dipendono ovviamente dal tempo che l'interruttore a monte lascia passare la corrente di guasto, ovviamente quando la Icc condizionata scende a 6KA questo perché supportata per un tempo maggiore, giusto?
In poche parole se mi trovassi nella condizione citata da lei, ed avendo una corrente di cortocircuito presunta nel mio quado di 10kA, ovviamente non posso che scegliere di adottare la protezione a monte che mi garantiisca una Icc condizionata di 25 kA.
Purtroppo non sono in questa condizione, ma a monte come ho detto precedentemente ho un interruttore della serie T2N 160.
In ogni caso volendo fare una verifica di coordinamento (manuale), dato che il costruttore non mi fornisce tali informazioni, pensavo di fare nel seguente modo:

- prendo il valore di Icc presunta in arrivo al mio quadro
- vedo le tarature dell'interruttore a monte e mi calcolo il valore dell'energia lasciata passare, con la Icc presunta sul quadro (icc2t)
- il mio sezionatore ha una Icw 20 volte la In x 1 secondo: confronto tale valore con quella al punto precedente
- se la Icc2t è minore della Icw2 allora posso considerare il sezionatore coordinato
- ovviamente bisogna sempre verificare il coordinamento relativo ai valori di corrente nominale In del sezionatore che deve essere maggiore dell'interruttore a monte.
Non dare mai nulla per scontato.
Emiliano Clivio
Avatar utente
Foto UtenteEMY78
60 1 3 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 260
Iscritto il: 26 lug 2007, 9:24
Località: Pescara

0
voti

[6] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 7 nov 2009, 16:45

In realtà le grandezze da considerare per il coordinamento interruttore o fusibile a monte con sezionatore a valle sono due:
la corrente ammissibile di breve durata (Icw di cui abbiamo detto prima) e il potere di chiusura in cortocircuito Icm (valore di cresta). Il dispositivo di protezione deve deve limitare il valore di cresta della corrente di cortocircuito e di energia specifica passante al di sotto di quelli massimi sopportabili dal sezionatore.
Un T2N 160 (a prescindere che sia elettronico o termomagnetico) non è un interruttore limitatore e difficilmente potrà limitare questi due parametri a livelli compatibili con un sezionatore modulare a valle (anche se non è detto).
Per questi coordinamenti è rischioso affidarsi a calcoli, meglio fare affidamento sulle dichiarazioni del costruttore.
Con una corrente di cortocircuita presunta di 10kA , davvero modesta, magari è difficile che si arrivi alla distruzione del sezionatore. perché ciò avvenga il cortocircuito dovrebbe avvenire proprio ai suoi morsetti di uscita sulle barrette di distribuzione del quadro di cui è sezionatore generale. Nel caso il cortocircuito avvenga a valle di un interruttore in partenza (come è logico che sia se il quadro è cablato decentemente) l'energia specifica e la limitazione della corrente di cresta verrà eseguita da questo interruttore che presumo sia un modulare e che limiterà sicuramente i due parametri a valori accettabili per il sezionatore.
Alla fine del mio discorso quindi è probabile che il coordinamento tra T2N e sezionatore sia alquanto dubbio, però la probabilità che un corto a valle del sezionatore sia interrotto dal solo T2N è molta remota e le reali sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche alle quali sarà sottoposto il nostro E204 saranno limitate dagli interruttori in partenza. Ovvio sarebbe buona cosa avere il coordinamento tra T2 e sezionatore ma se non è possibile in caso di contestazioni si può fare riferimento a queste considerazioni. La cosa migliore sarebbe mettere un T1D 160 come sezionatore che risulta sicuramente coordinato con il T2N fino a 36kA
Avatar utente
Foto UtenteMASSIMO-G
14,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2892
Iscritto il: 20 set 2004, 8:31
Località: PIACENZA

0
voti

[7] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteEMY78 » 7 nov 2009, 23:39

Se voglio evitare di utilizzare uno scatolato, credo che sia anche possibile sostitire il sezionatore modulare, con un interruttore magnetotermico modulare con potere di interruzione idoneo alla corrente di corto presunta in ingresso al quadro.
Non dare mai nulla per scontato.
Emiliano Clivio
Avatar utente
Foto UtenteEMY78
60 1 3 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 260
Iscritto il: 26 lug 2007, 9:24
Località: Pescara

0
voti

[8] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 8 nov 2009, 10:13

certo puoi fare anche cosi
Avatar utente
Foto UtenteMASSIMO-G
14,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2892
Iscritto il: 20 set 2004, 8:31
Località: PIACENZA

0
voti

[9] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteIvape » 9 nov 2009, 16:58

In merito all'argomento, faccio notare che nelle caratteristiche del quadro, dovrà essere dichiarato dal costruttore il valore della Corrente di corto circuito max ammessa sullo stesso, e che nel caso dell'impiego di un sezionatore come int.generale, la Icc max ammissibile sul quadro sarà <= alla Icw dello stesso......fattosalvo che non ci siano componenti con tenuta al corto circuito ancora inferiore all'interno del quadro, nel qual caso andrà indicata la Icc / Icw max ammessa dal componente più debole.

Lo faccio notare perché spesso nelle tabelle con le caratteristiche dei quadri elettrici sia di distribuzione che bordo macchina, che mi capitano sottomano, trovo indicati valori di 6-10 kA pur avendo come int.generale un sezionatore che nel caso migliore hanno una tenuta al cc pari a 1500 A, e molto spesso pari a 500-600 A, quindi molto inferiore all'effettivo valore.

Spesso poi chi acquista il quadro è un commerciale che di quadri non ne capisce nulla e non consulta un tecnico per capire se il quadro è adeguato all'uso......

Una via alternativa che potrebbe addottare il costruttore del quadro per evitare di sovradimensionare il quadro, è quella di indicare quale interruttore magnetotermico debba essere installato a monte.
Avatar utente
Foto UtenteIvape
0 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 131
Iscritto il: 20 mar 2008, 9:33

0
voti

[10] Re: COORDINAMENTO SEZIONATORE MODULARE INT. SCATOLATO

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 9 nov 2009, 17:54

Nei quadri senza dispositivo di protezione in ingresso si farà quasi sempre riferimento alla Icc condizionata, gli interruttori non automatici o i piccoli sezionatori hanno valori di Icw molto modesti .
Nel nostro caso si potrebbe avere come generale il nostro E204 indicando che se protetto a monte da un S204M con identica corrente nominale la corrente di cortocircuito del quadro (condizionata) sarà di 15kA
Avatar utente
Foto UtenteMASSIMO-G
14,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2892
Iscritto il: 20 set 2004, 8:31
Località: PIACENZA

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 108 ospiti