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Stallo? cosa si intende?

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[1] Stallo? cosa si intende?

Messaggioda Foto Utentea9967 » 16 ago 2006, 9:39

La dorsale esce con proprio stallo, si sviluppa nell'area che deve alimentare e si richiude, con altro stallo, nella stessa cabina


Questo vuol dire che comunque è alimentata dalla stessa sbarra? Se qualcuno potesse indicarmi cosa si intende per stallo o almeno dove trovare materiale a riguardo...


grazie!
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 16 ago 2006, 14:09

Sono un po' di anni che sono in questo ambito e volente o nolente pensavo di avere assimilato il linguaggio usuale in questo ramo della tecnica ma la parola "stallo" non l'avevo mai sentita riferita agli impianti elettrici, così ho consultato il vocabolario dove tra le varie definizioni della parola che ci sono piu comuni ho trovato questa

l’insieme delle apparecchiature e dei conduttori collegati a una linea in arrivo o in partenza


cosi a prima vista da quanto hai riportato mi sembra di capire che si tratta di un impianto o una cabina alimentato ad anello (l'alimentazione arriva da due punti ,se si interrompe una linea vi è sempre l'altro lato dell'anello ad
alimentare il nostro impianto)
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Messaggioda Foto UtenteMike » 16 ago 2006, 14:27

MASSIMO-G ha scritto: l’insieme delle apparecchiature e dei conduttori collegati a una linea in arrivo o in partenza


Grazie Massimo, anch'io non avevo mai sentito questo termine, ben venga quindi la definizione...
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Messaggioda Foto Utentea9967 » 16 ago 2006, 14:48

Si infatti non l'avevo mai sentita nemmeno io... :shock:
L'ho trovata in un rapporto di Ricerca di Sistema...lì praticamente si parla di una linea di distribuzione in MT, ad anello normalmente aperto che parte e ritorna alla stessa cabina primaria. (AT/MT)

ora quello che mi domando io, è alimentata, o meglio "entrambi gli stalli" sono connessi alla stessa sbarra?
quindi se va fuori servizio quel trafo AT/MT da quella cabina lì non ho alcuna possibilità di rialimentare la linea...oppure si intende che ogni stallo abbia le proprie sbarre ed un proprio trafo che lo alimenta???

mah...

ho visto, cercando con google, che il termine viene usato anche in alcune DK (es. la 5310) e in alcune pubblicazioni del GRTN

ciao!
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Messaggioda Foto UtenteMike » 17 ago 2006, 8:51

Uno schemino chiarificatore:


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Messaggioda Foto Utentea9967 » 17 ago 2006, 9:28

Unica sbarra MT, cabine alimentate in entra-esce e anello aperto nel punto più adeguato!
ottimo, e abbiamo imparato anche questa :lol:

grazie per la disponibilità!!!
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 17 ago 2006, 10:02

Gli impianti di distribuzione in media tensione ad anello sono configurati come il chiaro disegno di Mike. Oltre ai distributori di energia questi impianti sono comuni negli aeroporti o nei grossi stabilimenti comunque in impianti molto estesi.Negli impianti piu sofisticati all'origine dell'impianto abbiamo interruttori asserviti a protezioni direzionali sia di terra che di massima corrente e la stessa cosa avviene anche nelle celle
di entrata e uscita delle singole cabine ,le protezioni dei singoli
trasformatori nelle varie cabine vengono affidate a protezioni di massima corrente e massima corrente omopolare. Tutte queste protezioni sono collegate tra loro con apposito filo pilota che permette di effettuare la cosidetta selettività logica che permette di isolare il tratto di linea guasto . Sono coordinamenti molto complicati che vengono affidati ai servizi tecnici dei costruttori di relé , nessun intallatore
in genere configura impianti di questo tipo. Un tipo di impianto ad anello
piu semplice si realizza utilizzando per le celle di entra ed esci sezionatori di tipo sottocarico. In questo caso l'isolamento della linea guasta avverrà in modo diciamo manuale, aprendo i due sezionatori relativi
(il tipo di impianto illustrato nel disegno). Visto che l'alimentazione
puo arrivare da due direzioni, se cosi si puo dire, particolare attenzione bisogna prestare nell'effettuare le manovre che ci permettono di accedere ai cavi della linea ad anello. Faccio l'esempio delle celle entra ed esci illustrato in figura. I cavi sono allacciati a una cella dotata di sezionatore sottocarico e sezionatore di terra, fisicamente i cavi sono collegati al sezionatore di terra , per accedere al cavo che collega le cabine 3 e 4
guasto in A dobbiamo isolarlo dall'anello e chiudere i due sezionatori di terra posti alle sue estremità. Sui due sezionatori di linea che possono manovrare sottocarico vi sarà una chiave libera a sezionatore aperto , stessa cosa sul sezionatore di terra. La chiave del sezionatore di linea della cabina 4 sarà inanellata con quella del sezionatore di terra della cabina 3 e viceversa, in ogni scomparto MT il sezionatore di linea è interbloccato meccanicamente con il relativo sezionatore di terra cioé la chiusura del sezionatore di terra può avvenire solo a linea aperta. Per isolare la linea si apriranno i due sezionatori di linea delle celle a cui il cavo è collegato e si estrarranno le relative chiavi , l'estrazione delle chiavi ci certifica che la linea è isolata e chiudendo il sezionatore di terra non facciamo nessun corto circuito. Le due chiavi estratte vengono inserite nei sezionatori di terra e ne permettono la chiusura. A questo punto il cavo è messo a terra alle sue due estremità
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 17 ago 2006, 10:18

Per chiarire meglio, la chiave estratta dal sezionatore di linea della cabina 4 permetterà di sbloccare la manovra del sezionatore di terra della cabina 3 e viceversa. La chiusura del sezionatore di terra in questo modo può avvenire solo se il sezionatore di linea a monte , interbloccato meccanicamente dal punto di vista costruttivo , e quello a valle , interbloccato mediante interblocchi a chiave, sono entrambi aperti
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Messaggioda Foto Utentea9967 » 17 ago 2006, 10:47

Certo certo, diciamo anche che quella ad anello non è l'unica configurazione che si può trovare nella rete MT di distribuzione.
Si ha anche la configurazione a congiungenti in cui la dorsale MT si attesta su due distinte cabine primarie AT/MT ed è sezionata in un punto opportuno per ottimizzare la caduta di tensione, nel caso di carico uniformemente distribuito tale punto sarebbe a metà della dorsale.

Il tutto per consentire la rialimentabilità della linea in caso di fuori servizio di un trafo.

ciao!
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Messaggioda Foto Utenteivano » 17 ago 2006, 17:51

di solito ( vedi il sito terna.it) la parola STALLO riguarda le cabine primarie in alta ed altissima tensione.
e' la prima volta che sento questa parola apllicata alla media tensione.


ivano
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