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Progetto elettrico.

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteLipari » 30 set 2014, 19:20

Su un altro post chiedevo se è proprio necessario un progetto elettrico per una comune abitazione civile ma era OT e la propongo qui. Valgono alcune premesse

1- ciascuna nazione si dota delle leggi e delle regole che più gli aggradano ed alla quale tutti
devono attenersi se poi queste leggi o regole vengono percepite ingiuste o inutili è un altro
discorso, ergo: non contesto le regole ma la loro effettiva utilità.

2- Il mio post si riferisce ad un'ipotetica villetta unifamiliare composta da: Piano
Cantinato;PianoTerra, PianoPrimo e PianoMansardato.

3- Supponiamo a priori che vi sia buona fiducia fra installatore e cliente.

4- Da buoni elettrecisti prevediamo (e consigliamo) una fornitura di 6 kW...

La mia domanda è: è proprio necessario un progetto elettrico da depositare in comune?
Che utilità ne ha il cliente o la collettività?

A voi la parola, ma ripeto non contesto la regola in quanto tale ma la sua effettiva utilità.
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[2] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteLipari » 30 set 2014, 19:33

Comincio con il darmi una risposta: In ogni caso come elettrecista prevederei un quadro da cui dipartono un adeguato numero di linee per cui il 3 kW o il 6 kW non mi toccca più di tanto,
(dall'interruttore generale del quadro verso l'interno non dal punto di consegna al quadro).
Il sezionamento nasce automaticamente complice la lievitazione del prezzo finale (a favore dell'elettrecista) e la conseguente sicurezza e comodità del cliente.(1)

(1) Non è dal buon cuore del fornaio che dovete aspettarvi un buon pane ma dalla considerazione che egli ha del denaro. Vi farà un buon pane per tema della concorrenza.

Lo stesso fa l'elettrecista che, sopratutto a livello di piccoli/medi comuni, ha una nomea da difendere fatta in tanti anni di sacrificio.Basta una cattiva azione che il " è un bravo elettrecista te lo consilgio diventa ...omissis....
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[3] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteLipari » 30 set 2014, 19:39

Un'altra cosa per evitare di finire fuori tema:mi sono accorto che date per scontato che chi critiche le varie norme non sia un elettrecista. Se uno si glorifica per il piacere di mettere una firma sotto una DiCo o di fare un progetto per la cuccia del cane è elettrecista mentre se sostiene che la qualità del lavoro è indipendente da tutto questo allora non è elettrecista. Spirito corporativo?
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[4] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto Utentecarlone » 30 set 2014, 20:02

Ciao Lipari, quindi la domanda resta se è proprio necessario redigere un progetto di un impianto elettrico da depositare al comune... secondo il mio modo di vedere, "SI", e ti dico anche perché!
Con tutto ciò..... la parte tecnica progettuale di un impianto elettrico viene sempre messa in ultima fila, e stiamo parlando di sicurezza per la vita umana e non di un probabile graffio al braccio, figuriamoci se non ci fosse una legislatura che impone certi obblighi.
Scusa la curiosità personale, ma tu credi davvero che un elettricista, per quanto qualificato e preparato possa essere, e nulla da dire sulla preparazione professionale di un elettricista per carità, possa avere una visione a 360 gradi di come la tiene un tecnico professionista? Ovviamente parlo di professionisti seri e preparati e non dei balordi, ovvero quelli che hanno il titolo ma in tema di impianti ne sanno meno dell'idraulico.
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[5] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto Utenteelettroigor » 30 set 2014, 23:14

Lipari ha scritto:Un'altra cosa per evitare di finire fuori tema:mi sono accorto che date per scontato che chi critiche le varie norme non sia un elettrecista. Se uno si glorifica per il piacere di mettere una firma sotto una DiCo o di fare un progetto per la cuccia del cane è elettrecista mentre se sostiene che la qualità del lavoro è indipendente da tutto questo allora non è elettrecista. Spirito corporativo?


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[6] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto Utentesebago » 1 ott 2014, 7:50

Lipari ha scritto:... come elettricista prevederei ...

Sinteticamente e - si spera - una volta per tutte:
1) PROGETTO = IDEA
2) PRIMA progetto, DOPO approvazione del committente, DOPO ANCORA realizzazione-collaudo-certificazione.

Affinché non ci siano "vuoti di memoria" (e successive contestazioni), il progetto non deve rimanere un'idea vagante fra i neuroni ma deve assumere forma fisica, messa a disposizione di:
a) chi paga;
b) chi - eventualmente - controlla/verifica/ispeziona.

Nel tuo elenco, il punto 3. è quello che si potrebbe chiamare "l'anello debole"...
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[7] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 1 ott 2014, 8:48

Provo a dire la mia, da installatore.
E diamo per scontato che l'installatore sia competente e il committente onesto e che paga nei tempi e modi pattuiti :mrgreen:

Il progetto (inteso fatto prima) secondo me è sempre necessario, per una serie di motivi che sono già stati espressi.
In fondo all'installatore quasi sempre è richiesto un preventivo (preciso e gratuito), e questo è già un progetto al 50%.
Aggiungere uno schema unifilare, una planimetria e una piccola relazione con le informazioni principali eviterebbe tante discussioni in seguito :(
Certo, questa documentazione anche se preliminare andrebbe pagata all'installatore, mentre di solito viene pagato il "disegno ed il capitolato" fatto dall'impresario, dall'architetto o dal geometra (non me ne vogliano) e assolutamente inutilizzabile #-o
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[8] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 1 ott 2014, 8:50

Lipari ha scritto:Su un altro post chiedevo se è proprio necessario un progetto elettrico per una comune abitazione civile ma era OT e la propongo qui. Valgono alcune premesse

----------------------
La mia domanda è: è proprio necessario un progetto elettrico da depositare in comune?


solo per capire: per "necessario" intendi che è obbligatorio depositare il progetto in comune per un impianto dove non è richiesto il professionista?
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[9] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 ott 2014, 9:04

Lipari ha scritto:1- ciascuna nazione si dota delle leggi e delle regole che più gli aggradano ed alla quale tutti
devono attenersi se poi queste leggi o regole vengono percepite ingiuste o inutili è un altro
discorso, ergo: non contesto le regole ma la loro effettiva utilità.


A be, se cominciano a discutere su questo, direi che un buon 90% di leggi siano effettivamente inutili. Nel campo prettamente elettrico ne basta una: L. 186/68.

Lipari ha scritto:La mia domanda è: è proprio necessario un progetto elettrico da depositare in comune?


Per prima cosa se la villetta è inferiore a 400 mq e fornitura pari a 6 kW, NON c'è alcun obbligo di progetto da consegnare in comune. A fine lavori si consegna in comune la DICO e allegati obbligatori per ottenere l'agibilità.

Lipari ha scritto:Che utilità ne ha il cliente o la collettività?
A voi la parola, ma ripeto non contesto la regola in quanto tale ma la sua effettiva utilità.


Per me nessuna. Ma c'è un problema a monte insormontabile: c'è uno stato che deve regolare la vita di ogni singolo cittadino dalla nascita alla morte e imporgli come comportarsi affinché non si faccia del male, invece di insegnarli ad arrangiarsi facendolo sbagliare che così poi impara. Questo cittadino quindi se non ha qualcuno che gli dice: fatti fare un progetto e un preventivo prima di fare i lavori così sei sicuro di quello che stai realizzando, quanto spendi e verificarne la congruità a fine lavori prima di pagare il saldo; non lo fa e quindi poi si trova con impianti mal realizzati, realizzati da incompetenti, pagati troppo e andrà in contenzioso (spese sulle spalle della collettività). Oppure, quell'impianto provocherà incendi, infortuni e anche qui ci saranno sempre spese a carico della collettività.
Quindi in conclusione, o diventiamo un paese normale dove il cittadino viene responsabilizzato e lasciato libero anche di sbagliare ma con la consapevolezza che i suoi sbagli li pagherà lui e non la collettività, o avremo sempre una miriade di leggi e regolamenti che ci imporranno come dobbiamo comportarci affinché non nuociamo a noi stessi e agli altri.
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[10] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 1 ott 2014, 9:21

Mike ha scritto:
Per prima cosa se la villetta è inferiore a 400 mq e fornitura pari a 6 kW, NON c'è alcun obbligo di progetto da consegnare in comune. A fine lavori si consegna in comune la DICO e allegati obbligatori per ottenere l'agibilità.



Proprio quello che mi chiedo sempre io, quando l'impresario mi chiede un "progetto" perché il comune lo richiede!

Ora, io non mi tiro indietro perché se lo faccio, al 99% prendo anche il lavoro :mrgreen:
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