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differenziali e magnetotermici vecchi

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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Messaggioda Foto UtenteMike » 1 set 2005, 21:25

blusol ha scritto:So che non sarai d'accordo sul trifase così come non lo eri sul magnetotermico ma questo me lo dice il libro del fai da te dell'elettricista norma 64-8-6 ver.05, ognuno fa un po' quel che vuole in casa sua.
Caro mike ti consiglio di aprire un bel forum sulle normativa visto che mi sembri molto preparato come burocrate.
E' proprio vero che con un bel timbrino in mano tutti si sentono dei grandi professionisti.
Saluti cambiate approcio perché sembra che cercate lavoro mica altro.
Bye


Solo su una cosa hai ragione: ognuno a casa sua fa quello che gli pare. Sul burocrate sei proprio fuori strada... Il timbrino non serve a nulla se manca il sale in zucca... Probabilmente hai avuto dei problemi con qualche professionista e di conseguenza per te "sono tutti uguali".
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[12] Re: 20 anni fa......

Messaggioda Foto UtenteDomenico » 2 set 2005, 11:39

elettro ha scritto:...Eliminali .....monta ABB o B-Ticino


Ma se funziona..., perché sostituirlo?
Domenico.
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Messaggioda Foto Utentewolf » 2 set 2005, 16:58

Scusate se mi intrometto, ma leggendo questo topic mi sono drizzati i capelli, e poi alla fine watt2000 è non ha risolto il suo problema.

Mi permetto quindi di fare alcuni esempi pratici per fargli meglio capire la situazione, sperando magari di dare qualche punto di riflessione anche a blusol.

-Caso 1: ( NON FARE MAI UNA COSA DEL GENERE)
Puoi collegare direttamente i cavi al contatore, l' impianto funzionerà lo stesso. Se però tra qualche tempo troveremo da qualche parte la tua epigrafe vorrà dire che forse un giorno, appena uscito dalla doccia con le mani un po' umide, hai infilato la spina del phon in una presa un po' difettosa e sei andato arrosto.
Costo dell' operazione praticamente nulla, sulla sicurezza bè, penso di essermi spiegato.

-Caso 2: (E' MEGLIO CHE NON FAI NEANCHE QUESTO )

Puoi collegare solo il salvavita. Se però un giorno la tua lavatrice decide di fare un bel cortocircuito bè, allora ti consiglio di tenere a portata di mano il n° dei pompieri e di fare una bella assicurazione sulla casa (sperando poi che i periti non ti vengano a chedere se il tuo impianto era a norme).
Costo dell' operazione molto meno di 100 Euro, sulla sicurezza non ci siamo ancora.

-Caso 3: (questo lo puoi fare, ma solo a casa tua e se sei pratico del mestiere).
Colleghi il salvavita ed appena dopo due magnetotermici, uno da 16A e l' altro da 10A. A valle di quello da 16A colleghi la parte di impianto cui fanno capo dei cavi di almeno 2.5mm^2, a quello da 10A invece almeno 1.5mm^2 (di dolito l' impianto luce).
Costo dell' operazione più di 100 Euro, ma sulla sicurezza sitiamo migliorando.

-Caso 4: (VIVAMENTE CONSIGLIATO)
Chiami un professionista il quale controllerà l' impianto e ti installerà le protezioni adeguate del caso.
Costo dell' operazione non lo so ma prima puoi farti fare qualche preventivo e poi decidere.
Corri solo il rischio di incappare in un professionista poco professionale, che darà uno sguardo e ti farà un preventivo "tanto al chilo" per poi chiederti una cifra assurda.(Purtroppo ci sono anche questi).
Sulla sicurezza siamo certamente ok, non proprio al 100% ma potrai fare sonni tranquilli.

Tutto questo solo per cercare di esprimere un concetto molto semplice: quando si mettono le mani su un impianto elettrico anche solo casalingo è vero che facendo da sè si risparmia molto, ma è anche vero che se si sbaglia si possono fare parecchi danni, se non addirittura rischiare la vita; quindi usate almeno un po' di buon senso.

P.S. : Io non sono uno di quelli con il timbro ma spero lo stesso di aver espresso un concetto valido.

Ciao a tutti

Luca S.
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Messaggioda Foto Utentewatt2000 » 3 set 2005, 15:26

a quanto pare non ho avuto una risposta. comunque io non sostituisco un bel niente perché con la sicurezza non si scherza e perché poi non ho nulla da sostituire. volevo solamente sapere se con il tempo si dovevano cambiare gli automatici. tutto qui. certo che se devo farlo mi rivolgo a persone competenti, e che scherziamo!

la cosa peggio che ho sentito è che i mgt in ambito civile non servono. :shock: ma chi va farneticando tali str... :evil: non vi preoccupate che a certe cose non ci credo. qualcosa ne capisco. ho lavorato con alcuni elettricisti e montato per loro quadri e quadri. certo che se di punto in bianco mi scatta un interruttore e mi si scassa la molla interna senza riuscire a riattaccarlo, me lo sostituisco da solo dopo aver individuato il guasto e il giorno dopo faccio controllare ad un esperto se ho fatto tutto il lavoro ok.

ciao
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Messaggioda Foto Utentedeimichei » 5 set 2005, 8:31

Mike ha scritto:
watt2000 ha scritto:Innanzitutto si tratta di un appartamento, quindi farsi rilasciare la certificazione non so se è "eccessivo". Comunque l'impianto è a norma, sono solo gli interruttori automatici ad essere vecchi.
Se chiamo un elettricista per far tutte le prove, mi ritrovo che alla fine mi fa pagare lo stesso prezzo che pagherei sostituendo un differenziale e 3-4 magnetotermici.


1° Anche se appartamento la dichiarazione di conformità non è eccessiva ma è un obbligo di legge.
2° La sostituzione di interruttori non è una manutenzione ordinaria ma straordinaria e per questo è obbligatorio che venga eseguita da personale abilitato.
3° Per interventi di manutenzione è obbligo per l'installatore rilasciare al termine dei lavori la dichiarazione di conformità. Vedi L. 46/90 e DPR 447/91.
4° Dopo di che a casa sua ognuno fa quello che vuole... Si può andare anche a 200 all'ora per strada fino a quando non fai incidenti o non ti ferma la polizia, nessuno te lo vieta...

La sostituzione di componenti dell’impianto con altri di caratteristiche equivalenti rientra nella manutenzione ordinaria. Infatti, secondo il DPR447/91, art.8 comma 2 per manutenzione ordinaria si intende “l’insieme degli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d’uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportino la necessità di primi interventi che comunque non modifichino la struttura essenziale dell’impianto o la loro destinazione d’uso”.
Invece la sostituzione di componenti dell’impianto con altri di caratteristiche diverse rientra nella manutenzione straordinaria, purchè questa operazione non alteri le prestazioni dell’impianto, altrimenti si sconfina nell’ampliamento. Nel primo caso infatti si deve condurre solo un’operazione manuale. Nel secondo caso, invece, si deve giudicare se il nuovo componente, diverso dal vecchio, è adatto in relazione alle caratteristiche del circuito e del tipo di impianto.

In conclusione la manutenzione ordinaria non rientra nel campo di applicazione della 46/90 e quindi non necessita del rilascio della dichiarazione di conformità da parte dell’installatore.
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Messaggioda Foto Utenteblusol » 5 set 2005, 13:56

Forse non ho reso il concetto facendo solo vana polemica, però watt2000 non ha ancora ricevuto una risposta alla sua domanda.
Bye
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Messaggioda Foto UtenteDomenico » 5 set 2005, 14:22

Ho preso un catalogo a caso (siemens serie 5SU1. magnetotermico+differenziale).
Non è riportata nessuna durata in tempo ma solo "Numero di manovre elettromeccaniche ad In ed Ue" (corrente e tensione nominale) = 20000.
Quindi penso che raggiunte le 20000 manovre sia da sostituire (quindi... mai).
Nel tuo caso bisognerebbe guardare le caratteristiche del prodotto, sempre siano reperibili.
Ma penso si possa ragionevolmente pensare che non ci sia nulla da sostituire.
Domenico.
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Messaggioda Foto UtenteMike » 5 set 2005, 19:20

deimichei ha scritto:La sostituzione di componenti dell’impianto con altri di caratteristiche equivalenti rientra nella manutenzione ordinaria. Infatti, secondo il DPR447/91, art.8 comma 2 per manutenzione ordinaria si intende “l’insieme degli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d’uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportino la necessità di primi interventi che comunque non modifichino la struttura essenziale dell’impianto o la loro destinazione d’uso”.
Invece la sostituzione di componenti dell’impianto con altri di caratteristiche diverse rientra nella manutenzione straordinaria, purchè questa operazione non alteri le prestazioni dell’impianto, altrimenti si sconfina nell’ampliamento. Nel primo caso infatti si deve condurre solo un’operazione manuale. Nel secondo caso, invece, si deve giudicare se il nuovo componente, diverso dal vecchio, è adatto in relazione alle caratteristiche del circuito e del tipo di impianto.


E quindi secondo te chiunque può sostituire un interruttore differenziale esistente con uno equivalente? Prende e va al supermercato a comprare un differenziale? Oppure ci vuole un minimo di preparazione oltre che per sceglierlo anche per installarlo. E poi sei proprio sicuro che funzioni? Non è detto che provarlo solo con il tastino significa che sia funzionante, magari è diffettoso e non lo sai, o lo saprai quando dovrebbe funzionare e non interviene... Un installatore invece al termine dell'installazione con il rilascio della DC dichiara di aver effettuato anche le prove e verifiche. Per un interruttore magnetotermio posso condividere la tua opinione ma non sicuramente per componenti di sicurezza come il differenziale.
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Messaggioda Foto Utentedeimichei » 6 set 2005, 8:50

Mike ha scritto:
deimichei ha scritto:La sostituzione di componenti dell’impianto con altri di caratteristiche equivalenti rientra nella manutenzione ordinaria. Infatti, secondo il DPR447/91, art.8 comma 2 per manutenzione ordinaria si intende “l’insieme degli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d’uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportino la necessità di primi interventi che comunque non modifichino la struttura essenziale dell’impianto o la loro destinazione d’uso”.
Invece la sostituzione di componenti dell’impianto con altri di caratteristiche diverse rientra nella manutenzione straordinaria, purchè questa operazione non alteri le prestazioni dell’impianto, altrimenti si sconfina nell’ampliamento. Nel primo caso infatti si deve condurre solo un’operazione manuale. Nel secondo caso, invece, si deve giudicare se il nuovo componente, diverso dal vecchio, è adatto in relazione alle caratteristiche del circuito e del tipo di impianto.


E quindi secondo te chiunque può sostituire un interruttore differenziale esistente con uno equivalente? Prende e va al supermercato a comprare un differenziale? Oppure ci vuole un minimo di preparazione oltre che per sceglierlo anche per installarlo. E poi sei proprio sicuro che funzioni? Non è detto che provarlo solo con il tastino significa che sia funzionante, magari è diffettoso e non lo sai, o lo saprai quando dovrebbe funzionare e non interviene... Un installatore invece al termine dell'installazione con il rilascio della DC dichiara di aver effettuato anche le prove e verifiche. Per un interruttore magnetotermio posso condividere la tua opinione ma non sicuramente per componenti di sicurezza come il differenziale.


Condivido in pieno il tuo pensiero ma non sono io a dirlo, il committente non ha l’obbligo di affidare la manutenzione ordinaria degli impianti ad imprese abilitate, lo dice la Legge 46/90 (art. 12 comma 1). Questo mostra se ce ne fosse bisogno un altro limite della L.46/90, mi auguro che la legislazione futura con l’avvento del Testo Unico sull’edilizia (recentemente prorogato al 1 gennaio 2006) faccia chiarezza anche su questi aspetti.

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Messaggioda Foto UtenteMike » 6 set 2005, 16:22

deimichei ha scritto:Condivido in pieno il tuo pensiero ma non sono io a dirlo, il committente non ha l’obbligo di affidare la manutenzione ordinaria degli impianti ad imprese abilitate, lo dice la Legge 46/90 (art. 12 comma 1). Questo mostra se ce ne fosse bisogno un altro limite della L.46/90, mi auguro che la legislazione futura con l’avvento del Testo Unico sull’edilizia (recentemente prorogato al 1 gennaio 2006) faccia chiarezza anche su questi aspetti.

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Ci sono però già delle guide normative e delle consuetudini che hanno individuato molto bene cosa è manutenzione ordinaria e cosa è manutenzione straordinaria. Pertanto non ci sono giustificazioni. Anche nel caso di ambienti non di lavoro le responsabilità rimangono. Sul TUE non riporrei molta fiducia, sarà il solito pasticcio ibrido che fa contenti tutti e nessuno.
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