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Responsabile Tecnico

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 set 2011, 9:37

pmgc00 ha scritto:Hai differenziato gli interventi di manutenzione ordinaria da quelli di straordinaria. Per questi e' necessaria una DICO?


Facciamo il punto... tutti gli interventi che sono finalizzati al mantenimento dell'impianto e dei suoi componenti alle condizioni di progetto sono interventi di manutenzione ordinaria. Il D.Lgs. 81/08 implicitamente impone l'adozione da parte dell'azienda di un piano di manutenzione programmata. Tutto quello che rientra nel piano di manutenzione è manutenzione ordinaria e pertanto NON soggetta al DM 37/08. Gli interventi invece straordinari per ripristinare le condizioni di sicurezza a fronte di un evento anomalo, incidente, avaria, ecc. sono interventi di manutenzione straordinaria, soggetti al DM 37/08 e quindi chi li esegue deve essere abilitato e rilasciare la DICO.

pmgc00 ha scritto:E poi, domanda generica: secondo te, a chi possiamo rivolgere questa domanda per quanto riguarda la responsabilità penale?
Perche', riflettevo, visto che il RT non puo' essere un libero professionista, anche l'assicurazione professionale non lo copre, perche' sta svolgendo delle mansioni che non gli competono. Penalmente, poi l'assicurazione non copre comunque...


Non capisco la domanda. In ogni caso, per il penale NON esiste assicurazione. La responsabilità penale è personale e non viene attribuita ad una figura rispetto all'altra, ma tutte le figure coinvolte saranno responsabili ognuno per le proprie competenze. Esempio, successivamente a un intervento di manutenzione ordinaria c'è stato un infortunio. Il perito nominato dal tribunale farà i suoi accertamenti e verificherà le responsabilità che potranno essere:
a) del Datore di Lavoro a prescindere
b) del Preposto
c) dell'impiantista che ha fatto materialmente l'intervento
d) del responsabile tecnico della ditta impiantistica
e) del rappresentante legale della ditta impiantistica
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[12] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto UtenteAleLaz » 31 gen 2012, 10:33

Ciao ragazzi, sono nuovo del forum!

Ho visto questa interessante discussione e avrei necessità di alcuni chiarimenti.

Io sono diplomato (maturità professionale) come Tecnico delle Industrie Elettriche ed Elettroniche presso un IPSIA di Padova.
Ho lavorato per quasi 14 anni in varie aziende come impiegato tecnico responsabile di commessa.
Praticamente vita da cantiere e gestioni dei lavori in tutte le sue forme, dalla preventivazione al collaudo.
Non solo impianti elettrici ma anche termotecnici. Più processo produttivo di così?

Ora sono in cassa-integrazione con l'azienda destinata alla chiusura.
Trovo un'opportunità lavorativa in una ditta che però mi prenderebbe solo come RT degli impianti elettrici (almeno lettera a).

Vado a parlare in camera di commercio e mi dicono che non ho i requisiti in quanto la figura dell'impiegato tecnico non corrisponde alle mansioni previste nell'inserimento in aziende del settore previsto dal DM 37/08. ?%

Dovevo essere inquadrato come operaio specializzato!!! Ma dov'è scritto??? Se è espressamente previsto per gli operai specializzati un periodo di tre anni per accedere ai requisiti!!! Secondo loro, il magaziniere (figura fondamentale in ogni ditta ma non esattamente addetto al processo produttivo) dell'azienda in cui lavoravo può aprire una ditta di impianti ed io no.

Vi chiedo cortesemente qualche info e/o fonte giuridica (circolari, sentenze, ecc.) che possa essermi utile.

Grazie per l'aiuto
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[13] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto UtenteMike » 31 gen 2012, 11:28

Devono aver preso un abbaglio! Se sei diplomato (maturità tecnica) bastano DUE anni continuativi alle dirette dipendenze dell'azienda per maturare i requisiti.

Dal DM 37/08:


Art. 4.

Requisiti tecnico-professionali

1. I requisiti tecnico-professionali sono, in alternativa, uno dei
seguenti:
a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito
presso una universita' statale o legalmente riconosciuta;
[color=#FF0000]b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria
del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle
attivita' di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o
legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di
almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa
del settore
. Il periodo di inserimento per le attivita' di cui
all'articolo 1, comma 2, lettera d) e' di un anno;

c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione
vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di
inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette
dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per
le attivita' di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) e' di due
anni;
d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una
impresa abilitata nel ramo di attivita' cui si riferisce la
prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a
tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e
quello svolto come operaio qualificato, in qualita' di operaio
installatore con qualifica di specializzato nelle attivita' di
installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione
degli impianti di cui all'articolo 1.
2. I periodi di inserimento di cui alle lettere b) e c) e le
prestazioni lavorative di cui alla lettera d) del comma 1 possono
svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa
nell'ambito dell'impresa da parte del titolare, dei soci e dei
collaboratori familiari. Si considerano, altresi', in possesso dei
requisiti tecnico-professionali ai sensi dell'articolo 4 il titolare
dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto
attivita' di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di
imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei
anni. Per le attivita' di cui alla lettera d) dell'articolo 1,
comma 2, tale periodo non puo' essere inferiore a quattro anni.[/color]
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[14] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto UtenteAleLaz » 31 gen 2012, 12:03

Grazie per la tempestività della risposta.

Io concordo con te .... ma come ben capisci il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro.

Ti posso garantire che per la camera di commercio della mia città il "periodo di inserimento alle dipendenze di una impresa del settore" si intende come operaio specializzato.

Sappiamo bene che di fronte a certe posizioni possiamo far valere i ns. diritti solo appoggiandoci a fonti giuridiche scritte.
Ho cercato circolari ministeriali piuttosto che documenti interpretativi della norma ma non ho trovato niente.
Proprio su questo tread ho visto che un altro utente (sergiova) nella mia situazione ha avuto riconosciuti i requisiti quindi mi viene da pensare che ogni camera di commercio (o meglio ogni addetto) interpreti a modo proprio la norma (incredibile??).

Sai indicarmi (tu o qualche altro utente) dei casi specifici per poter sostenere la mia posizione?

Per la precisione il mio titolo di studio è una Maturità professionale (5anni). Non sono perito ma il mio diploma, per intenderci, da diritto anche all'accesso all'università.

Grazie ancora

Alessio
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[15] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto UtenteMike » 31 gen 2012, 15:06

AleLaz ha scritto:Grazie per la tempestività della risposta.

Io concordo con te .... ma come ben capisci il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro.

Ti posso garantire che per la camera di commercio della mia città il "periodo di inserimento alle dipendenze di una impresa del settore" si intende come operaio specializzato.


Calma! Sono loro che devono dimostrare da dove evincono che si tratti di operaio specializzato, la LEGGE è molto chiara e non servono interpretazioni:

b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria
del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle
attivita' di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o
legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di
almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa
del settore
. Il periodo di inserimento per le attivita' di cui
all'articolo 1, comma 2, lettera d) e' di un anno;


Non è specificato da nessuna parte che si debba essere alle dipendenze come operaio specializzato!!! Ma stiamo scherzando??? Se il legislatore avesse voluto far fare l'operaio specializzato ad un diplomato l'avrebbe specificato, come hanno fatto al punto d):

d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una
impresa abilitata nel ramo di attivita' cui si riferisce la
prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a
tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e
quello svolto come operaio qualificato, in qualita' di operaio
installatore con qualifica di specializzato nelle attivita' di
installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione
degli impianti di cui all'articolo 1.


AleLaz ha scritto:Per la precisione il mio titolo di studio è una Maturità professionale (5anni). Non sono perito ma il mio diploma, per intenderci, da diritto anche all'accesso all'università.


Appunto! Rientri a pieno titolo nel comma b), non servono circolari interpretative, gira la frittata a loro, devono dimostrare che non rientri nel comma b) e quindi rientri nel comma d) che richiede per il conteggio di considerare solo gli anni lavorati come operaio specializzato!

Almeno che non ci sia qualcosa che mi sfugge o di cui non sono a conoscenza sul caso specifico, ma hanno torto marcio!
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[16] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto UtenteAleLaz » 31 gen 2012, 15:43

Ti ringrazio nuovamente.

Proverò a tornare alla carica in camera di commercio.
Appena avrò novità aggiornerò il tread sperando possa essere utile ad altri

Alessio
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[17] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 31 gen 2012, 19:03

Quoto in toto Foto UtenteMike: è incredibile che da
dirette dipendenze

si evinca che la legge si riferisce ad un operaio specializzato :!:
Per come la vedo io, se tu avessi anche solo pulito i cessi della ditta, avresti comunque i requisiti che la legge prevede.
(Che questo sia giusto o sbagliato è inutile stabilirlo qui)
Igor
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[18] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto UtenteAleLaz » 2 feb 2012, 11:12

Non credo che qualsiasi mansione sia accettata. Penso debbano essere prese in considerazione quelle legate all'aspetto produttivo (niente pulizie [-X)
Le considerazioni dell'addetto della camera di commercio che vi ho esposto erano sue anticipazioni verbali alla mia richiesta.
Ora ho presentato la documentazione in via ufficiale così dovrà rispondermi per iscritto.

Non vedo l'ora di avere una risposta.

Intanto ho trovato alcune interpretazioni nei siti delle CCIAA di Pordenone e in quella di Ravenna (Indirizzata a tutte le camere di commercio dell'Emilia Romagna) che vi allego:

PORDENONE
http://www.pn.camcom.it/registro-impres ... tisti.html


b) Titolo di studio ed esperienza professionale

Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa .............. di 1 anno continuativo;

Per l’esperienza lavorativa in aggiunta al titolo di studio richiesto, e ad esclusione delle attività amministrative - contabili, è necessario aver prestato la propria attività in qualità di:

titolare
socio partecipante
collaboratore familiare

dipendente
(inclusa formazione lavoro con conseguimento della qualifica; l’apprendistato purché lo stesso non sia effettuato contemporaneamente al periodo di studio; il periodo lavorativo può essere svolto anche a part-time).

L’attività deve essere stata svolta, nel medesimo ramo dell’attività dell’impresa, all’interno di imprese o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti.



EMILIA ROMAGNA http://www.ra.camcom.it/registro-impres ... rative.pdf

abilitazioni ai sensi dell’art. 4, lettera B: continuatività del periodo lavorativo/ abilitazioni ai sensi dell’art. 4, lett. C: consecutività del periodo lavorativo
Esperienza lavorativa idonea
Con riferimento alle casistiche contemplate nell’art. 4, 1 comma, vengono considerati idonei i periodi di inserimento maturati quale dipendente con mansioni di natura tecnica o comunque attinenti il processo produttivo; sono pertanto escluse le prestazioni lavorative concernenti mansioni amministrativo-contabili o meramente direttive. Nel caso di lavoratore dipendente presso un’impresa operante in più settori dell’impiantistica, costituiscono elemento di valutazione la qualifica ricoperta e le mansioni di inquadramento. L’attività prestata quale dipendente con contratto part-time verrà conteggiata in misura proporzionale all’orario normale di lavoro.
Si precisa che si riterrà valido valido, al fine del raggiungimento degli anni di inserimento post titolo di studio previsti, anche il cumulo fra diverse esperienze lavorative (dipendenza + collaborazione tecnica in qualità di titolare, socio, collaboratore), contrariamente a quanto affermato in passato in alcuni pareri MSE, ritenendo che, poiché la norma parla di “inserimento” in impresa del settore, anche la collaborazione tecnica di titolari, soci, collaboratori possa essere considerata tale e pertanto possa essere utilmente considerata; questo in considerazione del fatto che il Ministero ha, in successivi pareri, superato il concetto di periodi continuativi/consecutivi.


Mi pare di poter dire, a rigor di logica (e non solo per convenienza) che queste siano interpretazioni sensate.

Scusate la lunghezza.

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[19] Re: Responsabile Tecnico

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 2 feb 2012, 22:23

AleLaz ha scritto:Non credo che qualsiasi mansione sia accettata. Penso debbano essere prese in considerazione quelle legate all'aspetto produttivo (niente pulizie [-X )
[...]
Mi pare di poter dire, a rigor di logica (e non solo per convenienza) che queste siano interpretazioni sensate.

Sì sì, ma a mio modo di vedere sono contestabili. Non sono avvocato, ma nella legge (nel caso dell'art 4, comma 1, lettera c)) non vedo specificato che tipo mansioni uno alle dirette dipendenze deve aver svolto. Non credo nemmeno che le Camere di Commercio, abbiano l'ultima parola sull'interpretazione di quello che il legislatore aveva in mente.
Ad ogni modo, come ho detto, non volevo disquisire sul fatto che se giusto o sbagliato. Anzi come ho detto altrove, sarei d'accordo perfino per un esamino ;-)
AleLaz ha scritto:Scusate la lunghezza

[-X ... =P~
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[20] proposta di lavoro: responsabile tecnico

Messaggioda Foto Utenteoryu » 4 feb 2012, 15:46

salve ragazzi, scusate l'intrusione.
sono uno studente di ingegneria elttrica specialistica, non sono iscritto all'albo,e non ho abilitazione.
da un mio amico mi è stato proposto di fare il responsabile tecnico per un'impresa di impianti elettrici.
volevo sapere quali sono i ruoli da svolgere, cioè prima di firmare la dichiarazione di conformità si dovrebbe verificare che l'impianto sia corretto.
poi, per svolgere la figura di responsabile tecnico quali spese comporta?
dovrò iscrivermi da qualche parte, pagare qualcosa.
un ultima cosa, in base a quale criterio si stabilisce il prezzo per tale dichiarazione di conformita.
vi ringrazio infinitamente
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