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norme cei 64-8 variante v3

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 feb 2012, 16:27

6367 ha scritto:E' necessario che sia chiaro che l'impianto non è conforme alla norma CEI 64-8 attualmente in vigore.


Non sono d'accordo... Può dichiarare che l'impianto è conforme alla CEI 64-8 (se lo è ovviamente) con l'eccezione dell'Allegato A che essendo di carattere prettamente prestazionale è derogabile, come si deroga sulla certificazione energetica di edifici vecchi e decrepiti autodichiarando che sono in classe G (la peggiore); il tutto ben descritto nella DICO e allegati obbligatori: schema impianto realizzato. Se è tutto specificato nella DICO non vedo problemi per chi vende e per chi compra.
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[12] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 feb 2012, 18:01

Può dichiarare che l'impianto è conforme alla CEI 64-8 (se lo è ovviamente) con l'eccezione dell'Allegato A


Ok, ma l'allegato A è normativo. Parte integrante della Norma CEI 64-8.
Conforme a..., con l'eccezione della parte...., significa che non è conforme a.....
E' una questione di insiemistica!
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[13] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utenteattilio » 20 feb 2012, 18:22

Se si può derogare dall' allegato A (solo perché prestazionale? Mah!) e dichiarare di avere comunque seguito la norma, non vedo perché non si possa derogare ad esempio non so, dall' intera sez. 7, o ad altri punti specifici ed arrogarsi comunque di "avere seguito la norma"

Questa storia non dovrebbe essere una quesione "soggettiva".

Ho già detto in passato, che trovo un po' fuori dal senso che dovrebbe avere una norma tecnica, molto di quello che è stato inserito nell' allegato A, penso che alcuni punti "dovevano" restare appannaggio di installatore e committente, ma questa è un' altra storia.

E' evidente quanto l' allegato A per buona parte, sia molto commerciale e poco tecnico.

Ad ogni modo, vorrei capire una volta e per tutte, se (oggi, non per gli impianti "a cavallo") è ammesso derogare dall' allegato A e considerare comuqnue l' impianto confacente a quanto richiesto dalla 64-8, indipendentemente che la richiesta nasca dal committente con tanto di sottoscrizione firmata.

Ovviamente si parla di nuovi impianti. Cosa va scritto nella Di.Co. nel momento in cui si deroga dall' all. A? Conforme alle norme XX,YY con deroga... o cosa?
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[14] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 feb 2012, 18:32

Se si può derogare dall' allegato A (solo perché prestazionale? Mah!) e dichiarare di avere comunque seguito la norma, non vedo perché non si possa derogare ad esempio non so, dall' intera sez. 7, o ad altri punti specifici ed arrogarsi comunque di "avere seguito la norma"


Allora, tutte le norme sono sia di sicurezza sia di prestazione. L'art. 12.1 della 64-8 lo dice in modo chiaro (la norma assicura non solo la sicurezza ma anche un "funzionamento adatto all'uso previsto").

Ora, se tu ti metti dalla parte della norma, tutte le parti della norma sono obbligatorie, Allegato A compreso (ovviamente nei limiti di applicazione dell'Allegato A indicati nell'allegato stesso). Non ci sono parti più obbligatorie di altre, parti derogabili e parti non derogabili. Tra l'altro, molti dei requisiti dell'Allegato A sono richiamati in diverse parti precedenti della norma che contengono un rinvio all'Allegato A (p.es. art. 314.1: "Per la suddivisione dell’impianto di un’unità abitativa vedere l’Allegato A (normativo),
articolo A.2. ")

Se invece non ti metti dalla parte della norma, ti metti da un altro punto di vista, per esempio legale o commerciale, è chiaro che non tutti i requisiti della norma hanno lo stesso effetto, gli stessi rischi e le stesse conseguenze in caso di inadempienza.
Non a caso, su questo punto, fioccano le opinioni di avvocati.
Alla base di tutto, ovviamente, ci sta il fatto che la legge non obbliga al rispetto della norma tecnica.
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[15] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utenteattilio » 20 feb 2012, 18:40

tutte le parti della norma sono obbligatorie, Allegato A compreso

Possiamo dire che è questa la risposta alla mia domanda?

perché se invece valuto le ultime righe della tua risposta, capisco che non se ne verrà mai a capo, perché ognuno andrà di avvocato e di interpretazione personale e allora... w l' anarchia!


Ho sempre di più la convinzione che, più paletti si cerca di mettere, più avvocati e venditori di paletti si compiacciono!
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[16] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 feb 2012, 18:41

Allora, se una norma come la CEI 64-8 si applica alla cuccia di un cane come all'acciaieria devo per forza applicarla tutta? Capitolo per capitolo? Paragrafo per paragrafo? Articolo per articolo? Se è un ambiente ordinario e dichiaro che è ho realizzato l'impianto conforme alla CEI 64-8 vuol dire che è conforme anche a tutta la parte7? Al di là della semantica c'è la logica, nessuno mi impedisce di dichiarare conforme l'impianto elettrico alla CEI 64-8 e specificare tutti i capitoli, paragrafi e articoli applicati; cosa del tutto assurda, concordo, ma in riferimento ad un allegato del tutto prestazionale, non vedo perché non si possa dichiarare conforme tutto l'impianto alla CEI 64-8 con l'eccezione dell'allegato A. E come se, al posto di indicare quali articoli specifici ho applicato, indico invece quelli che non ho applicato. Se al mio cliente va bene la caduta di tensione del 5%? Dichiaro che l'impianto è conforme alla CEI 64-8 con l'eccezione della caduta di tensione. Se al mio cliente non interessa il 30% di spazio libero nelle tubazioni (semplifico)? Dichiaro che l'impianto è conforme alla CEI 64-8 con l'eccezione del coefficiente di riempimento delle tubazioni. Tutti aspetti prestazionali e come tali derogabili!
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[17] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 20 feb 2012, 18:45

Allegati alla dichiarazione di conformità


Livello prestazionale dell’impianto elettrico dell'abitazione

Su espressa richiesta del committente l’impianto è stato realizzato derogando, per quanto riguarda le prestazioni, a quanto previsto dalla legge 186/68 e dalla norma CEI 64-8/3, Allegato A, omettendo in particolare di installare le dotazioni minime (livello prestazionale 1) previste dalla suddetta norma per gli impianti negli ambienti residenziali.
Sono invece state applicate, nella realizzazione dell’impianto, tutte le prescrizioni normative vigenti in materia di sicurezza.

Pierluigi

PS
ho l'impressione che 6367 nel suo topic abbia un po' toppato O_/
Ultima modifica di Foto UtentePierluigi2002 il 20 feb 2012, 18:51, modificato 1 volta in totale.
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[18] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utenteattilio » 20 feb 2012, 18:50

Tutti aspetti prestazionali e come tali derogabili!

Volevo capire da dove si evince ciò.

Per il resto mi pare logico, che quando scrivi che hai, nella realizzazione di un' impianto (sia esso l' acciaieria o la cuccia del cane) seguito ed applicato la 64-8, (salvo diversa prescrizione) l' hai fatto secondo le parti di interesse applicabili all' impianto stesso.

Ovvero, se la cuccia del cane poiché in doppio isolamento, non contempla avere l' impianto di terra, è ovvio che non avrai applicato i punti della norma relativi alla messa a terra, semplicemente perché questa... non c' è.
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[19] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 feb 2012, 19:04

Volevo capire da dove si evince ciò.


Dovrebbe essere un parere legale di Carrescia comparso su Tuttormel (parere non normativo, quindi), o meglio del suo consulente legale.

In sostanza si afferma che un impianto non conforme all'Allegato A non è a Regola d'Arte secondo la legge 186/68 (perché la Regola d'Arte non è solo sicurezza). Tuttavia, limitatatamente agli aspetti di prestazione, è possibile derogare dalla legge 186/68, quindi anche dalla Regola dell'Arte, quindi anche dall'Allegato A della CEI 64-8.

Quindi, secondo Carrescia, se non si rispetta l'Allegato A, non solo non si è a norma (non a caso l'articolo è sottotitolato "A quali condizioni si può non rispettare la norma"), ma nemmeno si rispetta la Regola dell'Arte e nemmeno la legge 186/68. Tuttavia ciò si può fare, se non si intacca la sicurezza, purchè ovviamente con l'accordo del committente.
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[20] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 feb 2012, 19:27

Attilio ha scritto:Ovvero, se la cuccia del cane poiché in doppio isolamento, non contempla avere l' impianto di terra, è ovvio che non avrai applicato i punti della norma relativi alla messa a terra, semplicemente perché questa... non c' è.


Mi pare ovvio è scontato, ma come non è sbagliato citare le singole parti applicati, allo stesso modo è corretto citare le singole parti non applicate che ovviamente sono di carattere prestazionale...

Attilio ha scritto:Volevo capire da dove si evince ciò.


La norma CEI NON è mai stata e mai sarà obbligatoria! La legge 186/68 richiede che gli impianti siano realizzati a "regola d'arte" e che gli impianti realizzati secondo le norme CEI sono conformi alla "regola d'arte". Quindi se realizzi un impianto conforme a tutta la CEI 64-8 eccetto l'allegato A, hai la PRESUNZIONE di conformità per quanto realizzato con la CEI 64-8 e devi dimostrare la "regola d'arte" per quanto concerne l'Allegato A, che trattandosi di aspetti prestazionali si spiega che è una richiesta della committenza, che (per iscritto) rinuncia alle prestazioni minime richieste.
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