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attilio » 1 dic 2012, 12:57
Come ti é già stato detto, dipende dalla clientela, dal consumatore, dal suo reale "ceto economico" e dalla sua idea di risparmio, per alcuni é meglio l' uovo oggi (a poco prezzo) che la gallina domani (risparmio dilazionato nel tempo, che nella maggior parte dei casi non riescono a quantificare, anche perché spesso vanno considerate delle variabili che complicano il computo).
Molto dipende anche dal "ceto culturale", dalla consapevolezza di determinate problematiche, e soprattutto dalla voglia di avere una garanzia certa sulla scelta che si compie... che il più delle volte, nessuno può dare.
E' vero, la qualità spesso é un "valore" a portata... d'occhio. Ma l'affidabilità e il ritorno delle "aspettative" dell' investimento é qualcosa che si vedrà solo "in futuro".
Questa assenza di "tangibilità" del risparmio, induce molti, a non rinunciare "all' oggetto desiderato", a poterlo acquistare ad un prezzo accessibile e a poterlo rottamare quando non funzionerà più senza eccessivi rimpianti, sostituendolo con un analogo.
Il rendimento, i consumi e roba di questo tipo, sono in pochi ad analizzarli, a fare raffronti, anche perché, diciamocelo, o uno é socialmente abbiente (e con un minimo di cultura economica) e si fida delle politiche di risparmio che gli rifila l' installatore di fiducia, oppure e credo sia "il più delle volte", nessuno si prende l' onere di andare a verificare quanto una scelta antieconomica iniziale, abbia poi dato dei risultati nel tempo.
Un esempio era l' utilizzo delle lampade elettroniche acquistate a prezzi allucinanti, che poi, a causa anche dell' errato utilizzo, duravano meno di un decimo di quanto dichiarato, con evidente perdita economica e scarso risparmio.
Ecco, penso che al di la del ceto e della solidità economica, ci sia un po' di reticenza a credere e ad investire nel risparmio, anche perché é anche vero che in molti hanno millantato rendimenti e ritorni economici un po' esagerati.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo