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Masse estranee

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[11] Re: Masse estranee

Messaggioda Foto UtenteVito90 » 30 mar 2013, 9:20

Il motore di cui parliamo è a tensione di rete.
Per massa estranea, mi riferisco alla definizione della CEI 64-8, quindi : "Parte conduttrice non facente parte dell'impianto elettrico in grado di introdurre un potenziale generalmente il potenziale di terra" Oltre ovviamente alle specifiche sulla resistenza (1000 ohm nei luoghi ordinari 200 ohm nei luoghi particolari).
Nel caso specifico il cancello è costituito da due parti, una su cui è montato il motore e la seconda il cancelletto pedonale.
Premettendo che è un ragionamento puramente teorico, cioè non ho misurato la resistenza verso terra del cancello.
Ciò che vorrei capire e come mi comporto quando sono in presenza di masse estranee in luoghi in cui la norma non mi indica nulla, premettendo che ho letto gli articoli presenti sul sito.
Nel diagramma esposto da admin, a mio avviso manca la cosa più importante; cioè parti simultaneamente accessibili.
Poi possiamo sempre discutere sulla resistenza da mettere fra i 50 V della massa e gli 0 V della massa estranea.
Anche perché il caso peggiore potrebbe verificarsi con una situazione di cancello bagnato, che di certo abbasserebbe la resistenza da interporre.

Grazie a tutti per la disponibilità.
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[12] Re: Masse estranee

Messaggioda Foto Utenteattilio » 30 mar 2013, 11:45

Fare la misura reale della resistenza verso terra del cancello, non è cosa secondaria. Infatti, una parte metallica a contatto di una massa (motore elettrico che da continuità metallica attraverso pignone/cremagliera al cancello) non diventa una massa né una massa estranea. Se invece la parte conduttrice (cancello) ha una resistenza inferiore ai 1000 ohm, allora la si può collegare a terra inquanto massa estranea.
Non vedo il motivo di farsi tante paranoie ;-)
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[13] Re: Masse estranee

Messaggioda Foto Utenteelettro » 30 mar 2013, 13:03

Bisogna verificare se il motore a tensione di rete , e se ha anche la cremagliera in metallo - oggigiorno sono disponibili cremagliere anche in materiale plastico (polimero) - e se la resistenza di detto cnacello è uguale o inferiore a 1000 ohm verso terra..ovviamente con un Megger.
Determinato questo, dobbiamo capire se di fatto un guasto sullo "chassis" dell'unità motrice, può determinare una tensione derivata sul corpo metallico del cacello, che in regime ordinario non è parte attiva.
Analizzato questo fattore - con risposta al quesito in oggetto di natura affermativa - possiamo anche procedere con uno EQPS della parte del cancello mobile.
Di solito non lo fa nessuno, come ha detto MIKE, la normativa non lo impone nell'ambito ordinario, anche se una analisi + attenta potrebbe determinarne l'applicazione.
Dobbiamo capire se lo Chassis di questo motore è in metallo a classe I o in plastica a classe II o se comunque omologato come a II isolamento.
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[14] Re: Masse estranee

Messaggioda Foto Utenteadmin » 30 mar 2013, 13:22

Vito90 ha scritto:Nel diagramma esposto da admin, a mio avviso manca la cosa più importante; cioè parti simultaneamente accessibili.

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[15] Re: Masse estranee

Messaggioda Foto Utenteelettro » 30 mar 2013, 15:16

Le masse devono essere simultaneamente accessibili...dimenticavo...comunque, essendo il motore sul cancello ...lo saranno sicuramente senza dubbio...
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[16] Re: Masse estranee

Messaggioda Foto Utenteelettro » 30 mar 2013, 15:26

Quoto le masse estranee delle signorina...sicuramente sono a meno di 1000 ohm ..vanno EQPS.
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[17] Re: Masse estranee

Messaggioda Foto Utenteelettro » 30 mar 2013, 18:25

Con il mio intervento, vole solo fare una analisi delle probabilità di guasto del gruppo automazione e della fantomatica e remota probabilità di interessare anche il cancello in metallo.
E' chiaro che non è da porre in EQPS il cancello metallico associato ad automatismo, nelle guide tecniche non rientra nelle fattispecie, se il motore si guasta , scatta il differenziale o il magnetotermico, e finisce lì.
Comunque, a tal proposito, mi è capitato di osservare una installazione di automazione cancello in ferro battuto in ambiente ordinario - con bracci telescopici elettroidraulici - ove, l'instalaltore aveva "scrupolosamente" adottato gli EQPS con cavetti e capicorda in tutte le parti metalliche, siano esse i pistoni - le staffe - il cancello, e tutte le minuterie relative alla installazione...
Come del resto mi è capitato di vedere una scultura in metallo posta a terra su base cemnetifera, associata a terra con un bel corda-nuda da 25mm2...!! La scultura era posta innanzi un locale commerciale.
Come il caso di qualche "antennista" che adotta il cavo-corda da 16mm2 sul palo antenna e gli EQPS su tutto il corredo dell'amplificatore-cavi, etc etc, senza la valutazione preventiva "rischio fulminazioni".
Nelle automazioni di cancelli e portoni di grossa taglia ne ho viste diverse di adozioni di fantomatici collegamenti EQPS.
Il caso + fantomatico, riguarda come sappiamo l'illuminazione pubblica con pali di classe II adottati a terra, se ne vedono tanti...probabilemente è il caso di rivalutare la normativa in senso letterario, adottando un testo esaustivo - tale da escludere senza ragionevole dubbio le ipotesi da non prendere in considerazione.
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