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elettro » 23 mag 2013, 13:50
Partimao con ordine....
1) il Gem Enel, è di proprietà del gesto fino ai morsetti utente, la protezione in esso, è dif atto un sezionatore quadripolare C100A - marca (BTicino come Magnetotermico /ChinT come sezionatore) - comandato da bobina di sgancio pilotata dal software di gesitone Gem.Non è da considerarsi una protezione, ma come emerito limitatore di energia.
2) Se la linea è prodotta con cavo a II isolamento - classico FG7 - posto entro tubo corrugato posto in posa interratra con profondità di almento 60cm dal suolo, con superficie in cemento per accreditare maggiore resistenza meccanica.In questo caso, si può parlare di II isolamento ed omettere per razio il differenziale in protezione del montate a valle del Gem.
Ora parliano della corretta protezione del motante a valle del Gem, è corretto inserire una protezione tetrapolare di talgia pari a 40A (la potezna è da 25kW trifase) - in pratica è correto inserire una protezione C40 o superiore, con la talgia C63.
Per valutare la talgia idonea è necessario sapere consa è installato a bordo del quadro a valel del Gem, sicuramente un'latro C40, se questo è confermato è necessario adottare un C63 entro la carpernteria a protezione del montante, che dovrà essere coordinato con la Iz del cavo miltipolare.
Ora, parliamo del differenziale, in questo caso si può anche omettere, e in relazione ad esso vi sono due scuole di pensiero, chi lo tralascia e chi come me lo prevede comunque.
Io lo condivido comunque, capisco che inserire un differenziale tetrapolare C63 da almeno 10kA con id 0,03A tipo S, che ha un suo costo.
Sono stato sempre favorevole alla inserzione del differenziale anche a valel della protezione magentotermica del montante, pioché, non è mai da escludere che, in occasione di opere di carpenteria o fognature, una macchiana operatrice o un operaio con attrezzo a mano, incida o tranci la conduttura del montante, sia essa interrata sia posta entro muro in senso verticale.Avevo già parlato di questa fattispecie in rpecedenti post, ove ho epsosto casi realmente accaduti, ove addetti ai lavori, hanno tranciato con attrezzi elettromeccanici linee montanti in ambito residenziale e piccolo terziario. C'e' anche un altro caso, quallo delle opere stradali, spesso in questi casi, le amcchien operatrici condotte dalgi addetti, tranciano le linee MT interrate e provocano l'interrruzione dell'energia eletrica nella zona.Torniamo a noi, se la conduttura è a II isolamento con carpenteria in materiale plastico, la protezione differenziale si piò anche omettere.Ma io persisto con la ragione dettata dalla esperienza, che mi convince della bontà di questa pratica, al di la della prescrizione normativa del caso.Nel mio impianto di casa ho un Diff. da 0,3A C40 6kA tipo S inserito a protezione del montante che mi è costato un botto..
Un differenziale - in questo caso ha un bel costo - lo so ....ma io la penso così...