
Scatole di derivazione il mio dilemma
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Si hai ragione è il pasticcere
l' ora tarda fa scrivere cavolate


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Anche perché a Milano quando si parlava in milanese i gelati non erano così popolari.
Giusto per restare in tema:
Ti che te tachet i tac, tacum i tac a mi. Mi tacaat i tac a ti che te tachet i tac? Tachet ti i too tac, ti che te tachet i tac!
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claudiocedrone
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tig3r ha scritto:come e dove posizionare le scatole di derivazione.
Il "come", dovrebbe essere competenza del muratore, dopo che l'elettricista ha segnato il posizionamento della scatola.
Le scatole (di derivazione) rettangolari, vengono posizionate in orizzontale o in verticale a seconda del percorso e del numero di tubi che vi vengono inseriti.
Riguardo al "dove", come ti hanno gia` detto, il posizionamento non e` casuale e se non strettamente necessario, non ha senso prevedere scatole di derivazioni in abbondanza.
La cassetta di derivazione, puo` anche avere funzione di rompitratta in punti particolarmente critici del perscorso del fascio di tubi.
Oggi, sono sempre piu` frequenti i passaggi delle condutture a pavimento, mentre una volta si prediligeva la posa lungo i tramezzi, oltre i 2,5 metri. In questi casi, era comodo avere la scatola di derivazione posizionata strategicamente rispetto alla forassite delegata al centro luce.
In ogni caso, non esiste un metodo unico ed infallibile per posizionare le scatole di derivazione. Ogi impianto fa storia a se`. Senza considerare che ci sono poi numerose variabili, legate al percorso che si prevede di realizzare e al tipo di distribuzione (ad anello o a stella), alla presenza di elementi strutturali portanti, al numero e posizionamento dei circuiti.
Per farla breve, e` l'essenza stessa della progettazione, dopo aver valutato gli aspetti precedentemente accennati, si studia la planimetria (io preferisco farlo dal vivo sul posto) del locale, si valuta la convenienza e la facilita` di posa, senza dimenticare che per molti, vedere i coperchi delle cassette di derivazione sui muri appena dipinti, e` quanto di peggio possibile e quindi bisogna anche valutare se posizionare le cassette al di qua o al di la del muro e comunque prediligendo ove possibile la posa in punti non particolarmente "a vista".
Parallelamente alla posa delle scatole, si procede alla realizzazione delle tracce per la posa dei tubi.
Anche in questo caso, bisogna sapere a priori o comunque avere una visione abbastanza definitiva dei circuiti che si andranno a realizzare, e della relativa sezione e numero di conduttori da infilare nei tubi.
Io a questo ci aggiungo a seconda dei casi, un minimo di uno o due tubi di scorta, che possono diventare anche cinque o sei, in caso di impianti nati minimalisti.
Questo tanto per scrivere qualcosa.
Saluti
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Salvatore Quasimodo
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Ottimo articolo...Questo tanto per scrivere qualcosa.
Saluti

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StefanoSunda
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