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Protezione da contatti indiretti BT su linea da cabina MT/BT

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[11] Re: Protezione da contatti indiretti BT su linea da cabina M

Messaggioda Foto UtenteMike » 28 lug 2014, 21:48

Sempronio1960 ha scritto:Perché non si applicano le norme CEI? Per scelta del distributore? Ma in questo caso non si deve prevedere l'eventualità di contatti indiretti?


Le protezioni vengono adottate ma non si applicano le norme CEI, non per scelta ma perché non sono fatte per le reti di distribuzione ma solo per gli impianti di distribuzione.
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[12] Re: Protezione da contatti indiretti BT su linea da cabina M

Messaggioda Foto Utentegioca21 » 28 lug 2014, 22:44

Sempronio1960 ha scritto:Quindi se il guasto verso massa è all'interno dell'armadio ma prima del punto di consegna ...
Sto entrando in stato confusionale :? .
L'armadio è dell'utente e quindi siamo a valle del punto di consegna.
Se il guasto è prima del punto di consegna l'utente non c'entra nulla, non può fare nulla e non deve fare nulla. Ci può e ci deve pensare solo l'Enel, come ha già cercato di farti capire Mike.
... la protezione è garantita solo dall'isolamento che si assume non suscettibile di guasti?
Ribadito che siamo a valle del punto di consegna, se immediatamente a valle del gruppo di misura c'è il quadro con involucro metallico (brutta soluzione) non si tratta di assumere astrattamente la non suscettibilità ai guasti, quanto di adottare concretamente tutte le precauzioni necessarie per scongiurare il guasto, ad es. bordi di protezioni sui passaggi cavi e calotte coprimorsetti.
Ti consiglierei comunque di batterti per far inserire un quadretto in materiale plastico con interruttore m.t. e differenziale fra punto consegna e quadro.
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[13] Re: Protezione da contatti indiretti BT su linea da cabina M

Messaggioda Foto UtenteSempronio1960 » 28 lug 2014, 23:32

gioca21 ha scritto:Sto entrando in stato confusionale :? .
L'armadio è dell'utente e quindi siamo a valle del punto di consegna.
Se il guasto è prima del punto di consegna l'utente non c'entra nulla, non può fare nulla e non deve fare nulla. Ci può e ci deve pensare solo l'Enel, come ha già cercato di farti capire Mike.

La domanda nasce da una riflessione su un guasto in una situazione nella quale il contatore, e quindi il punto di consegna, è all'interno di un armadio, o involucro se preferite, metallico: si tratta di roba vecchia ma comunque in esercizio. L'armadio, o involucro, è collegato a una terra di utente, essendo in TT, e il guasto si è verificato all'interno dell'armadio prima del contatore fra una fase e l'involucro. L'utente, a valle del contatore, ha il suo differenziale, che però non è intervenuto non potendo "vedere" la corrente di guasto. Rispetto a una situazione del genere l'unica protezione riguardo a chi "tocca" esternamente l'involucro è l'isolamento fra il tratto, ancorchè ridotto, di linea e l'involucro metallico. Il distributore (ho citato Enel solo per focalizzare le idee) in che modo tratta o deve trattare questa situazione? Può confidare solo sull'isolamento?
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[14] Re: Protezione da contatti indiretti BT su linea da cabina M

Messaggioda Foto Utentegioca21 » 28 lug 2014, 23:47

Adesso la situazione è molto più chiara.
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[15] Re: Protezione da contatti indiretti BT su linea da cabina M

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 lug 2014, 10:05

Sempronio1960 ha scritto:Rispetto a una situazione del genere l'unica protezione riguardo a chi "tocca" esternamente l'involucro è l'isolamento fra il tratto, ancorchè ridotto, di linea e l'involucro metallico. Il distributore (ho citato Enel solo per focalizzare le idee) in che modo tratta o deve trattare questa situazione? Può confidare solo sull'isolamento?


Oooooo finalmente si capisce! Non c'è dubbio alcuno che la responsabilità è del distributore che deve garantire la protezione dei contatti indiretti della massa della sua apparecchiatura. Come? In questi casi, oramai sempre più rari, deve far intervenire le sue protezioni a monte coordinate con l'impianto di terra.
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[16] Re: Protezione da contatti indiretti BT su linea da cabina M

Messaggioda Foto Utenteivano » 29 lug 2014, 11:38

situazioni simili ce ne sono molte , soprattutto nei condomini datati.
soprattutto ci sono interruttori generali ( pre contatori) metallici.
forse enel faceva meglio a collegare la carcassa al neutro( la probabilita' vada in tensione sono minime)
l'unica soluzione atta a far intervenire le protezioni a monte.
invece nella totalita' dei casi viene collegato l'impianto di terra locale con ovvie conseguenze in caso di guasto a terra.
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