Piano cottura a induzione
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Il cos phi dovrebbe essere praticamente unitario, al piu` con qualche buco di assorbimento intorno al passaggio per lo zero della tensione. Almeno i riscaldatori a induzione che avevo fatto erano cosi`, e ottenere il cos phi unitario non richiede nulla di aggiuntivo, viene automatico. Per essere sicuro dovrei vedere uno schema di riscaldatore: probabilmente usano un solo IGBT, ma non direi che raddrizzino e livellino.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Grazie della risposta
IsidoroKZ!
E io che nella mia ignoranza pensavo di avere un cosfi molto basso
Premesso che una volta installato il piano induzione lo misurerò così mi tolgo i dubbi, potresti gentilmente aiutarmi a capire il perché questo apparecchio presenta un cosfi unitario?
Essendo un carico fortemente induttivo io appunto pensavo il contrario.
E io che nella mia ignoranza pensavo di avere un cosfi molto basso
Premesso che una volta installato il piano induzione lo misurerò così mi tolgo i dubbi, potresti gentilmente aiutarmi a capire il perché questo apparecchio presenta un cosfi unitario?
Essendo un carico fortemente induttivo io appunto pensavo il contrario.
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Il carico non e` fortemente induttivo: l'avvolgimento che induce il campo magnetico non e` collegato alla rete, ma ad un amplificatore a radiofrequenza. Le poche spire dell'avvolgimento hanno una induttanza modesta che viene fatta risuonare ad alta frequenza con un condensatore, il tutto pilotato da un IGBT.
L'amplificatore e` alimentato dalla tensione di rete raddrizzata ma non livellata, la potenza istantanea erogata dipende dalla tensione istantanea. In pratica l'amplificatore piu` c'e` tensione piu` da` potenza e piu` assorbe corrente, che e` praticamente in fase con la tensione.
Se fosse un forno a induzione da fonderia, allora si`, potrebbe essere induttivo: sono alimentati direttamente a 50Hz, ma in questo caso no. Poi mi servirebbe uno schema per confermare.
L'amplificatore e` alimentato dalla tensione di rete raddrizzata ma non livellata, la potenza istantanea erogata dipende dalla tensione istantanea. In pratica l'amplificatore piu` c'e` tensione piu` da` potenza e piu` assorbe corrente, che e` praticamente in fase con la tensione.
Se fosse un forno a induzione da fonderia, allora si`, potrebbe essere induttivo: sono alimentati direttamente a 50Hz, ma in questo caso no. Poi mi servirebbe uno schema per confermare.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Buongiorno, rispolvero anche io questa discussione e concordo con quanto propone Dianelx nella risposta 10, quindi, trascrivo quanto si proponeva di fare:
In caso di collegamento su 2 fasi pensavo di utilizzare un magnetotermico differenziale 3P+N e collegarci
soltanto L1+L2+N. concordo con questa scelta, puntualizzo solo che sul manuale che ho visto di una piastra ad induzione, viene indicato di usare una sezione del neutro "doppia", viene quindi prevista la seguente ripartizione con cavo 5G:
- terra ovviamente giallo verde
- L1 marrone
- L2 nero
- Neutro blu assieme al grigio
Chiedo se sia corretto normativamente eseguire questo tipo di collegamento del neutro per quanto riguarda l'aspetto dei colori utilizzati.
Ringrazio anticipatamente
In caso di collegamento su 2 fasi pensavo di utilizzare un magnetotermico differenziale 3P+N e collegarci
soltanto L1+L2+N. concordo con questa scelta, puntualizzo solo che sul manuale che ho visto di una piastra ad induzione, viene indicato di usare una sezione del neutro "doppia", viene quindi prevista la seguente ripartizione con cavo 5G:
- terra ovviamente giallo verde
- L1 marrone
- L2 nero
- Neutro blu assieme al grigio
Chiedo se sia corretto normativamente eseguire questo tipo di collegamento del neutro per quanto riguarda l'aspetto dei colori utilizzati.
Ringrazio anticipatamente
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Molte di queste piastre induzione sono collegabili come 2 monofase L1 - N e L2 - N,
Visto che internamente magari hanno il cavo trifase tradizionale non hanno altre soluzioni che dirti di collegare il grigio come neutro.
Se non fosse possibile una vera trifase perché non permettono l'ingresso di tre fasi, ma solo 2, io ai morsetti della piastra induzione porterei cordine singole senza guaina (4x1x4 es nero blu marrone blu + 1G4) , se possibile per tipologia di installazione, o 2 multipolari 3G4 (o quel che serve di sezione). Alla fin fi e ciò che è all'interno della piastra non è affar mio.
Per la protezione del cavo a me è sempre venuta voglia di far mettere 2 magnetotermici 1P+N da 25A ad es. , ma ho sempre il dubbio che con una sola fase possa malfunzionare... vada quindi per un 4P 25A usato come se fossero 2 2P, o magari trovare un accessorio per unire le maniglie di manovra in modo che se scatta uno scatta anche l'altro.
Sul cavo 5G4 piuttosto che unire tout court grigio e blu, rivestirei il grigio alle due estremità con termoretraente blu.
Visto che internamente magari hanno il cavo trifase tradizionale non hanno altre soluzioni che dirti di collegare il grigio come neutro.
Se non fosse possibile una vera trifase perché non permettono l'ingresso di tre fasi, ma solo 2, io ai morsetti della piastra induzione porterei cordine singole senza guaina (4x1x4 es nero blu marrone blu + 1G4) , se possibile per tipologia di installazione, o 2 multipolari 3G4 (o quel che serve di sezione). Alla fin fi e ciò che è all'interno della piastra non è affar mio.
Per la protezione del cavo a me è sempre venuta voglia di far mettere 2 magnetotermici 1P+N da 25A ad es. , ma ho sempre il dubbio che con una sola fase possa malfunzionare... vada quindi per un 4P 25A usato come se fossero 2 2P, o magari trovare un accessorio per unire le maniglie di manovra in modo che se scatta uno scatta anche l'altro.
Sul cavo 5G4 piuttosto che unire tout court grigio e blu, rivestirei il grigio alle due estremità con termoretraente blu.
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