Io dopo essere cascato nella rete del "mercato libero" sono tornato al "maggior tutela" con Enel Servizio Elettrico e:
- bollette con letture sempre effettive e precise al kWh
- al centralino rispondo rapidamente e danno le risposte che servono
Le tariffe sono quelle imposte dall'Autorità quindi nessuna fregatura: se va male si spende qualche unità percentuale in più delle migliori offerte del mercato libero, che pago volentieri per la tranquillità di non dover stare sempre all'erta per evitare le fregature e per la bontà del servizio.
Da ultra liberista mi duole ammetterlo.
Parentesi: solo per i clienti domestici l'autorità ha imposto ai una tabella di confronto fra tariffa regolata e tariffa proposta, con espresse tutte le voci.
Sarebbe auspicabile l'estensione di tale obbligo anche ai clienti non domestici.
Ancor meglio se fosse obbligatorio in fattura mettere a confronto uno a fianco delll'altro i prezzi applicati con quelli regolati.
Consumo eccessivo enel mercato libero
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non entro nel merito delle tariffe applicate perché di fatto non ho ricevuto alcuna bolletta, sono però stato lasciato senza energia senza nessun preavviso proprio la settimana di ferragosto (2008), ma la mia richiesta di voltura era datata fine giugno,
eppure mi avevano assicurato, ribadito, detto e ridetto, che non sarebbe successo
purtroppo è una società di contratti, nel senso che il loro unico scopo è quello di arraffare clienti con offerte all'apparenza allettanti
poco tempo dopo ho conosciuto un ragazzo messicano che aveva lavorato per alcuni mesi ad un call center di enel energia,
mi ha confermato che la formazione "tecnica" era molto lacunosa e che spesso dovevano inventarsi delle risposte per i problemi dei clienti senza che ne fossero stati preparati da chi di dovere
ah, dimenticavo
obiuan ha scritto:Discuto per qualche minuto con l'operatore di turno sulla natura del lavoro della madre
poi ti ci portano anche se alla fine non è certo colpa loro, e ti assicuro che se ne sono prese parecchie anche dal sottoscritto e penso anche da molti altri..
sai i nervi non appena componevo il numero e mi rispondeva la ciaosonofrancescaincosapossoertiutile di turno, dopo avere trovato al ritorno della settimana di ferie, il frigo con quel che c'era da buttare e nessuno che sapesse dirmi: chi, come e quando avrei riavuto l'energia!
non ero esattamente il massimo della simpatia, ma mi rendevo conto di avere un muro di gomma dall'altra parte, ragazzini che forse avrebbero saputo spiegarmi meglio come fare l'account facebook
alla fine il 13/8 sono dovuto andare in città nel palazzo (adorabile posto fisico, dove hai a che fare con esseri umani) di enel servizio elettrico e ho fatto il contratto con loro, dopo mezza giornata mi è arrivato l' SMS che avevano attivato la fornitura
sai che divertimento quando vedo i promoter di enel energia nei centri commerciali e mi fermano!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:poi ti ci portano anche se alla fine non è certo colpa loro
E invece no. E' colpa anche loro. Accettare di fare un lavoro che è evidentemente finalizzato alla truffa dei propri concittadini non è scusabile con la necessità di prendere uno stipendio. Altrimenti bisogna scusare tutti, dai piccoli spacciatori alla manovalanza della camorra. Anche loro lo fanno per necessità.
Quando rispondo al telefono e sento il rumore di un call center, io mando a fare in culo senza esitazione. Se tutti facessimo così, libereremmo il nostro paese da una piaga che con l'illusione di un falso lavoro che non vale nulla, fa arricchire società che non reinvestono nulla se non in avvocati che assicurino loro l'impunità dall'accusa di associazione a delinquere che si meriterebbero.
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Angel99 hai ragione,
il problema è che siamo stati abituati al concetto di truffe legalizzate, e stranamente tra le due parole sembra che si sia portati a dare più peso alla seconda
se anche la morale di uno qualunque di questi lavoratori, gli facesse notare che si tratta di una vera e propria fregatura, dall'altra parte c'è un regolamento e tutto quello che gli viene appresso, che gli dimostra che è tutto perfettamente legale e che alla fine è colpa degli utenti che non leggono bene quello che nei contratti è scritto in maniera chiara ed inequivocabile li mortacci loro e di chi glieli stampa!
il problema è che siamo stati abituati al concetto di truffe legalizzate, e stranamente tra le due parole sembra che si sia portati a dare più peso alla seconda
se anche la morale di uno qualunque di questi lavoratori, gli facesse notare che si tratta di una vera e propria fregatura, dall'altra parte c'è un regolamento e tutto quello che gli viene appresso, che gli dimostra che è tutto perfettamente legale e che alla fine è colpa degli utenti che non leggono bene quello che nei contratti è scritto in maniera chiara ed inequivocabile li mortacci loro e di chi glieli stampa!
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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avete notato come nei contratti di stipula abbonamenti o polizze, piuttosto che di forniture di energia, gas e servizi, si faccia un uso mixato di termini tecnici ed avvocateschi in cui le cose vengono chiamate da un rigo all'altro in maniera sottilmente diversa?
credo che il tutto abbia due scopi principali:
1. mettere in confusione il cervello dell'utente medio
2. portare il cervello precedente a desistere dalla lettura (tanto non ci capirò nulla: mi fido di quello che mi ha detto il promoter) e a firmare tutte le crocette
io quando allego il manuale di uso e manutenzione dell'impianto consegnato al cliente, ho due forme, di cui una è la prevalente: spiego come se stessi parlando a mia figlia, e lo confesso: spesso a fianco del termine differenziale tra parentesi ci scrivo: "salvavita", a volte solo e direttamente "salvavita",
il cliente deve capire quello che deve o non deve fare, quello che può o non può fare, a che serve fare un documento che va bene solo per un altro tecnico ma che non fa alcuna "presa" pratica all'utente cui è destinato?
che poi si colga l'occasione per diffondere anche un po' di concetti e vocaboli "tecnicamente corretti" è doveroso, ad esempio ho prestampata la storiella che smonta il concetto di "salvavita" per come molti erroneamente lo intendono
le parole sono importanti, ma è il libero arbitrio che sceglie cosa fare e con quale fine usare le parole,
il resto credo sia sotto gli occhi di chiunque abbia fatto un contratto
quanti di voi hanno realmente letto tutte le pagine fronte/retro della propria RCA?, parliamo di una decina di fogli scritti per i lillipuziani, siate sinceri
credo che il tutto abbia due scopi principali:
1. mettere in confusione il cervello dell'utente medio
2. portare il cervello precedente a desistere dalla lettura (tanto non ci capirò nulla: mi fido di quello che mi ha detto il promoter) e a firmare tutte le crocette
io quando allego il manuale di uso e manutenzione dell'impianto consegnato al cliente, ho due forme, di cui una è la prevalente: spiego come se stessi parlando a mia figlia, e lo confesso: spesso a fianco del termine differenziale tra parentesi ci scrivo: "salvavita", a volte solo e direttamente "salvavita",
il cliente deve capire quello che deve o non deve fare, quello che può o non può fare, a che serve fare un documento che va bene solo per un altro tecnico ma che non fa alcuna "presa" pratica all'utente cui è destinato?
che poi si colga l'occasione per diffondere anche un po' di concetti e vocaboli "tecnicamente corretti" è doveroso, ad esempio ho prestampata la storiella che smonta il concetto di "salvavita" per come molti erroneamente lo intendono
le parole sono importanti, ma è il libero arbitrio che sceglie cosa fare e con quale fine usare le parole,
il resto credo sia sotto gli occhi di chiunque abbia fatto un contratto
quanti di voi hanno realmente letto tutte le pagine fronte/retro della propria RCA?, parliamo di una decina di fogli scritti per i lillipuziani, siate sinceri
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O.T.
Pensa; c'è chia ceduto il figlio primogenito per una connessione Wi-Fi free. Qui la notizia

...quanti di voi hanno realmente letto tutte le pagine fronte/retro della propria RCA?...
Pensa; c'è chia ceduto il figlio primogenito per una connessione Wi-Fi free. Qui la notizia
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obiuan ha scritto: A me hanno gentilmente prelevato quasi 1000€ di energia elettrica in 10 mesi, quando con l'operatore precedente ne pagavo 30 al mese.
Tutte le bollette erano basate su consumi presunti molto maggiori di quelli reali? O erano solo semplicemente molto piu` cari?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Grazie a tutti per le risposte e gli utilissimi altri tread…
Si l'idea di comprare un module da attaccare in uscita al mio impianto mi era venuta e lo ordineró…
L'unica cosa di cui mi sono reso conto é che dopo aver fatto un reset totale (tola la corrente per 20 minuti finché il contatore non accendeva tutte e due le spie rosse), ad accensione di tutto, la spia in alto ha reiniziato a lampeggiare…cosa che aveva smesso di fare prima, oltre al fatto che ho sempre quel benedetto triangolo rovesciato con punto esclamativo sul display. Ho letto che se ho corrente posso ignorarlo e che é un problema loro di lettura…
Si l'idea di comprare un module da attaccare in uscita al mio impianto mi era venuta e lo ordineró…
L'unica cosa di cui mi sono reso conto é che dopo aver fatto un reset totale (tola la corrente per 20 minuti finché il contatore non accendeva tutte e due le spie rosse), ad accensione di tutto, la spia in alto ha reiniziato a lampeggiare…cosa che aveva smesso di fare prima, oltre al fatto che ho sempre quel benedetto triangolo rovesciato con punto esclamativo sul display. Ho letto che se ho corrente posso ignorarlo e che é un problema loro di lettura…
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