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Adeguamento impianti in assenza di terra

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Adeguamento impianti in assenza di terra

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 24 apr 2015, 7:22

Romeo ha scritto:Sarebbe opportuno fare una dichiarazione di rispondenza per regolarizzare l'impianto ante 1990.


E' obbligatorio regolarizzare l'impianto, ma la dichiarazione di rispondenza (quella del 37/2008) non serve a nulla se l'impianto è precedente al '90
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[12] Re: Adeguamento impianti in assenza di terra

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 24 apr 2015, 7:28

il D.M.37/08 limita l'esecuzione della dichiarazione di rispondenza per gli impianti nati dopo il marzo 1990 fino al marzo 2008 per impianti nati prima del 90 teoricamente non si potrebbe fare la rispondenza
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[13] Re: Adeguamento impianti in assenza di terra

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 apr 2015, 9:13

Se l'impianto elettrico condominiale senza terra fosse stato adeguato ai tempi della L. 46/90 con differenziali da 30 mA a quest'ora l'impianto sarebbe conforme anche alla regolamentazione e legislazione vigente. Se l'intervento lo fanno adesso, devono adeguarlo completamente alla norma vigente e pertanto devono garantire la protezione dai contatti indiretti nelle modalità previste dalla CEI 64-8. Se utilizzano la modalità di protezione a tempo inverso, i differenziali DEVONO esser coordinati con l'impianto di terra.
Se l'assemblea condominiale ha deliberato, probabilmente su suggerimenti errati di qualcuno, di installare solo i differenziali senza l'impianto di terra, l'installatore può sicuramente svolgere questa attività, come manutenzione straordinaria, su specifica incarico e sarà responsabile solo della corretta installazione, non del mancato coordinamento.
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[14] Re: Adeguamento impianti in assenza di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 24 apr 2015, 9:36

io avrei presentato due preventivi distinti

[1] installazione di n°10 interruttori magnetotermici differenziali 2x16 A 30 mA AC 4,5 kA in quadretti a parete 4 DIN - IP40 con portella grigio fumo al costo di € 3.500,00 + iva

[2] realizzazione di impianto di terra condominiale con installazione di n° 4 dispersori a croce da 1,5 m in acciaio zincato interconnessi con corda nuda di rame avente sezione di 35 mm^2, installazione di n° 1 collettore di terra (sbarra) a cui attestare la treccia proveniente dai dispersori, le masse estranee condominiali EQP e il cavo montante di terra per la distribuzione ai piani, costituito da un conduttore N07V-K giallo verde, avente sezione di 16 mm^2 comprensivo di morsetti a mantello per ogni derivazione di piano + installazione di quanto già indicato in [1], al costo totale di € 3.500,00 + iva

- sono incluse le verifiche strumentali necessarie per il rilascio della documentazione tecnica obbligatoria (dichiarazione di conformità 37/08) e la valutazione preliminare del rischio "scariche atmosferiche"

- sono escluse le eventuali opere murarie, l'installazione di canalizzazioni supplementari rispetto alle esistenti, ogni altro dispositivo ritenuto necessario ai fini della protezione dalle scariche atmosferiche (fulminazioni) eventualmente derivante dall'esito della valutazione di cui sopra

distinti saluti
sandrino l'elettricista

-------------------------
eventuali vincoli contro la realizzazione di un impianto condominiale di terra potrebbero sussistere per ragioni di pregio storico della struttura, che non credo sussistere nel caso specifico, ma anche in quei casi, con la buona tecnica si può superare tale ostacolo, ritengo quindi che il problema sia di sola natura economica, ma questo cercherei di approfondirlo e cercherei in fase preliminare di "capirmi" con l'amministratore/committente, il dialogo a volte fa miracoli...

...in caso di picche, sarebbe poi seguito un preventivo come quello riportato (le cifre non sono indicative si intende)
a quel punto sono quasi sicuro di non essere richiamato, anche se sono altrettanto sicuro che qualcun altro si presterà ad assecondare la richiesta dell'amministratore

però ammetto che a volte mi interrogo se questo metodo sia ancora oggi sostenibile, in epoca di vacche deperite, sono in molti a richiedere meno del necessario, essere un po' troppo integralisti e intransigenti alla fine diventa anche autolesionistico,
gli antichi dicevano che la virtù sta nella via di mezzo, forse avevano ragione


qualcuno scriveva che l'intervento richiesto è comunque a favore della sicurezza, e ciò non si può negare se paragonato "al nulla più totale",
tuttavia la faccenda, impiantisticamente parlando, assume un aspetto grottesco nell'anno 2015, dove il CEI si preoccupa di stabilire il numero di prese telefoniche e il codice civile sembri avere ampliato la definizione di anagrafe condominiale estendendola alla regolarità degli impianti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[15] Re: Adeguamento impianti in assenza di terra

Messaggioda Foto Utentegjkfriend » 24 apr 2015, 10:57

iosolo35 ha scritto:L'art. 6 parla di impianti civili realizzati prima del 90 che si considerano a norma se dotati di protezione contro le sovracorrenti, protezione contro i contatti diretti , protezione contro i contatti indiretti con l'ausilio anche solo del differenziale questo a parer mio sta a significare che se l'impianto a suo tempo era stato fatto così va bene altrimenti no... Se prima del 90 non avevano installato il differenziale non posso installarlo ora... Tanti professionisti hanno interpretato così quell'articolo



Così non l'avevo mai interpretato....ma in effetti si può leggere anche così........cavoli, allora tutte le migliaia di differenziali che le ditte hanno installato dal '90 a oggi, pensando di adeguare gli impianti, non hanno adeguato un bel niente.... #-o #-o #-o
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[16] Re: Adeguamento impianti in assenza di terra

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 24 apr 2015, 11:16

gjkfriend ha scritto:hanno installato dal '90 a oggi, pensando di adeguare gli impianti, non hanno adeguato un bel niente

Non è proprio così. La possibilità di adeguare gli impianti realizzati prima del 1990 era prevista espressamente dalla legge 46/90. All'articolo 7:
Installazione degli impianti
1. Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a
regola d'arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a
regola d'arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le
norme tecniche di sicurezza dell'Ente italiano di unificazione (UNI)
e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), nonche' nel rispetto di
quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si
considerano costruiti a regola d'arte.
2. In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di
impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta
sensibilita' o di altri sistemi di protezione equivalenti.
3. Tutti gli impianti realizzati alla data di entrata in vigore
della presente legge devono essere adeguati, entro tre anni da tale
data, a quanto previsto dal presente articolo.


La scadenza dei tre anni è stata a suo tempo variamente prorogata. Ma ora sono passati 25 anni!
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[17] Re: Adeguamento impianti in assenza di terra

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 24 apr 2015, 13:05

Foto Utentegjkfriend parlo dal D.M.37/08 in poi
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