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attilio » 24 apr 2015, 9:36
io avrei presentato due preventivi distinti
[1] installazione di n°10 interruttori magnetotermici differenziali 2x16 A 30 mA AC 4,5 kA in quadretti a parete 4 DIN - IP40 con portella grigio fumo al costo di € 3.500,00 + iva
[2] realizzazione di impianto di terra condominiale con installazione di n° 4 dispersori a croce da 1,5 m in acciaio zincato interconnessi con corda nuda di rame avente sezione di 35 mm^2, installazione di n° 1 collettore di terra (sbarra) a cui attestare la treccia proveniente dai dispersori, le masse estranee condominiali EQP e il cavo montante di terra per la distribuzione ai piani, costituito da un conduttore N07V-K giallo verde, avente sezione di 16 mm^2 comprensivo di morsetti a mantello per ogni derivazione di piano + installazione di quanto già indicato in [1], al costo totale di € 3.500,00 + iva
- sono incluse le verifiche strumentali necessarie per il rilascio della documentazione tecnica obbligatoria (dichiarazione di conformità 37/08) e la valutazione preliminare del rischio "scariche atmosferiche"
- sono escluse le eventuali opere murarie, l'installazione di canalizzazioni supplementari rispetto alle esistenti, ogni altro dispositivo ritenuto necessario ai fini della protezione dalle scariche atmosferiche (fulminazioni) eventualmente derivante dall'esito della valutazione di cui sopra
distinti saluti
sandrino l'elettricista
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eventuali vincoli contro la realizzazione di un impianto condominiale di terra potrebbero sussistere per ragioni di pregio storico della struttura, che non credo sussistere nel caso specifico, ma anche in quei casi, con la buona tecnica si può superare tale ostacolo, ritengo quindi che il problema sia di sola natura economica, ma questo cercherei di approfondirlo e cercherei in fase preliminare di "capirmi" con l'amministratore/committente, il dialogo a volte fa miracoli...
...in caso di picche, sarebbe poi seguito un preventivo come quello riportato (le cifre non sono indicative si intende)
a quel punto sono quasi sicuro di non essere richiamato, anche se sono altrettanto sicuro che qualcun altro si presterà ad assecondare la richiesta dell'amministratore
però ammetto che a volte mi interrogo se questo metodo sia ancora oggi sostenibile, in epoca di vacche deperite, sono in molti a richiedere meno del necessario, essere un po' troppo integralisti e intransigenti alla fine diventa anche autolesionistico,
gli antichi dicevano che la virtù sta nella via di mezzo, forse avevano ragione
qualcuno scriveva che l'intervento richiesto è comunque a favore della sicurezza, e ciò non si può negare se paragonato "al nulla più totale",
tuttavia la faccenda, impiantisticamente parlando, assume un aspetto grottesco nell'anno 2015, dove il CEI si preoccupa di stabilire il numero di prese telefoniche e il codice civile sembri avere ampliato la definizione di anagrafe condominiale estendendola alla regolarità degli impianti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo