Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Interruttori cinesi

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

2
voti

[11] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 19 feb 2016, 20:19

Giusto per evitare equivoci: ho detto "cinesi" proprio perché sono prodotti concepiti, costruiti e provenienti dalla Cina. Ho anche aggiunto "doc", per non confonderli con la miriade di prodotti tecnologici che vengono sì costruiti (o anche solo assemblati) in Cina, ma non sono certo cinesi (basti pensare agli iphone e ipad di Apple).
Avessi voluto denigrare i prodotti cinesi, avrei utilizzato termini più appropriati, come "cinesate", che è notoriamente utilizzato in senso dispregiativo.
Se poi qualcuno interpreta il termine "cinese" come dispregiativo ... non so che dire, non pretendo che la mia sia l'unica interpretazione possibile e non voglio polemizzare. L'importante è aver chiarito.
Avatar utente
Foto UtenteFranco012
5.842 3 4 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2713
Iscritto il: 8 ago 2015, 19:40
Località: Sardegna

0
voti

[12] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utente6367 » 19 feb 2016, 20:51

Danielex ha scritto:Per prima cosa bisognerebbe fargli un bel test dei tempi di intervento.


Io farei qualche prova di cto cto.
Avatar utente
Foto Utente6367
22,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6997
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[13] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utenteelettro » 19 feb 2016, 21:55

Il mirabolante prezzo di quel modulo in oggetto, pottrebbe essere il frutto della nuova strategia Asiatica di unnpaese noto per la sua forza commerciale, in pratica spinge alla vendita per esportazione al prezzo industriale i propri articoli di produzione e progettazione originaria, per mantenere a tutti i costi il trend del 12% annuo di crescita, costi quel che costi.

Un giorno, ho preso in mano un modulo C16A Abb 2P S202, ed un'atro equivalente BTicino, e ho constatato che non hanno la medesimo polimero di fattura ed un peso diverso, ma la manetta dello Abb è in lamierino alluminoso ripiegato, nel BTicino è di plastica, che siano solo sottigliezze..?

Interessante sarebbe mettere alla prova quel componente... O_/ O_/ O_/
Avatar utente
Foto Utenteelettro
942 3 5 9
Expert
Expert
 
Messaggi: 2813
Iscritto il: 9 mar 2005, 19:23

1
voti

[14] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 20 feb 2016, 9:24

Quello che non sono riuscito a capire è se ha la marcatura CE


La documentazione del componente nella foto al primo messaggio DZ47LE riporta la conformità CE
La documentazione del componente riferito al numero [12] DZ30LE indica solo uan conformità IEC61009

Secondo me dovrebbe funzionare così:
se un'azienda importa ufficialmente il prodotto nella comunità europea si assume la responsabilità della conformità e deve fare una sua dichiarazione indipendentemente da quello che dice il cinese. Se vuole l'importatore può prendere per vera la dichiarazione del cinese ma la responsabilità in europa è dell'importatore.

Se un privato acquista pochi pezzi in Cina il materiale dovrebbe essere trattenuto/distrutto alla dogana come non conforme ai requisiti per l'utilizzo nella comunità europea.

In questo modo il prezzo assurdo di 2euro avrebbe tutto altro significato e valore.
Avatar utente
Foto Utenteluxinterior
4.311 3 4 9
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 2690
Iscritto il: 6 gen 2016, 17:48

0
voti

[15] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utenteelettro » 20 feb 2016, 20:15

Quel prezzo, mette in difficoltà chiunque...altro costruttore...fa parte di una strategia politico-commerciale.

In quel paese, probabilmente ..quel costruttore è un leader in quel settore...

Con due strumenti, una specie di autotrasformatore ed un tester per verifiche impianti, si potrebbe valutare se interviene con la curva di sovracorrente - componete termica - corretta e se il differenziale si attiva ni tempi prestabiliti dalla norma.
Avatar utente
Foto Utenteelettro
942 3 5 9
Expert
Expert
 
Messaggi: 2813
Iscritto il: 9 mar 2005, 19:23

0
voti

[16] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 20 feb 2016, 20:18

Permettetemi l'OT riporto un pensiero non mio ma che condivido
I prodotti a prezzo così basso noi occidentali in realtà li paghiamo con la disoccupazione dei nostri figli
Avatar utente
Foto Utenteluxinterior
4.311 3 4 9
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 2690
Iscritto il: 6 gen 2016, 17:48

1
voti

[17] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 20 feb 2016, 20:58

Da committente, se ti do 2000€ per farmi l'impianto elettrico e poi scopro che mi hai messo un differenziale iper-econimico, per risparmiare pochi euro, mi incazzerei. Casomai risparmiamo sulle placche degli interruttori o sulla complessità dell'impianto
Avatar utente
Foto UtenteSediciAmpere
4.187 5 5 8
Master
Master
 
Messaggi: 4847
Iscritto il: 31 ott 2013, 15:00

11
voti

[18] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 12 mar 2016, 23:16

Riprendo questa discussione perché in [8] mi ero ripromesso di pubblicare il risultato dei test relativi al tanto discusso "interruttore cinese". A dire il vero il magnetotermico differenziale che ho acquistato non mi è ancora arrivato, però ho potuto mettere le mani sul centralino interamente "cinese" a cui avevo accennato in [1]. Si tratta di un impianto nuovo, installato in un bilocale di recentissima costruzione, che comprende due classici magnetotermici differenziali di tipo "AC", Idn 30 mA, uno da 16 A (per le prese e i climatizzatori) e uno da 10 A (per l'impianto d'illuminazione).

Centralino CHINT.jpg
Centralino con componenti CHINT

Nell'ordine, da sinistra verso destra, abbiamo:
  • MT da 25 A con funzione d'interruttore generale;
  • MTD da 10 A per l'impianto d'illuminazione;
  • MTD da 16 A per tutto il resto dell'impianto;
  • MT da 16 A per le prese;
  • MT da 10 A per il 1° climatizzatore (l'interruttore è abbassato perché lo split già non funziona);
  • MT da 10 A per il 2° climatizzatore;
  • MT da 10 A per la cantina.
L'oggetto della prova sono i due MTD, dei quali ho effettuato il test limitatamente alla parte "differenziale", in particolare per quanto riguarda i tempi d'intervento e la corrente effettiva d'intervento.
Ho riassunto i risultati in questa tabella, evidenziando in rosso i risultati "fuori Norma CEI":
-----------
Nota dell'amministratore (21/6/2016).

L'immagine della tabella è stata tolta su richiesta della casa costruttrice, in quanto ne è stato fatto un uso denigratorio per i suoi prodotti, isolandola dal contesto di questa discussione dove, alla fine della stessa, si precisa che i risultati delle misure non erano stati eseguiti nelle condizioni cui le specifiche vanno riferite, cioè con interruttori non installati. Con interruttori non installati le misure hanno fornito valori corretti.
-----------
Sul sito web della Casa Costruttrice (c'è anche una versione italiana) risulta che la CHINT sia una delle più grandi case costruttrici in Cina, con tanto di certificazioni valide in moltissimi paesi.
Nonostante questo, anche considerando gli errori strumentali nell'acquisizione dei dati e la completa inadeguatezza, dal punto di vista statistico, del numero di interruttori testati, è evidente che i tempi d'intervento dei citati interruttori non solo non rientrano negli intervalli previsti dalla normativa CEI, ma sono anche ben lontani dai valori che solitamente si possono misurare sui differenziali comunemente adottati in Italia.
Preciso, inoltre, che entrambi i differenziali non intervengono per dispersioni di corrente uguale o inferiore a 15 mA, come da normativa CEI.

Per curiosità , ho voluto misurare (nella stessa occasione, nello stesso posto e con il medesimo strumento) i valori di un altro magnetotermico differenziale ABB che avevo sottomano. I risultati sono questi:

Differenziale ABB.png
Differenziale ABB modello DS201CL

Avrei forse dovuto impiegare un dispositivo più simile, come caratteristiche, ai CHINT provati in precedenza, per avere risultati più confrontabili, tuttavia la differenza come tempi d'intervento è veramente notevole.
Non ho effettuato alcun test per la parte magnetotermica (anche relativamente ai vari MT), in quanto non dispongo di un banco prova idoneo (o meglio, non ho nessun banco prova).
Che dire? Cosa potrei aspettarmi da un controllo sulla parte magnetotermica?
Avatar utente
Foto UtenteFranco012
5.842 3 4 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2713
Iscritto il: 8 ago 2015, 19:40
Località: Sardegna

0
voti

[19] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 mar 2016, 23:58

Ottimo test. Bisognerebbe fare una prova in laboratorio ma secondo me ci sono già gli estremi per una contestazione formale.
La cosa migliore è comunicarlo ai concorrenti: BTicino, Schneider Electric, ABB, ecc. che li possono testare in laboratorio e procedere con la denuncia.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

1
voti

[20] Re: Interruttori cinesi

Messaggioda Foto Utente6367 » 13 mar 2016, 0:44

Mike ha scritto:La cosa migliore è comunicarlo ai concorrenti: BTicino, Schneider Electric, ABB, ecc. che li possono testare in laboratorio e procedere con la denuncia.


Penso che i concorrenti già facciano test sui prodotti della concorrenza.
Qui deve intevernire l'autorità di sorveglianza LVD, cioé il MISE e per delega le Camere di Commercio.
Avatar utente
Foto Utente6367
22,3k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6997
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

PrecedenteProssimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 42 ospiti