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A proposito delle qualifiche...

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto Utenteattilio » 23 mar 2016, 19:49

Foto UtenteGoofy ha scritto:Qualcuno ha approfondito la direttiva 2006/123/CE "direttiva servizi"?

Io no. Non vedo dove stiano le semplificazioni. Ma se ti va se ne può discutere.
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[12] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 mar 2016, 19:53

Goofy ha scritto:Qualcuno ha approfondito la direttiva 2006/123/CE "direttiva servizi"?


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[13] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 23 mar 2016, 20:07

Credo sia ampiamente condiviso il fatto che qualifica e formazione costituiscano una tutela per chi opera direttamente e una garanzia per chi riceve la prestazione.
E' forse nel tentativo di conciliare queste esigenze che si trova un ragionevole equilibrio.
E' chiaro che se le normative (ma anche la legislazione) vengono prodotte col proposito di proteggere una categoria allora il fine principale viene distorto ... e va a farsi benedire.
Mio parere.

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[14] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 23 mar 2016, 21:52

Attilio ha scritto:Ma se ti va se ne può discutere.

Neppure io la conosco, mi sembra di aver capito che sarà possibile lavorare negli stati della comunità europea se si hanno determinate "qualifiche".
Chi ha queste qualifiche potrà lavorare in tutti gli stati, chi non le ha forse potrà continuare nel suo se già lo faceva.
Prima o poi proverò a leggerla, dal commento di Foto UtenteMike non credo che ci sia da rallegrarsi delle novità.
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[15] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 23 mar 2016, 22:07

Goofy ha scritto:(...) non credo che ci sia da rallegrarsi delle novità.
... torme di elettricisti qualificati dalle terre della cortina di ferro.

Saluti
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[16] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteMassimoB » 23 mar 2016, 22:20

Estremizzare non fa mai bene, ma in qualche modo bisogna pur regolamentare chi può far cosa.
In fondo stiamo parlando per un diplomato di soli 2 anni di esperienza per avere il riconoscimento dei requisiti tecnico professionali.
Non si può neppure pensare che uno si sveglia la mattina e diventa installatore elettrico.
Poi esiste un' altra piaga purtroppo, che consiste in coloro che lavorano in nero presso aziende del settore per svariati anni ma non possono dimostrare la loro esperienza, ma trovo giusto che sia così, altrimenti i poveri ciucci che pagano le tasse la prendono sempre in quel posto.

Quindi è fisiologico che se svolgi una mansione regolarmente e come si deve avrai anche i requisiti tecnico professionali per svolgere tale mansione come libero professionista dopo il tempo necessario per fare esperienza, se non segui un iter regolare o non hai l' esperienza necessaria come è giusto che sia non svolgi l' attività.

Poi c' è chi critica tali regole e probabilmente è membro di albi e associazioni varie, be se non lo trovate giusto come mai anche voi ne fate parte?

L' aggiornamento poi è fondamentale ed è giusto che sia riconosciuto a discapito di chi non lo fa perché garantisce la qualità del servizio offerto.

Saluti
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[17] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteMassimoB » 23 mar 2016, 22:59

La qualità della prestazione è tutt' altra cosa purtroppo.
Magari fosse così semplice.

Le qualifiche purtroppo non garantiscono nulla se non una lontana speranza di un minimo di esperienza nel settore.

Almeno però si evita di trovare chi il giorno prima vendeva ombrelli ed il giorno dopo si spaccia per esperto di un settore.

Fosse per me istituirei un esame mooooolto serio prima di dare la qualifica e non mi baserei solo sugli anni suddetti, ma qui entriamo in un discorso utopistico.
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[18] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteMassimoB » 23 mar 2016, 23:31

In ambiti industriali o comunque di un certo livello, in ambito civile per esperienza diretta ho spesso avuto a che fare con persone con qualifica probabilmente acquisita con i punti fragola.

Certo se poi ci si scontra con realtà dove non ci si può permettere di sbagliare sono pienamente d'accordo con te.

Con questo non voglio dire che è la normalità ma purtroppo spesso capita in modo esponenziale quando la soglia di responsabilità scende.

Poi è normale che se alla povera sciura Maria puoi raccontar cavolate non è così dove si ha a che fare con persone competenti.

Questo è uno dei motivi per cui ho sempre preferito lavorare nel settore industriale.
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[19] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 24 mar 2016, 9:01

Nell'era degli estremismi, negli estremi c'è la soluzione (o forse no)

Primo estremo: libertà assoluta! Appendi alla porta di casa il cartello "elettricista" ti fai una assicurazione obbligatoria da esibire on-line in modo che chiunque possa verificare che, se commetti una stupidata, almeno gli ripaghi la casa incendiata e contestualmente, sempre on-line, si può consultare le qualifiche-competenze certificate o autodichiarate.

Secondo estremo: abilitazioni certificate. Quindi dopo il percorso di studi concluso con successo in uno dei rami specifici dell'elettrotecnica, devi ottenere un'abilitazione a progettare impianti elettrici sotto i 6 kW, poi sopra i 6 kW, poi in MT, poi in luoghi MARCI, ecc ecc a salire e contemporaneamente (o collateralmente) devi ottenere una abilitazione per progettare impianti elettronici cablati ed una per gli impianti elettronici via radio ed una per la protezione dai fulmini ed una per i circuiti elettronici in generale ed una per quelli di sicurezza in particolare ed una per i QE ed una per gli equipaggiamenti elettrici della apparecchiature domestiche ed una per gli equipaggiamenti elettrici delle macchine ecc ecc

Primo estremo: il mercato, crudele e selvaggio, un dozzina di incendi, un paio di morti e soprattutto un premio assicurativo mostruoso dovrebbero scoraggiare quelli meno capaci cosi che, alla fine, ci sarà una concentrazione di 2-3 monopolisti.
Secondo estremo: per fare una cosa in un progetto ci saranno più timbri che pagine cosi che gli studi professionali piccoli dovranno giocoforza trovare una unione di intenti (cosa bella) ed alla fine, ci sarà una concentrazione di 2-3 monopolisti.

Non so perché ma giungo sempre alla medesima conclusione...

Portate lo stesso concetto alla realizzazione.
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[20] Re: A proposito delle qualifiche...

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 mar 2016, 9:54

MassimoB ha scritto:Poi c' è chi critica tali regole e probabilmente è membro di albi e associazioni varie, be se non lo trovate giusto come mai anche voi ne fate parte?


Io abolirei gli albi professionali ed il valore legale del titolo di studio e però sono iscritto all'albo professionale, sai perché? Perché in questo stato (ladro) non potrei esercitare senza l'iscrizione all'albo, ecco, quindi secondo te per coerenza dovrei esercitare la professione senza essere iscritto oppure tacere e non criticare?
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