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Serafino » 24 mar 2016, 9:01
Nell'era degli estremismi, negli estremi c'è la soluzione (o forse no)
Primo estremo: libertà assoluta! Appendi alla porta di casa il cartello "elettricista" ti fai una assicurazione obbligatoria da esibire on-line in modo che chiunque possa verificare che, se commetti una stupidata, almeno gli ripaghi la casa incendiata e contestualmente, sempre on-line, si può consultare le qualifiche-competenze certificate o autodichiarate.
Secondo estremo: abilitazioni certificate. Quindi dopo il percorso di studi concluso con successo in uno dei rami specifici dell'elettrotecnica, devi ottenere un'abilitazione a progettare impianti elettrici sotto i 6 kW, poi sopra i 6 kW, poi in MT, poi in luoghi MARCI, ecc ecc a salire e contemporaneamente (o collateralmente) devi ottenere una abilitazione per progettare impianti elettronici cablati ed una per gli impianti elettronici via radio ed una per la protezione dai fulmini ed una per i circuiti elettronici in generale ed una per quelli di sicurezza in particolare ed una per i QE ed una per gli equipaggiamenti elettrici della apparecchiature domestiche ed una per gli equipaggiamenti elettrici delle macchine ecc ecc
Primo estremo: il mercato, crudele e selvaggio, un dozzina di incendi, un paio di morti e soprattutto un premio assicurativo mostruoso dovrebbero scoraggiare quelli meno capaci cosi che, alla fine, ci sarà una concentrazione di 2-3 monopolisti.
Secondo estremo: per fare una cosa in un progetto ci saranno più timbri che pagine cosi che gli studi professionali piccoli dovranno giocoforza trovare una unione di intenti (cosa bella) ed alla fine, ci sarà una concentrazione di 2-3 monopolisti.
Non so perché ma giungo sempre alla medesima conclusione...
Portate lo stesso concetto alla realizzazione.