Solo qualche piccola domanda - tra l'ingenuo e il provocatore - agli esperti:
sulla base dei dati accertati, quante falegnamerie sono esplose in questi ultimi 100 anni?
quante prima della normativa Atex? e quante dopo?
TY
Classificazione zone esplosione - Polveri
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Mike
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Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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Nei casi nei quali sono stato coinvolto personalmente posso dirti che mi sono successi 2 eventi esplosivi e per entrambi il problema è stato nel silos di raccolta della polvere in lavorazione, in entrambi i casi però si parla degli anni'90, successivamente con l'applicazione di forti misure per salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori in questi ambienti soprattutto per quanto riguarda l'aspirazione a regola d'arte non mi è più successo....
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Falegnamerie non credo nemmeno una, né prima, né dopo. Il problema è concentrato tutto sull'aspirazione (condotte e filtri) ed il contenimento (silos). Un idoneo impianto di aspirazione, una corretta gestione (pulizia) e il rischio si riduce notevolmente.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Eccomi di nuovo qua
Ho approfondito molto il discorso, studiando in particolare la pubblicazione di marzio marigo e la guida cei 31-56.
Ho cercato di reperire informazioni anche sentendo pareri di colleghi.
Riguardo la classificazione delle zone in una falegnameria, di cui mi sto occupando, ho i seguenti dubbi.
Partiamo dal presupposto che ho reperito da vari database i dati della polvere di legno, rimanendo dalla parte della ragione (grandezza media delle particelle pari a 27g/m3, con riferimento al legno di pero).
Essendo questa una classificazione in fase di progetto, considero (d'accordo con il committente) che l'impianto di aspirazione sarà conforme alla norma UNI EN 12779.
Ritengo pertanto che il grado di captazione delle polveri sia ADEGUATO e la disponibilità sia BUONA.
Considero anche che l'impianto di aspirazione venga sempre acceso con adeguato anticipo rispetto alle lavorazioni e venga spento con un adeguato ritardo (si evita la formazione di strati nella tubazione).
Domanda:
il volume compreso fra la SE (levigatrice, toupie, ecc) e la bocca di aspirazione che tipo di zona rappresenta?
La tubazione di trasporto (sistema in depressione) che tipo di zona rappresenta?
Quindi la domanda principale è: che tipo si SE rappresentano le macchine?
L'autore del libro a pag. 255 riporta un esempio un cui sono classificate emissioni di grado continuo, in altri casi le ho viste considerare di grado primo.
Suppongo che debba essere io classificatore a decidere senza troppe indicazioni, cioè, essenzialmente valuto la frequenza con la quale sono attivate le macchine.
Che poi pensandoci bene, a me progettista elettrico che il cono e l'interno della tubazione siano 20 o 21 frega niente....

Ho approfondito molto il discorso, studiando in particolare la pubblicazione di marzio marigo e la guida cei 31-56.
Ho cercato di reperire informazioni anche sentendo pareri di colleghi.
Riguardo la classificazione delle zone in una falegnameria, di cui mi sto occupando, ho i seguenti dubbi.
Partiamo dal presupposto che ho reperito da vari database i dati della polvere di legno, rimanendo dalla parte della ragione (grandezza media delle particelle pari a 27g/m3, con riferimento al legno di pero).
Essendo questa una classificazione in fase di progetto, considero (d'accordo con il committente) che l'impianto di aspirazione sarà conforme alla norma UNI EN 12779.
Ritengo pertanto che il grado di captazione delle polveri sia ADEGUATO e la disponibilità sia BUONA.
Considero anche che l'impianto di aspirazione venga sempre acceso con adeguato anticipo rispetto alle lavorazioni e venga spento con un adeguato ritardo (si evita la formazione di strati nella tubazione).
Domanda:
il volume compreso fra la SE (levigatrice, toupie, ecc) e la bocca di aspirazione che tipo di zona rappresenta?
La tubazione di trasporto (sistema in depressione) che tipo di zona rappresenta?
Quindi la domanda principale è: che tipo si SE rappresentano le macchine?
L'autore del libro a pag. 255 riporta un esempio un cui sono classificate emissioni di grado continuo, in altri casi le ho viste considerare di grado primo.
Suppongo che debba essere io classificatore a decidere senza troppe indicazioni, cioè, essenzialmente valuto la frequenza con la quale sono attivate le macchine.
Che poi pensandoci bene, a me progettista elettrico che il cono e l'interno della tubazione siano 20 o 21 frega niente....

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Danielex ha scritto:Suppongo che debba essere io classificatore a decidere senza troppe indicazioni, cioè, essenzialmente valuto la frequenza con la quale sono attivate le macchine.
Esatto, come per i silos.
Danielex ha scritto:Che poi pensandoci bene, a me progettista elettrico che il cono e l'interno della tubazione siano 20 o 21 frega niente....
Anche questo è vero, ma la classificazione dei luoghi non è un'esclusiva dell'impianto elettrico, serve per la valutazione complessiva dei rischi.
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